Il Castello di Ipsen è una delle strutture di Tera che, oltre 5.000 anni prima l’inizio delle avventure di gioco, sono finite su Gaia a seguito del fallito tentativo di fusione tra i due pianeti (ne abbiamo parlato nell’articolo “Tera e Gaia, la pre-storia di Final Fantasy IX“). L’origine del castello è resa evidente dai peculiari scrigni del tesoro di colore blu, che si differenziano da quelli di legno tipici di Gaia.



Secondo una leggenda, il castello prende il nome dall’esploratore Ipsen, che per primo lo scoprì durante i suoi viaggi. Durante la visita a Madain Sari, è Gidan a raccontare a Garnet la leggenda di Ipsen e Corin.

Gidan: C’erano una volta due amici, Ipsen e Corin, che lavoravano a Toleno. Un bel giorno, Ipsen ricevette una lettera, ma era tutta bagnata per la pioggia e si leggeva a stento. Tutto quello che poté leggere fu: “Torna a casa!” Oggi c’è l’idrovolante, ma credi che allora fosse così facile viaggiare? Senza saperne il motivo, Ipsen chiese congedo e si mise in viaggio. Un viaggio in cui dovette passare alti valichi montani e la “nebbia”, e fu anche attaccato dai mostri! Ma non gli importava perché Corin era sempre lì, al suo fianco! E i giorni passarono. Un giorno, all’improvviso, Ipsen chiese a Corin…”Perché mi hai seguito?”
Garnet: E cos’ha risposto Corin?
Gidan: “Per starti vicino!”

La versione inglese è poco dissimile nelle battute finali del racconto, che possono letteralmente tradursi così:

“Perché sei venuta anche tu?”
“Solo perché volevo stare con te”

Secondo un’altra lettura, invece, il nome del castello deriverebbe dalla parola latina “ipse“, che significa “proprio lui/esso”. Sarebbe dunque un castello senza nome: Ipsen’s Castle andrebbe infatti letto come “Proprio quel castello”.

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Rinoa Heartilly

Rinoa Heartilly

Il mio nome è Anna e ho creato il Rinoa's Diary nell'ormai lontano 2001, stregata (ha-ha) dall'ottavo capitolo Final Fantasy. Da quel momento, l'amore per la saga non mi avrebbe più abbandonata.

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