Durante il panel Sony al Tokyo Game Show 2019, vi era un piccolo spazio di circa un’ora per Final Fantasy VII Remake, presediato direttamente da Yoshinori Kitase, producer del titolo.

Durante la presentazione, durata all’incirca 46 minuti, sono state mostrate diverse cose, tra le quali risalta la Classic Mode e il metodo di funzionamento delle Summon.

  • Menu User Interface

Aprendo il menu è possibile vedere l’interfaccia di gioco con i relativi portrait, in una soluzione molto simile a quella applicata in Kingdom Hearts III.

 

  • Modalità Classica

La funzionalità più importante annunciata è ovviamente quella relativa alla Modalità Classica, una difficoltà selezionabile dal menu principale (e molto probabilmente anche ad inizio gioco) dove i protagonisti attaccheranno, si difenderanno e si muoveranno automaticamente. Daremo un input solo quando la barra ATB è carica dal menu dei comandi, emulando quindi il titolo originale e i vari titoli che hanno un gameplay legato all’Active Time Battle.

In questa sequenza possiamo anche vedere la scelta del timer per la bomba: 20 minuti o 30. Non sappiamo se ciò influirà in qualche meccanica come nell’esame SeeD di Final Fantasy VIII o è solo una scelta legata all’abilità del giocatore.

  • Squats

Nel gioco originale, per poter ottenere uno degli oggetti necessari per poter proseguire nella storia, era obbligatorio cimentarsi in un minigioco basato sulla pressione alternata di tre tasti, portando Cloud ad eseguire degli Squat.

Il minigioco è tornato, non senza delle migliorie applicate: i tasti da premere adesso sono tutti e 4, e scompariranno dallo schermo man mano che proseguiamo; sarà compito nostro tenere il tempismo ad un certo punto, pena uno sbaglio di Cloud ed il dover ricominciare da capo.

  • Boss Battle: APS

Già mostrato nel precedente trailer, il boss delle fogne Aps questa volta si mostra in una lunga sequenza di combattimento, mostrando anche il fulcro del gameplay di Aerith: attacchi a lungo raggio, l’abilità speciale “Tempest” e l’abilità “Holy Circle”, che creerà un’area dove le magie potranno essere lanciate ripetutamente.

Nota di merito all’attacco Leccata del boss, rimasto inalterato anche in questa versione, e alla possibilità di mirare ad alcune parti dei nemici, in questo caso alle sue corna, per poterle attaccare ed eventualmente spezzare.

  • Ifrit

Per quanto non presente in questo punto del gioco nella versione originaria, avremo già delle invocazioni contro Aps; una di queste è Ifrit, famosa invocazione di fuoco. Equipaggiando l’apposita materia (che vediamo nella UI) potremo invocare il genju storico, governato da una barra che ne scandisce il tempo in battaglia. Le sue azioni sono automatiche e governate da una intelligenza artificiale, ma sarà possibile impartirgli alcuni comandi diretti al costo di alcuni segmenti della barra ATB, come Flare Burst e Crimson Drive. Quando il tempo a sua disposizione finirà, lascerà il campo di battaglia con un Hellfire, signature move presente nel gioco originale. Aps, quando infuocato, necessiterà di una fonte d’acqua per spegnere le fiamme che avvolgono il suo corpo.

Brian Farey

Brian Farey

Sono Stefano, e la mia carriera videoludica inizia dal NES proseguendo con la Playstation. La conoscenza (e l'amore) con Final Fantasy scatta col settimo capitolo: da lì in poi inizio a ricercare e a studiare ogni singolo aspetto, passato e presente, della serie sulla fantasia finale. Ed è ciò che mi ha portato a scrivere per il più grande fansite italiano sulla saga. Apprezzo anche vari altri titoli videoludici (Yakuza e Metal Gear su tutti), vari anime, manga e musica in generale.

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