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Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 15:11
da Dragonair
Io la vedo da un punto di vista differente. la clandestinità è un reato. Prendiamo un esempio veramente drastico. Una volta, sulle caravelle, ti beccavano clandestino. Non ti davano fogli di via, ti buttavano o a fare lavori forzati sulla nave, o ti richiudevano o ti buttavano a mare. Che costerebbe mettere i clandestini per una settimana in un CPT, e una volta che sono (esempio) 50, organizzare un qualcosa che li riposti a casa, assieme alla nazione di provenienza? Sei a casa mia senza permesso, fuori a calci in culo. Di conseguenza sono pure favorevole alle impronte digitali, ma non solo dei rom. Di tutti i clandestini e di tutti gli ITALIANI.

Le ronde è l'unico punto che concordo del tuo discorso. Sono organizzate, per dirla in maniera grezza, alla ca**o di cane.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 15:30
da Vykos
La clandestinità è quantomeno un comportamento da non tenere, certamente, nessuno lo nega.
Ma prima di incolpare lo straniero cattivo, lo sai perchè tutti gli immigrati che arrivano in Italia per lavorare onestamente non si mettono in regola? Perchè non possono grazie alla legge Bossi-Fini, che dice "se sei un immigrato e vuoi venire a lavorare in Italia devi già avere un lavoro". Astuto, no? Non è che chi fugge dal suo paese lo fa perchè il lavoro non ce l'ha? E come può averlo in Italia se non può entrare senza commettere reato? Conseguentemente chi arriva o vuole delinquere, dunque rimane clandestino perchè è più facile delinquere da clandestino piuttosto che avendo i documenti, rimane in Italia perchè è perfetta come paese, nessuno viene punito, loro non possono essere mandati via, nessuno li incarcera e se vengono per qualche motivo incarcerati ci sono gli indulti. Chi vuole lavorare non può e si trova costretto ad essere clandestino e lavorare in nero sotto sfruttatori italianissimi, senza i quali la piaga sarebbe infinitamente meno pesante. Chi è onesto e può andarsene dall'Italia elo fa al volo, ed in tutti gli altri paesi europei accolgono a braccia aperte i lavoratori stranieri, altro che cacciarli.
Se abroghiamo questa legge idiota possiamo anche discutere delle pene per gli irregolari, se proprio vogliamo, altrimenti è inutile che Bossi prima renda irregolari TUTTI gli immigrati e poi si lamenti perchè ce ne sono troppi di irregolari.

Sulle ronde non è un problema di organizzazione, è proprio l'idea di base ad essere una cazzata.

Sul resto che ne pensi? Continuo a non vedere la genialità che vedi tu nel pacchetto sicurezza.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 15:51
da Hyam
Poi non vorrei fare il buonista (termine usato ad minchiam oramai ovunque), ma il fatto che masse di persone si spostino da paesi più poveri a paesi più ricchi non è un nuovo fenomeno, essendo qualcosa che ci ha visto protagonisti in primis. E visto che la clandestinità sarà anche una colpa ma la povertà no, e la prima è diretta conseguenza della seconda, ci vorrebbe un sistema che favorisca l'onesto e non che punisca a random, cosa che in questo paese non viene fatta nemmeno con gli italiani.

Non dico che dobbiamo sentirci in colpa, ma non possiamo nemmeno dimenticare che ci sono paesi sfruttati secolarmente dall'occidente, i quali continuano a pagare debiti pur essendo sul lastrico. Quello che pretenderei, essendo nel ventunesimo secolo, è solo che si facessero leggi più lungimiranti e meno populiste.

Perchè poi io mi domando fino a quando il cacciarli indietro funzionerà. Non è un sistema stabile e le prospettive sono pericolose, non dimentichiamo cos'è successo 9 anni fa. Come non ci vuole molto a passare da povero a clandestino, tanto meno ci vuole a diventare invasato, soprattutto visto che non ha niente da perdere.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 16:01
da Vykos
Non dico che dobbiamo sentirci in colpa,


Dipende, quando di una barca con 75 persone rimangono 2 sopravvissuti potremmo anche sentirci un po'in colpa.

