Introduzione

Sono passati 2 anni dall’uscita di Dragon Quest Heroes: L’albero del mondo e le radici del male, titolo action della saga di Dragon Quest che intendeva rilanciare e diversificare i famosi ma a tratti ripetitivi Musou della Omega Force.

Il 28 Aprile 2017 arriva, in Europa, Dragon Quest Heroes II (che perde il sottotitolo giapponese. “I re gemelli e la fine della profezia“) su Playstation 4 e Microsoft Windows, non arrivando quindi su Playstation 3 e Playstation Vita, versioni rimaste ancorate al suolo nipponico. Si attende invece una futura versione Nintendo Switch, uscita in Giappone al day one della console in coppia col primo capitolo.



Valore tecnico del titolo

Anche se il titolo ha solo qualche mese per noi europei, è uscito già l’anno scorso in Giappone, ed è un titolo cross-gen; non si fa forte quindi di un potente motore grafico (è lo stesso del precedente uscito due anni fa) ma usa uno stile grafico che funziona e che ben si adatta allo stile del gioco, che ricordiamo essere alla sua prima interazione su home console, fatta eccezione per Dragon Quest X, nativo Wii (che non abbiamo potuto saggiare essendo esclusiva nipponica).

La colonna sonora è curata dall’eterno Koichi Sugiyama, tra motivetti ripresi dalla trentunenne saga e di nuove composte esclusivamente per questo capitolo.



Trama in breve

Non c’è molto da dire per quanto riguarda la storia, se non che si tratta di un pretesto, in linea coi vari capitoli della saga, per dare il via alla trama.

La profezia citata nel sottotitolo giapponese narra di come due re gemelli abbiano quasi portato alla distruzione del mondo, giungendosi infine a siglare una tregua millennaria. Tregua che sembra interrompersi con lo scontro tra il regno di Kala e quello di Dunisia, uno scontro che minaccia di estinguere la pace tra i Sette Regni.

I nostri due eroi, che viaggeranno sempre insieme (ma possiamo decidere ad inizio gioco da quale punto di vista seguire l’avventura) saranno portati a scoprire il perché di questa invasione, arrivando a viaggiare per tutti i sette regni verso un male sempre maggiore, al fine di evitare il compiersi della profezia, che cita un evento simile a quello successo anni prima con i due re gemelli.



 

Gameplay

Il titolo è un Action RPG Hack’n’Slash; il team di Omega Force, al lavoro sui Musou da più di vent’anni ormai, proprio in questa serie decide di reinventarsi modificando il concetto stesso di “musou”. Il gioco ha quindi una forte componentistica RPG, come una città centrale (Acordia) ove e possibile fare acquisti per l’equip, accettare missioni secondarie e varie altre cose che vedremo a breve.

A collegare le varie città ci sono delle enormi mappe aperte, piene di mostri visibili su schermo (alcuni di essi, una volta toccati, daranno vita ad una battaglia Party vs 1) e vari segreti come scorciatoie da attivare o scrigni del tesoro da cercare. Le altre città, solitamente le destinazioni da raggiungere, sono principalmente delle “missioni“, ossia orde di nemici da sconfiggere su mappe definite o boss battle per proseguire la storia.

Gli ambienti sono parecchio vari (si passa dal deserto di Aridun al gelo di Glacyda) e i mostri seguono lo standard stilistico della saga, passando dai Slime al Mechacentauro, tutti disegnati dall’inossidabile Akira Toriyama, monster designer dal primo capitolo dell’immortale brand.



 

Oltre ai due eroi, il party si riempirà pian piano di vari alleati, alcuni esclusivi del titolo (come Desdemona, che incontreremo ad inizio gioco), altri invece ripescati dai Dragon Quest passati, come il famoso mercante Torneko (denominato Baldo Baldini nella versione italiana) proveniente dal quarto capitolo.

