Finalmente, dopo dieci lunghi e travagliati anni, tra attesa, sviluppo e varie magagne tecniche che hanno portato ad un dubbio rinvio negli ultimi mesi prima del lancio, finalmente possiamo dirlo: Final Fantasy XV è reale. Dopo aver potuto provare in anteprima questo titolo tanto atteso, possiamo adesso dare una nostra prima impressione dello stesso, parlando di ciò che ci ha suscitato giocando – oltre, naturalmente, ad un’emozione crescente alimentatasi in questi lunghi dieci anni.



Trama

La trama base del titolo ormai è conosciuta ai più, ed è caldamente consigliato aver visto prima Kingsglaive, il film in computer grafica relativo alla storia di Final Fantasy XV. Per chi ha provato la Judgment Demo, il primo approccio col titolo completo sarà identico, eccezion fatta per la comprensione del linguaggio (che non è cosa da poco).
Dopo aver visto il party cronologicamente adulto e aver assistito ad una scena particolare, partirà un flashback che ci metterà al comando dei nostri “ormai fin troppo dilazionati” eroi: Ignis Scientia, il cuoco del gruppo; Gladiolus Amicitia, figlio della guardia fidata del re; Prompto Argentum, amico d’infanzia del principe; ed infine Noctis Lucis Caelum, principe di Insomnia e legittimo erede al trono. I nostri eroi partono alla volta di Altissia per incontrarsi con Lunafreya Nox Fleuret, promessa sposa del principe Noctis. Dopo aver ricevuto un congedo da parte del Re, Noctis e i suoi amici si mettono in marcia verso il regno di Accordo. Nel tragitto avranno però dei problemi con Regalia, la splendida auto che il Re Regis regala al figlio. Parte da qui la (potenziale) meravigliosa avventura dei nostri eroi.



Comparto grafico e sonoro

La colonna sonora del titolo è curata da Yoko Shimomura, compositrice già affermata e di casa Square da tempo immemore (SaGa, Kingdom Hearts, Parasite Eve), tenendosi, come suo solito standard, ad altissimi livelli. Si parte dalla ormai vetusta Somnus, per passare alle note meravigliose di Omnis Lacrima e ancora inarcandoci nella composizione sublime di Gratia Mundi.
La colonna sonora si mantiene sempre su livelli altissimi, con parecchie variazioni tra musiche gioiose per le città diurne e musiche malinconiche per le versioni notturne delle stesse. Oltre alla soundtrack originale del titolo (acquistabile dal 21/12), sarà possibile riprodurre una vastissima selezione di tracce appartenenti ai precedenti capitoli della saga e ai progetti paralleli del XV capitolo: quando siamo in viaggio con la nostra Regalia e lunghi tragitti si profilano all’orizzonte, sarà possibile allietare il nostro udito optando tra una varietà di oltre 300 brani, sbloccabili comprando determinati oggetti nei negozi, che percorrono l’OST della saga dal primo capitolo fino agli ultimi spinoff. Possiamo quindi intrattenere un percorso di varie miglia con l’Aerith’s Theme, scrollando fino ad arrivare a Matoya’s Cave per poi magari ascoltare l’incommensurabile Battle in the Big Bridge.

A livello tecnico il titolo è impressionante e rende giustizia al duro lavoro degli sviluppatori, che ha anche portato al tanto discusso rinvio della data confermata da un evento mastodontico. Approfittando delle settimane extra, il team si è messo di buona lena per migliorare i vari difetti tecnici ancora presenti.
E così è stato: il gioco adesso viaggia su 30fps stabili con una risoluzione di 1080p. Lo abbiamo ravvisato testando Final Fantasy XV su una PS4 Standard, e non abbiamo riscontrato cali di framerate di alcun genere. Il livello grafico del titolo si assesta complessivamente su un ottimo livello, per quanto non sia il top dell’attuale generazione. I personaggi principali, i loro completi, gli NPC ed il mondo di gioco sono curatissimi, ed è davvero difficile trovare dei difetti a questa cura del dettaglio maniacale. Le ambientazioni, poi, sono fantastiche: passando dal desertico alla pianura notiamo un paesaggio sempre idilliaco e, nonostante in alcune fasi possa apparire spoglio, esso è in realtà pieno di cose da scoprire.