Perchè poi io mi domando fino a quando il cacciarli indietro funzionerà. Non è un sistema stabile e le prospettive sono pericolose, non dimentichiamo cos'è successo 9 anni fa.


L'immigrazione è un fenomeno planetario, pensare di poterlo contrastare a livello nazionale è da veri illusi.

Come non ci vuole molto a passare da povero a clandestino, tanto meno ci vuole a diventare invasato, soprattutto visto che non ha niente da perdere.


E questo è il motivo per cui non sono le pene più pesanti a migliorare le cose ma solo le pene più certe. Cosa che nessuno avrà mai finchè facciamo scrivere il modo di scoprire colpevoli a dei colpevoli.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 16:19
da Dragonair
Vykos ha scritto:Sul resto che ne pensi? Continuo a non vedere la genialità che vedi tu nel pacchetto sicurezza.


Le intercettazioni non mi toccano minimamente, quella delle telecamere, come hai detto te nel post precedente, sono inutili, perchè se due mafiosi si incontrano in un luogo pubblico, non sono certo così idioti da parlare apertamente dei loro affari. Quindi metterle in luoghi "potenzialmente pericolosi" (senza che vi sia avvenuto niente), lo vedo come uno spreco di denaro. Trovo molto più utile metterle (ovviamente senza sbattere la cosa ai quattro venti), dove si ha la certezza che succedano cose illegali, in quanto sono già successe in passato. Per dirti, io so che all'angolo tra via verdi e via bianchi, da 2 anni a questa parte, spacciano droga. Indi, metterla lì sarebbe più sensato a mio avviso rispetto a metterla dove "potrebbero incontrarsi due mafiosi".

Alitalia: ha salvato la società? Non che mi interessi granchè, non essendone azionista, ma ha comunque evitanto il fallimento e la vendita a compagnie straniere.

Per le false promesse ai terremotati abruzzesi, non è colpa sua. Ma anche delle singole società dietro le cose da te elencate.

Per l'ICI, credo che sia "equo" così. L'ha tolta a tutti (a prescindere che l'abbia fatto principalmente per lui), quindi è comunque una tassa in meno per tutti e non per "privilegiati senza soldi" (in senso lato eh).

Rete 4 si sta spostando sul digitale.

Famiglia cristiana e la conferenza episcopale non dovrebbero compere le pelotas. Siamo in uno stato laico.

I morti non si risarciscono, ma danni fiici al territorio e alle infrastrutture di uno stato si. Se io ti rompo il motorino, vuoi che te lo ripago, giusto? Ma se oltre a romperti il motorino investendoti con l'auto uccido la ragazzache stava seduta dietro di te, non posso risarcirtela.

La spazzatura a Napoli non è un problema mio.

Non ho citato tutto, perchè su certe cosi non ho abbastanza nozioni in materia. Questo è ovviamente il mio punto di vista al riguardo e per quelle cose che mi toccano, sono più che soddisfatto.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 16:57
da Vykos
Molto di quel che dici è pura follia. Andiamo per punti.

Le intercettazioni non mi toccano minimamente


Ti toccano, perchè senza intercettazioni arresteranno molti meno criminali. Dovessero aggredirti, derubarti, svaligiarti casa o violentarti la ragazza ci saranno molte meno probabilità di beccarli. Quindi ti riguarda eccome.

quella delle telecamere, come hai detto te nel post precedente, sono inutili, perchè se due mafiosi si incontrano in un luogo pubblico, non sono certo così idioti da parlare apertamente dei loro affari.


E secondo te si incontrano attorno ad un tavolo rettangolare lunghissimo avvolto nell'ombra con il boss seduto a capotavola su un trono dalle decorazioni diaboliche? Si parli di un bar o di una casa qualunque il punto è che, con il pacchetto sicurezza approvato, sapendolo non puoi sentire le loro conversazioni. Questa spero sia riconosciuta come una boiata oggettiva.