Sarà possibile utilizzare fino ad un massimo di 4 personaggi nel party, ognuno cambiabile in qualunque momento tramite la pressione del tasto L2.



Ogni personaggio, escludendo i due eroi, ha una sua classe ben definita che deciderà i parametri base e l’arma equipaggiabile; anche gli eroi avranno una classe base ma sarà possibile cambiarla tramite un apposito NPC ad un certo punto del gioco, rendendoli di fatto dei factotum.

Oltre alle armi, ciascun personaggio potrà indossare un globo per l’incremento della difesa (un ritrovato recente delle armature nei videogiochi) e fino a 3 accessori, ognuno con una proprietà specifica e upgradabili da un apposito NPC ad Acordia. L’utilizzo di un determinato personaggio (o di una classe nel caso degli eroi) aumenterà la sua Maestria con quella classe, grazie alla quale sarà possibile ricevere in cambio tecniche o migliorie parlando con un NPC, sempre ad Acordia.



Ad ogni Level up, oltre ad un aumento delle caratteristiche, i personaggi riceveranno anche dei punti abilità, fondamentali per imparare nuove tecniche o incrementi nelle statistiche. Molte di esse saranno sbarrate, nell’attesa di poter raggiungere il giusto livello prima di poter essere comprate coi giusti punti abilità.

Ovviamente il gioco non è esente da missioni secondarie: parlando con Missy, in un banco ad Acordia, è possibile attivare varie subquest che possono andare dal consegnare un oggetto allo sconfiggere un mostro raro in tot tempo prestabilito. Anche le ricompense delle subquest possono essere molto variegate, come nuove armi in negozio o una scorciatoia nel mondo di gioco. Un altro oggetto molto importante sono le minimedaglie, bene di scambio molto raro utilizzato per ottenere oggetti tra i più forti del gioco.



Una delle meccaniche più importanti è l’utilizzo dei mostri amici; una volta sconfitti i nemici, esiste infatti una certa percentuale di probabilità che questi rilascino una medaglia che verrà archiviata su un apposito portamedaglie. Al momento opportuno, è possibile quindi evocare questi mostri dal portamedaglie, potendo contare su creature che ci offriranno supporto sul campo di battaglia sino ad arrivare a vere trasformazioni per un tempo limitato in quel mostro amico, tutto per facilitarci nella battaglia.

Sul campo di combattimento il gioco si comporta come un hack’n’slash, con un tasto per tipologia di attacco, un tasto rapido per le tecniche, la possibilità di usare tecniche combinate, di entrare in “Alta tensione” per avere un piccolo lasso di tempo in cui usare le tecniche senza dispendio di MP e infliggere un “colpo di grazia“.

Un’ultima menzione va fatta all’utilizzo delle Rocce miracolose che consentono di recuperare istantaneamente energia ma dall’uso molto limitato, e lo stesso può dirsi per le Foglie di Ygdrasil, usate per resuscitare i caduti.



Conclusioni finali

Il lavoro di Omega Force e Square Enix volto a offrire un Action RPG con una minima impronta Musou è riuscito nel suo scopo, garantendo divertimento sia per i neofiti che per gli amanti della saga, che troveranno un forte fanservice ad aspettarli.

Il titolo ovviamente non mira ad essere il gioco più innovativo del mercato, ma se si cerca qualcosa tra il button smashing e l’RPG con componentistica hack n slash, allora conviene quantomeno dargli un’occhiata.


 

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Brian Farey

Brian Farey

Sono Stefano, e la mia carriera videoludica inizia dal NES proseguendo con la Playstation. La conoscenza (e l'amore) con Final Fantasy scatta col settimo capitolo: da lì in poi inizio a ricercare e a studiare ogni singolo aspetto, passato e presente, della serie sulla fantasia finale. Ed è ciò che mi ha portato a scrivere per il più grande fansite italiano sulla saga. Apprezzo anche vari altri titoli videoludici (Yakuza e Metal Gear su tutti), vari anime, manga e musica in generale.

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