Gameplay

Arriviamo al vero punto di forza non solo di questo titolo, ma dell’intera saga: il sistema del gioco. Il titolo è un jRPG action in cui è possibile comandare un solo personaggio in maniera attiva (Noctis) e impartire ordini agli alleati tramite il sistema di battaglia Active Cross Battle (AXB). Il sistema di battaglia si divide principalmente in due fasi: assegnare le giuste azioni a Noctis e comandare in maniera intelligente i membri del party, che contemporaneamente agiranno tramite una IA.
I comandi che possiamo impartire a Noctis sono vari. Partiamo dal famoso Warp, attacco che ci permette di teletrasportarci direttamente presso un nemico, oppure allontanarci da esso, o ancora consentirci di restare appesi ad una sporgenza sopraelevata per recuperare PM, motrice principale dei nostri attacchi speciali. Possiamo anche schivare e contrattaccare premendo il tasto Quadrato con il giusto tempismo, cosa che dà un tocco squisitamente action al titolo. Tramite la pressione del D-Pad possiamo switchare tra le 4 armi (o magie) selezionate precedentemente per Noctis, unico membro del party a poter equipaggiare ogni tipologia d’arma, passando dalle spade (con la Spada Motrice ricevuta per il suo compleanno) fino ad arrivare alle pistole.

Ogni nemico ha una determinata debolezza ad una tipologia specifica di arma, e spetterà quindi a noi utilizzare l’arma giusta per infliggere un danno maggiore e aumentare il nostro valore strategico. Le magie, invece, sono ricollegabili al concetto di oggetti consumabili e craftabili: dopo aver assimilato delle magie grezze da punti di raccolta sparsi sul campo di gioco (Fuoco, Ghiaccio, Tuono) potremo distillarle, fondendole tra di loro ed utilizzando un oggetto come catalizzatore (Crisis Core Style) per ottenere una magia utilizzabile in battaglie come oggetto lanciabile.

Gli alleati, invece, dispongono di azioni molto più risicate: dopo aver assegnato loro una certa abilità, con la pressione del tasto L1 potremo aprire un menu all’interno del quale, tramite il D-Pad, potremo scegliere quale personaggio dovrà usare la propria abilità. Per riuscirci dovremo prima far ricaricare un’apposita barra tramite le battaglie.
E’ poi possibile utilizzare gli oggetti, attraverso un menu che possiamo aprire con il tasto R2. Gli oggetti ricoprono un ruolo fondamentale per evitare il game over: quando Noctis, o uno dei suoi alleati, perde tutti gli HP, entrerà in modalità Crisi. In questa modalità non potrà far nulla se non scappare, e perderà progressivamente i propri HP massimi. Finché non utilizza un oggetto o non viene toccato da un suo alleato, il personaggio resterà in questo status. Se gli HP massimi raggiungono lo zero, il personaggio in questione andrà K.O. e, se ciò accadesse a Noctis, sarebbe per noi Game Over.

Ultima novità del campo di battaglia è la Wait Mode (Stile di battaglia Riflessivo): quando Noctis non si muove il gioco entrerà in pausa, permettendoci di scegliere il bersaglio in tutta calma e di scannerizzarlo per ottenere informazioni sui suoi punti deboli.