Quindi metterle in luoghi "potenzialmente pericolosi" (senza che vi sia avvenuto niente), lo vedo come uno spreco di denaro. Trovo molto più utile metterle (ovviamente senza sbattere la cosa ai quattro venti), dove si ha la certezza che succedano cose illegali, in quanto sono già successe in passato. Per dirti, io so che all'angolo tra via verdi e via bianchi, da 2 anni a questa parte, spacciano droga. Indi, metterla lì sarebbe più sensato a mio avviso rispetto a metterla dove "potrebbero incontrarsi due mafiosi".


Mi sa che non hai capito niente della mia spiegazione. Tu non "sai" che all'angolo tra via verdi e via bianchi spacciano droga, al più te l'hanno detto dei drogati o gente del giro dello spaccio. E se te l'hanno detto dei drogati non puoi mettere telecamere, perchè non c'è la certezza del reato commesso. Adesso, se sai che lì spacciano droga da due anni, puoi mettere telecamere e sperare di beccarli. Se passa questa norma del pacchetto sicurezza no, perchè non hai le prove che lo spaccio sia lì, e grazie al cavolo, la prova la ottengo proprio mettendo telecamere ed il pacchetto sicurezza me lo impedisce.
Allo stesso modo adesso i microfoni non li metteresti "dove potrebbero incontrarsi due mafiosi", non è che Palermo e Milano sono disseminate di microfoni perchè chissà dove potrebbero parlare del processo a Dell'Utri o smafiare sull'Expo, ma dove sai dalle soffiate che si incontreranno, e se lo sai dalle soffiate quel posto non è un posto a caso bensì quantomeno un posto dove probabilmente si incontreranno, ergo c'è tutto il sacrosanto motivo di piazzare dei microfoni. Con il pacchetto sicurezza, anche se per caso uno dei due mafiosi stessi è venuto a dirti "guarda, mi vedo lì con (esempio) Riina", tu non puoi piazzare microfoni perchè l'incontrarsi non è reato di per sè. E di nuovo, grazie al cavolo, se parlano di reati io non posso certo saperlo senza microfoni, dunque c'è la necessità prioritaria di piazzarli proprio nel caso in cui parlassero di pizzo, omicidi o stragi. No, non sai cosa stanno facendo, quindi i microfoni non si possono mettere, questo è il pacchetto sicurezza.

Alitalia: ha salvato la società? Non che mi interessi granchè, non essendone azionista, ma ha comunque evitanto il fallimento e la vendita a compagnie straniere.


Questo denota un bel po'di ingenuità e disinformazione. Alitalia è stata divisa in due compagnie, Good Company, ovvero l'attivo, venduto agli amici di Berlusconi, e Bad Company, ovvero i debiti, che dobbiamo pagare noi. Quindi anche questo ti interessa, proprio perchè pur non essendone azionista devi comunque pagare i debiti senza nemmeno trarne profitto. Hai tutti i lati negativi dell'azionista e nessuno dei lati positivi.
Airfrance era pronta a comprare la compagnia compresi i debiti, in questo modo nessun italiano avrebbe pagato nulla di ciò che non era dovuto. La vendita a compagnie straniere cosa comporta di male? Non portano mica via gli aerei dall'Italia, sai, continuano a viaggiare anche sopra la penisola...

Per le false promesse ai terremotati abruzzesi, non è colpa sua. Ma anche delle singole società dietro le cose da te elencate.


Intanto fare promesse e poi non mantenerle è piena colpa di chi le fa, poi il problema è che quelle società vincono gli appalti perchè lui li trucca appositamente per loro, quindi è colpa sua eccome. L'Aquila è stata devastata perchè i palazzi non vengono costruiti a norma e si usano materiali al risparmio, ciononostante lui insiste ad affidare all'Impregilo qualunque opera di rilievo. Quindi è colpa sua. Non del terremoto, ma delle promesse si e della speculazione edilizia che adesso c'è dietro anche.

Rete 4 si sta spostando sul digitale.


