Dopo l’iniziale approdo su PlayStation 4, Xbox One, Xbox 360, Xbox One X e Microsoft Windows (Steam), il secondo capitolo della rinnovata saga di Lara Croft, “Rise of the Tomb Raider“, completa oggi il suo ricco novero di piattaforme sbarcando anche su sistemi mac OS (già dal 12 Aprile) e Linux (a partire da oggi 19 Aprile). 



Sul sito ufficiale di Feral Interactive sono elencati i requisiti hardware necessari a far girare ROTTR su mac OS:

Per eseguire Rise of the Tomb Raider sono necessarie un processore Intel Core i5 2.3 GHz con macOS 10.13.4, 8 GB di RAM e schede video da 2 GB Nivida 680MX, 2 GB AMD Radeon M290 o 1.5 GB Intel Iris 540 o superiore. Il gioco è supportato su tutti questi Mac:

  • Tutti i MacBook Pro da 13″ in vendita del 2016
  • Tutti i MacBook Pro da 15″ in vendita dalla fine del 2013 con 2.3GHz processore o superiore
  • Tutti i iMac 21.5″ in vendita del 2017
  • Tutti i iMac da 27″ in vendita dalla fine del 2013 (iMac con NVIDIA GT 755M non sono supportati ufficialmente) (1)
  • Tutti i Mac Pro in vendita del 2013
  1. iMacs dalla fine del 2012 con schede video 2GB Nvidia 680MX sono supportati.

I Mac elencati di seguito sono in grado di eseguire il gioco, ma non soddisfano gli standard richiesti per il supporto ufficiale.

  • Tutti i MacBook Pro da 15″ in vendita dalla fine del 2013
  • Tutti i iMacs da 21.5″ in vendita dalla fine del 2013 con 2.3GHz processore o superiore (iMac con NVIDIA GT 750M non sono supportati ufficialmente)

La versione di cui parliamo è la 20 Year Celebration (“Celebrazione dei 20 anni”), comprensiva di tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati successivamente al primo release del gioco, tra cui gli episodi aggiuntivi – tra cui “Legami di Sangue” (con tanto di modalità “Incubo di Lara”) e “Baba Yaga – il Tempio della Strega”, la modalità Stoicismo, ed una valanga di nuove armi, outfit e Expedition Cards. 

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Rinoa Heartilly

Rinoa Heartilly

Il mio nome è Anna e ho creato il Rinoa's Diary nell'ormai lontano 2001, stregata (ha-ha) dall'ottavo capitolo Final Fantasy. Da quel momento, l'amore per la saga non mi avrebbe più abbandonata.

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