Passiamo ora al resto: nei ristoranti è possibile ottenere informazioni per riempire la nostra mappa di collezionabili (da raccogliere) e luoghi di interesse come accampamenti e parcheggi per la nostra Regalia. Oltre a ciò, è possibile accettare le cacce dei Meldacio, che ci chiederà di uccidere un certo mostro in una determinata zona del mondo, per poi riscuotere una lauta ricompensa. Tutto ciò ci richiama subito alla mente il sistema del Clan Centurio di Final Fantasy XII.

Il sistema di crescita dei vari personaggi è suddiviso in due parametri: livello e abilità. I punti esperienza si ottengono uccidendo mostri e completando le quest, e potrà trattarsi di missioni complesse ma anche di fetch quest. Dopo aver ottenuto un tot di punti esperienza, potremo metterli a frutto riposando in una roulotte (dove sarà aggiunto un moltiplicatore) oppure accampandoci (qui invece otterremo un buff per i personaggi). I punti esperienza aumentano il livello dei personaggi, che a sua volta influenzerà il valore dei parametri base del personaggio in questione.
Le abilità si ottengono spendendo PA (Punti abilità) nella sezione Abilità, sezione in cui sono presenti vari alberi suddivisi per categoria. Ognuno di essi dispone di ben determinate abilità, che potremo sbloccare spendendo PA: si passa dall’albero “Tecnica” per arrivare a quello che migliora la gestione della Wait Mode.

Ogni personaggio ha inoltre un suo talento particolare che potrà maturare nel corso del gioco: Noctis adora pescare, e spetterà a noi approfittarne ogni volta che sarà possibile vestire i panni del novello Sampei. Catturare diverse tipologie di pesci aumenterà il ramo di abilità della pesca del principe. Ignis, invece, è il cuoco del gruppo, quindi le sue abilità convergeranno sulla cucina e sui cibi che può preparare negli accampamenti. Come per il principe, anche Ignis, andando avanti e imparando nuove pietanze, aumenterà la sua abilità nella cucina. Gladio è il classico amante dell’esplorazione, e la sua abilità Sopravvivenza ci permetterà di scoprire degli oggetti sul campo di battaglia, pian piano sempre più utili. Infine, il caro Prompto è un amante della fotografia, sempre pronto a immortalare ogni momento. Pian piano che aumenterà la sua abilità con la macchina fotografica, Prompto sbloccherà vari filtri e nuove modalità di scatto.

Infine, merita sicuramente una menzione il meraviglioso rapporto tra i protagonisti; che ci si trovi per strada o in macchina, durante un combattimento o prima di andare a riposare. I quattro amici non perdono occasione per scambiare battute tra di loro, per risollevarsi sempre il morale e strappare un sorriso al giocatore, anche a quelli più restii a fidarsi della bontà del team.



Conclusioni

La nostra è una prova sicuramente parziale, e vogliamo infatti catalogarla come “prime impressioni a caldo“, ma quel poco che abbiamo visto è di alta qualità e sicuramente non mancherà, in futuro, di sorprenderci ancora. Abbiamo provato la versione definitiva di Final Fantasy XV, con il supporto della patch finale 1.02 Crown Update, per 6 ore e mezza di gioco, percorrendo il Capitolo 1 e avviandoci al secondo su una PlayStation 4 standard. La storia deve naturalmente esprimere ancora il suo potenziale, ma i prerequisiti ci sono tutti e non ci resta altro da fare che immergerci, ancora una volta con le note di Stand by me cantata da Florence + The Machine, nella quindicesima fantasia finale.

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Brian Farey

Brian Farey

Sono Stefano, e la mia carriera videoludica inizia dal NES proseguendo con la Playstation. La conoscenza (e l'amore) con Final Fantasy scatta col settimo capitolo: da lì in poi inizio a ricercare e a studiare ogni singolo aspetto, passato e presente, della serie sulla fantasia finale. Ed è ciò che mi ha portato a scrivere per il più grande fansite italiano sulla saga. Apprezzo anche vari altri titoli videoludici (Yakuza e Metal Gear su tutti), vari anime, manga e musica in generale.

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