Dal 1994 Rete4 trasmette abusivamente e la multa la paghiamo noi. Berlusconi ha varato una legge per cui tutto era rimandato poichè a breve si sarebbe andati sul digitale e quindi ci sarebbero state frequenze per tutti. Sono passati 15 anni ed Europa7 continua a non poter trasmettere sulle frequenze a lei dovute. Ora Berlusconi ha fatto una nuova legge che dice "sul digitale ci può andare solo chi ha già frequenze sull'analogico", quindi Rete4 ci va ed Europa7 continua ad essere derubata. Insomma, Berlusconi ha girato le cose come voleva e poi cambiato le carte in tavola facendo pagare agli italiani una multa salatissima all'Unione Europea per 15 anni solo per il proprio profitto e ha raggirato italiani, magistratura e legittimo proprietario delle frequenze per altrettanto tempo e chissà per quanto altro lo farà. Ergo, Rete4 è uno degli scandali più strafottenti di Berlusconi ed è abbastanza vergognoso ritenersi a posto "perchè tanto ora va sul digitale".

Famiglia cristiana e la conferenza episcopale non dovrebbero compere le pelotas. Siamo in uno stato laico.


Ah, adesso si, eh? Eppure quando il Vaticano era d'accordo con il centro destra Berlusconi era uno strenuo difensore dei valori cristiani dell'Italia e della morale cattolica. Opportunista come sempre, e come lui tutti i berluscones.

I morti non si risarciscono, ma danni fiici al territorio e alle infrastrutture di uno stato si. Se io ti rompo il motorino, vuoi che te lo ripago, giusto? Ma se oltre a romperti il motorino investendoti con l'auto uccido la ragazzache stava seduta dietro di te, non posso risarcirtela.


Questo a cos'è riferito, scusa?

La spazzatura a Napoli non è un problema mio.


Ti risponderei anche nel merito, ma spero che tu ti vergogni profondamente della visione egoistica e presuntuosa che hai della situazione italiana. Ti meriti tutti i guai a casa tua, così finalmente saranno problemi tuoi e vedrai come e quanto la gente l'ha preso nel didietro per il signore che emana le tue "genialate".
In conclusione, non è che siccome a te non frega niente di nessuno al di fuori di te allora se vengono causati danni ingenti all'Italia puoi definirne la causa una "genialata", l'egoismo fuori luogo che ti ha dettato quanto hai scritto non ti legittima ad evitare dati oggettivi. Libero di essere un pessimo egoista, ma non di parlare con totale assenza nozionistica o di sostenere tesi assurde con il solo elemento "tanto non me ne frega nulla".

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 17:25
da Hyam
Vykos ha scritto:Dipende, quando di una barca con 75 persone rimangono 2 sopravvissuti potremmo anche sentirci un po'in colpa.


Ho cercato di essere ampio di vedute, non abbiamo tutti in mano le sorti del paese e tantomeno siamo colpevoli di quello che i nostri avi hanno fatto in questi secoli, semmai abbiamo la coscienza sporca quando decidiamo di difenderci dietro a frasi come "che stiano a casa loro" riferite indistintamente, perchè abbiamo paura che le nostre apatiche vite vengano sconvolte (e perchè pensare con la propria testa è oramai merce rara).

Vykos ha scritto:L'immigrazione è un fenomeno planetario, pensare di poterlo contrastare a livello nazionale è da veri illusi.


Concordo, ma abbiamo appurato che questo non interessa minimamente.
L'importante è il dio voto.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 20:38
da Dragonair
MI riferivo a Gheddaffi, con la frase del risarcire i morti, btw.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 20:50
da Vykos
Gheddafi è uno che ci ha bombardati (siamo l'unico stato europeo che è stato bombardato dopo la Seconda Guerra Mondiale ed è stato Gheddafi a farlo), che fino a poco tempo fa tirava giù aerei di linea neanche fossero piattelli, che sta violando i diritti umani, che è noto in tutto il mondo come un dittatore (in Libia non si è più votato da quando lui ne è il leader), che si presenta da noi con al petto le foto di pessime memorie da lui causate e che si permette di parlare contro la democrazia nelle nostre università. Trattarlo con qualsivoglia onore è semplicemente ridicolo e la dice lunga sulle tendenze democratiche del nostro Presidente del Consiglio.
Tra parentesi, lo sai che noi siamo alleati militari sia della NATO che della Libia, nemica della NATO? Finora l'Italia si era limitata a cambiare schieramento verso la fine dei conflitti, invece ora ci siamo portati avanti con il lavoro: siamo dall'anno scorso tenuti - per via di trattati scritti, firmati e controfirmati - ad avvisare Gheddafi di eventuali attacchi da parte della NATO - nostri alleati. Siamo alleati allo stesso tempo delle forze democratiche atlantiche e di una delle più strafottenti dittature del mondo. Solo noi siamo così cretini.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 20:57
da Dragonair
Il fatto che sia un pezzo di cacca, non implica che non abbia diritto ad un risarcimento eh.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 21:07
da Vykos
Ci-ha-bombardati. E'-un-dittatore. Quale delle sei parole che ho usato è così sfuggente?

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 27/08/2009, 21:39
da Dragonair
Nessuna. Ma forse sei troppo accecato dal patriottismo e dall'idealismo per capire che comunque è una persona anche lui. E se subisce un danno (risarcibile, sia chiaro), deve essere risarcito. Ma abbiamo punti di vista troppo differenti per arrivare a qualcosa in comune.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 28/08/2009, 0:36
da Vykos
Patriottismo ed idealismo con quest'Italia qua? La nazione più corrotta d'Europa dopo la Grecia ed il paese retrocesso fra quelli semiliberi per la libertà d'informazione, tallonato dall'Isola di Tonga?


...epic fail.

Subire un danno? Ripeto. Ci ha bombardati. Cioè è lui che ha inflitto danni a noi. Ha abbattuto aerei di linea. Altri danni da lui a noi. Ci prende per il culo tuttoggi. Altro danno seppur non fisico. La Libia ha subito danni dall'Italia, non certo lui, a lui non è parso vero che la Libia li avesse subiti così ha potuto instaurare un regime militare dittatoriale. Lui gode delle tragedie del suo popolo perchè può volgerle a proprio vantaggio, come tutti i dittatori della storia. L'Italia è in debito con la Libia, ma quanto a Gheddafi in persona ed al suo regime tra le due parti non siamo certo noi ad essere in pesante debito.
Poi c'è poco da aver punti di vista, essere contemporaneamente alleati militari di due forze sull'orlo della guerra tra loro è una situazione ontologicamente idiota. Così come dichiararsi un paese democratico ed ospitare con gli onori di stato i due leader più disumani attualmente presenti sulla scena mondiale chiamandoli "amici". Ma del resto che il regime mediatico berlusconiano non sia democratico è evidente, solo che la parola suona bella e quindi la si dice.

p.s.- Se la Campania è invasa dai rifiuti non ti riguarda, se tolgono telecamere, microfoni ed intercettazioni impedendo la cattura di criminali non ti riguarda, se l'Alitalia e Rete4 le dobbiamo pagare noi non ti riguarda, però se la Libia deve essere "risarcita di danni" allora si dà a Gheddafi, dittatore, terrorista ed omicida, il ruolo di parte lesa. O sei libico o hai bisogno di rivedere le tue priorità. :eh?:

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 28/08/2009, 1:45
da Holden
Sul punto riguardante l'immigrazione, mi sento di condividere pienamente i concetti espressi da Hyam.
Senza star a scomodare i sentimenti di carità cristiana, buonismo, etica e blabla, abbiamo a che fare non con un fenomeno passeggero da risolvere una-tantum, ma con qualcosa di gigantesco, una forza storica che travolge qualsiasi argine messo lì tanto per.
C'è chi viene nei paesi europei per trafficare, delinquere eccetera... ma quello è l'albero che nasconde la foresta. E la foresta in questo caso è un terzo se non quarto mondo disastrato, in preda a fenomeni di povertà allucinanti. Aggiungiamo al cocktail il classico istinto di sopravvivenza che ci impedisce di rimanere dove siamo, se abbiamo una remota illusione che altrove staremmo meglio, e il risultato è presto detto.
Non c'è politica repressiva o chiusura delle frontiere che possa impedire il fenomeno dell'immigrazione. E' pura illusione. E se qualcuno crede che istituire il reato di clandestinità possa impedire a qualcuno di cercarsi un posto al sole, si sbaglia di grosso. Ne possiamo cacciare migliaia, ma è come fermare un fiume in piena con una diga di ramoscelli. Non è questione di giusto o sbagliato, è il corso vorticoso della storia.

Spesso si sente dire che un metodo per contrastare l'immigrazione sarebbe quella di "aiutarli a casa loro". Intento nobilissimo, per carità. tanto di cappello. Peccato che l'Occidente in generale, e l'Italia in particolare, abbia ridotto negli ultimi anni in modo sostanziale gli aiuti umanitari e in generale il supporto economico ai paesi in via di sviluppo. Aiuti legati ad accordi internazionali per la lotta alla povertà bellamente calpestati come si è constatato anche durante l'ultimo trionfalistico G8. E quando questi aiuti vengono effettivamente erogati, vanno il più delle volte a foraggiare capi di stato corrotti, politicanti megalomani, dittatori da strapazzo, più che a costruire veramente uno sviluppo dei paesi interessati.

E guarda caso, ciò mi porta a dir la mia anche su Gheddafi. Come ben detto da Vykos, l'Italia se deve fare i conti con il suo passato coloniale non lo deve certo fare con l'intermediazione di Gheddafi, dittatoruccolo megalomane da quattro soldi. Il leader libico strumentalizza scientemente la storia del suo paese per il proprio prestigio personale, e riscuote una credibilità presso la politica italiana assolutamente incomprensibile, al punto di diventare un alleato della lotta contro il terrorismo o l'immigrazione. E strada facendo, si fa finta di ignorare le violazioni ai diritti umani perpetrati ai danni degli aspiranti immigrati di cui gli abbiamo affidato la guardia, il supporto che a lungo diede al terrorismo, e non ultimo, il banalissimo fatto che è un dittatore oppressore del proprio popolo.
Ma d'altronde, i baci ed abbracci tra Berlusconi e Putin ci hanno già svezzati su questo tipo di amicizie. Che in barba a qualsiasi accordo diplomatico e a qualsiasi norma di decenza/coerenza l'Italia vada a braccetto con l'oligarchia putiniana, soprassedendo su palesi violazioni della libertà nella Russia post-comunista, e intanto continui a dichiararsi alleata decisiva e fedele degli USA, è un ossimoro talmente assimilato da passare inosservato.

Re: Cronaca italiana

MessaggioInviato: 29/08/2009, 14:50
da Vykos
Senza contare che in America solo due settimane fa c'è stata l'osservazione: "L'Italia è un importante alleato, ma parlare di amicizia mi pare eccessivo, qua un po'tutti si vergognano di Berlusconi." ed alla domanda "Ma Obama cosa ne pensa?" la risposta è stata "Obama ha altro a cui pensare, la nostra politica estera si chiama Iran, Iraq e Afghanistan."
Sommiamo la figura ridicola fatta con Putin ed Erdogan (vantarsi del successo diplomatico in una trattativa nella quale non ha proferito parola ed anzi si è recato a fine riunione senza invito alcuno), quella con i pirati somali ("Non c'è stato nessun pagamento, successo diplomatico"; "Veramente ci hanno dato 4 milioni di dollari.") e quella ormai arcinota in Parlamento Europeo (quando tutti i parlamentari risero al parlare di sole e di mare di Berlusconi quando il tedesco Schultz gli aveva chiesto di mandati di cattura e di conflitto di interessi) ed otteniamo il vero quantitativo di rispetto che l'estero ha per questo governo del blaterare.

Qua c'è una petizione per il pluralismo dell'informazione, per chi fosse interessato:
http://www.firmiamo.it/pluralismodellainformazione

Un articolo sulla diatriba Feltri-Boffo/Il Giornale-Avvenire/destra del conflitto d'interessi/chiesa dell'ipocrisia:

Il paese dei manganelli

di Luca Telese

Leggo sulla prima pagina del Giornale che Feltri attacca Dino Boffo direttore di Avvenire, pubblicando una sentenza con l’unico scopo di sputtanarlo: omosessuale e molestatore della moglie del suo amante. Meraviglioso il dispositivo giustificatorio, approntato dall’anziano (per testa, non per età) neo direttore di via Negri. Siccome Avvenire ha attaccato il Cavaliere, noi adesso lo massacriamo, così impara. Sembra di sentire quella canzone in cui Lillo e Greg si fingevano naziskin all’amatriciana e cantavano con il manganello di plastica in mano: “E noi a Gino lo menamo/ lo menamo lo menamo/ pampà…”. A lui – dice Feltri - rovistare nei fatti personali fa schifo. Però è costretto a farlo purtroppo, poverino.

E’ così fragile questa pallida foglia di fico da moralizzatore-inzaccheratore-castigatore, che pare un brutto scherzo. Invece è tutto vero. Ovviamente, avendo rassegnato da pochi giorni le dimissioni da quel giornale, tiro - se non altro per fatto personale - un sospiro di sollievo. Ma sono, ovviamente, solidale con i miei colleghi rimasti ostaggio della linea mettinculista, e dispiaciuti per il fatto che siano costretti a fronteggiare il cattivismo mannaro del nuovo corso “feltrusconiano” (come lo definisce Dagospia), con licenza di uccidere tutti i nemici del capo, a partire da quei pretacci bolscevichi (i prelati di Ratzinger!) e dei loro giornali che si permettono di difendere gli extracomunitari. C’è qualcosa di surreale, negli articoli del giornale in questi giorni: le telescriventi di De Benedetti del 1991, la sentenza di Boffo per un fatto del 2002… Non è l’Almanacco del giorno dopo, insomma, ma un fenomeno nuovo, il primo quotidiano del secolo prima (Aspettiamo trepidanti nuove rivelazioni sul caso Montesi).

Ma c’è di più. In questa estate, ben due direttori di area di centrodestra hanno lasciato i loro posti, sia pure in modo diverso, perché non hanno sposato questa linea disperata, il Muoia-Sansone-ma-con-tutti-i filistei, il vendetta-tremenda-vendetta, il big stick, il grande bastone da abbattere sulle teste del "nemico". Come molti sanno, nelle redazioni di questi giornali e delle testate vicine al centrodestra, circola da mesi un mandato particolare che nessuno, per fortuna, ha ancora voluto (o potuto) portare a termine: quello di colpire Ezio Mauro e la sua attuale compagna. Sarebbe la vendetta finale di Papi, quella che fa il paio con la denuncia presentata dal Cavaliere contro le domande (avete letto bene, "le domande", del quotidiano di piazza Indipendenza). Adesso: per quanto molti antiberlusconiani siano convinti che tutti i giornalisti di destra siano dei prezzolati e dei pennivendoli, non è e non non sarà mai così. Di più: considero una fatto di grande civiltà che molti colleghi - anche molti che sono solidamente su posizioni di centrodestra - non condividano una virgola della campagna occhio-per-occhio di Feltri, perché la considerano aliena ai principi del giornalismo (anche di quello schierato) e sostanzialmente truce. Però attenzione, gli obiettivi originari erano almeno quattro: la Chiesa, l’Opposizione, l’editore progressista e il direttore di piazza Indipendenza. Se nei prossimi giorni non troverete questo articolo sulla moglie di Ezio Mauro sulle pagine del Giornale, dovrete fare un po’ di conto, e capire che se non c’è è per un solo motivo: perché qualcuno si è rifiutato di scriverlo. Sarebbe molto bello, dopotutto, se l’anziano (di testa, non di anagrafe) cavallerizzo di via Negri, questa, e altre polpette al cianuro, fosse costretto a cucinarsele da solo.


P.s. Non avrei mai pensato, un giorno, di trovarmi solidale, sui temi dei diritti dei gay con Dino Boffo e con i Vescovi. E’ una di quelle cose belle che possono accadere nei tempi sbandati.
28 agosto 2009

fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/?r=168780



Ed uno su una delle più mirabili scelte di questo governo sul piano istituzionale, Renato Schifani, presidente del Senato e dunque vice-Presidente della Repubblica:

Se Schifani diventasse presidente della Repubblica

di Fabio Capacchione

Il Presidente del Senato, esercita le funzioni di supplente del Presidente della Repubblica in ogni caso in cui questi non possa adempierle, in base all’art. 86 della Costituzione. Se dovesse succedere ci troveremo il senatore Renato Schifani alla massima carica dello Stato. Ma chi è Renato Schifani ?

Schifani si laureò in Giurisprudenza con 110 e lode. Nel 1979, praticante legale nello studio del deputato Giuseppe La Loggia, fu inserito da quest’ultimo nella società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, di cui facevano parte Enrico La Loggia, figlio di Giuseppe, Benny D’Agostino, il titolare delle più grandi imprese marittime italiane, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, Giuseppe Lombardo l’amministratore delle società di Nino e Ignazio Salvo arrestati nel 1994 da Giovanni Falcone perché capi della famiglia mafiosa di Salemi e dell’avvocato Antonino Mandalà.

Che ci facevano insieme questa bella compagnia? Vediamo l’ultimo: Antonino Mandalà ora dimora nelle patrie galere per una condanna per associazione mafiosa ed è stato riconosciuto come il reggente mafioso della famiglia di Villabate.

Il figlio, Nicola, gli fa compagnia a causa di innumerevoli reati tra i quali quello di aver falsificato la carta di identità, proveniente dall’ufficio anagrafe di Villabate, di Bernardo Provenzano e per aver accompagnato quest’ultimo nel suo viaggio “sanitario” in Francia. In una conversazione intercettata dalla polizia Antonino Mandalà, deluso dagli amici che non avevano espresso solidarietà al momento dell’arresto del figlio spiega ad un suo sodale la discussione che ha avuto con Enrico La Loggia nell’ufficio di questi a Palermo:

-“Gli ho detto: Senti, mi devi fare una cortesia , tu a me non mi devi cercare più, tu devi dimenticarti che esisto, perché la prossima volta che ti arrischi a cercarmi e siamo soli, io siccome sono mafioso….come tuo padre purtroppo (Giuseppe La Loggia) me ne andavo a cercargli i voti […]da Turriddu Malta che era il capo della mafia di Vallelunga. Tuo padre che era [parola incomprensibile] e lo poteva dire. Ora lui non c’è piu’, ma lo posso sempre dire io che tuo padre era mafioso” [E lui] si è messo a piangere. “Mi rovini” ha detto[1]. Queste le conversazioni raccontate dal Mandalà con Enrico La Loggia, ma con Renato Schifani i rapporti non erano diversi essento stato il Presidente del Senato ospite d’onore insieme a Totò Cuffaro (sic) al secondo matrimonio del capomafia di Villabate. La Loggia dal canto suo aveva fatto avere l’incarico di consulente Urbanistico al comune di Villabate di Schifani giustificando così la scelta:

“Io parlai della sua nomina con Miccichè perché il senatore Schifani aveva organizzato tutti i dipartimenti di Forza Italia, aveva fatto un lavoro enorme e io dissi “Ma guarda se tra questi sindaci che sono stati eletti, se è possibile fargli trovare una consulenza perché ha perso molto tempo e ha avuto dei mancati guadagni” [1]. Tra i tanti sindaci trovò posto a Villabate comune guidato dal sindaco Navetta e poi sciolto per infiltrazione mafiosa.

Se pensiamo che del gruppo di Forza Italia in Sicilia, più della metà ora sono stati condannati per associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa (Guttadauro, Mercadante, Domenico Miceli, Gaspare Giudice [condanna prescritta]) possiamo pensare che difficilmente si può distinguere tra potere criminale e potere politico nell’isola.

Il compianto Pippo Fava diceva fin da tempi lontanissimi, che non si può fare politica in Sicilia se non ci si accorda con la mafia e non era una teoria ma una presa d’atto della realtà. La regione del 61 a 0 è davanti a noi e tieni in ostaggio migliaia di siciliani onesti, se dovesse succedere che Schifani diventi Presidente della Repubblica, potremo dire che la mafia ha conquistato la Repubblica?


[1] trascritti da “I Complici” di Lirio Abbate e Peter Gomez – Fazi Editore

fonte: http://www.agoravox.it/Se-Schifani-dive ... dente.html