Il Nintendo Showcase ha finalmente interrotto il lunghissimo silenzio di Square Enix su Kingdom Hearts IV, quarto capitolo numerato della saga atteso e chiacchierato ormai da tempo immemore. Nel corso della presentazione Nintendo, nella assoluta sorpresa degli spettatori, la compagnia ha trasmesso un nuovo trailer di gioco, con interessanti chicche su lore e personaggi e un bello spaccato sul futuro gameplay del titolo. Il video, registrato su Nintendo Switch 2 e che naturalmente presentava l’HUD tipico della console Nintendo, è stato poi ricaricato sui canale Kingdom Hearts e Square Enix, con una qualitĂ complessivamente superiore, alcune scene leggermente diverse e con un HUD generico. Qui di seguito vi proponiamo entrambi i video, con doppiaggio giapponese e sottotitoli occidentali (italiani nella versione caricata su Nintendo Italia, inglesi nel video caricato da Square Enix), seguiti da un’analisi di quanto mostrato!
Teaser Trailer di Kingdom Hearts IV
Analisi del trailer: lore
Il trailer si avvia con una misteriosa figura incappucciata, evidentemente di sesso femminile, che scruta dall’alto il paesaggio sottostante. Siamo a Quadratum, il mondo iniziale di gioco ispirato alla nostra “realtĂ ”, ed infatti ambientato nel quartiere Shibuya di Tokyo (la frase “this is a fantasy based on reality” vi ricorda qualcosa? In effetti, è dalla cancellazione del compianto Final Fantasy Versus XIII che Nomura attende di poter raccontare la sua “fantasia basata sulla realtĂ “). Per l’esattezza, dall’alto di un palazzo, la figura scruta il Miyashita Park, giĂ accennato in precedenti artwork di Nomura sul giovane Xehanort.
L’intreccio tra scene e dialoghi fa comprendere che si tratta della voce narrante e, ad un attento ascolto, sembra proprio trattarsi di Yume Miyamoto, voce di Ava in Kingdom Hearts Back Cover (in questo articolo dettagli sull’opera e i suoi protagonisti). In effetti, come apprendiamo da Kingdom Hearts III, alla Veggente con la maschera della Volpe era stata affidata una “missione segreta“, da lei completata con successo, e chissĂ che non si tratti proprio di un incarico legato al viaggio su Quadratum.
La voce ci spiega che su Quadratum vigevano regole diverse da quelle dei mondi di Kingdom Hearts: proprio come nella nostra realtĂ , luce e ombra non avevano delle “manifestazioni fisiche”… fino all’arrivo di Sora, Ava (e chissĂ chi altri) su questo mondo. Per rendere subito chiaro il concetto, il video mostra una gigantesca manifestazione fisica dell’oscuritĂ , sottoforma di mastodontico Darkside. Il concetto è estremamente interessante, perchĂ© presenta Sora e gli altri personaggi del suo universo come delle “anomalie“, tanto grandi da avere alterato l’intero assetto della realtĂ di Quadratum. Questo pone tutta una serie di interrogativi sul modo in cui lo stesso Sora sarĂ percepito dagli abitanti di Quadratum: l’eroe che interviene per proteggerli dall’oscuritĂ improvvisamente apparsa, o la causa stessa della comparsa dell’oscuritĂ ?
Analisi del trailer: personaggi
Il teaser trailer mostra una carrellata di nuovi personaggi, che possiamo aspettarci andranno a ricoprire un ruolo molto importante in Kingdom Hearts IV. La sicura identità di tutti questi personaggi, naturalmente, è al momento ignota, ma ciascuno di essi presenta dei dettagli estetici che ci permettono di fare delle speculazioni.
Il primo personaggio mostrato, per alcuni dettagli dell’outfit ed i relativi colori sembra richiamare Sigurd, apparso in Kingdom Hearts Union χ come abitante di Scala ad Caelum. Nella storia raccontata da KHUχ, l’enigmatico personaggio di Sigurd si presenta a Scala ad Caelum per accogliere Brain, svelandogli che era stato giĂ prefissato che, un giorno, sarebbe arrivato in cittĂ dopo esser sfuggito dalla distruzione di Auropoli. L’importanza della figura di Sigurd è enfatizzata inoltre da una passata intervista di Tetsuya Nomura (che potete recuperare in questo articolo), in cui il director ha svelato che la voce narrante del primo trailer di Kingdom Hearts IV (mostrato ormai quattro anni fa) era un personaggio giĂ apparso nella saga, ma mai doppiato fino a questo momento: ebbene, decifrando un messaggio in codice lasciato proprio dal director (lo trovate nello stesso articolo), si è capito che il personaggio in questione era proprio Sigurd (“koe no shoutai wa shigurudo you chuui”, ossia “l’identitĂ della voce è Sigurd, presta attenzione”“)
L’identitĂ del secondo personaggio mostrato si presta almeno a due letture possibili. C’è chi vi ha visto un clone di Noctis il possibile reale aspetto di Yozora, protagonista di Verum Rex, popolare videogioco nel mondo della Scatola dei Giocattoli, nonchĂ© potentissimo boss di Kingdom Hearts III ReMind. E’ possibile, però, che si tratti piuttosto di Vali, uno dei Custodi del Keyblade apparso in Kingdom Hearts Dark Road. In effetti, la capigliatura, il colore degli occhi e la mascherina apposta sul viso sembrano proprio richiamare questo personaggio, che sappiamo essere un apprendista del Maestro Odin, in grado di aprire le vie interdimensionali per viaggiare tra i mondi.
Segue Luxord, inizialmente decimo componente della Organizzazione XIII, poi quinto membro della Vera Organizzazione III, che abbiamo sconfitto e lasciato al Cimitero dei Keyblade nel terzo capitolo Kingdom Hearts. Del suo outfit spiccano lo stile elegante e la spilletta rotonda che sembra contenere il simbolo di una fenice. Anche Sora, per quanto la sua inquadratura ravvicinata sia estremamente fugace, pare indossare una spilletta rotonda contenente un simbolo (però indecifrabile), e questo lascia intuire che in Kingdom Hearts IV potrebbero rivestire una certa importanza delle “fazioni” o “societĂ segrete”, come giĂ nei capitoli mobile. Ricordiamo inoltre che il Qualcuno di Luxord è apparso come autista di Yozora, in una sequenza (identica all’iniziale presentazione di Noctis in Final Fantasy Versus XIII) in cui lo sveglia e lo appella “comandante”.
Del tutto ignota rimane invece l’identitĂ della figura incappucciata che appare di seguito. Si tratta certamente di un personaggio maschile, come ricavabile dalla sua silhouette e dalle spalle importanti. Un indizio può essere rappresentato dalle piume nere che cadono davanti allo schermo quando viene inquadrato: in Kingdom Hearts Missing Link, i corvi di Odin, Hugin e Munin, usavano proprio delle piume nere per “controllare” dei soldati. In alternativa, naturalmente…. Sephiroth.
Ritorna il Giovane Xehanort, che Nomura continuava a ritrarre sotto la pioggia nei vari artworks commemorativi degli anniversari della saga. Rieccolo anche in questo trailer – in cui, peraltro, continua a piovere – che porge uno sgangherato ombrello trasparente a Sora, in quello che sembrerebbe un gesto di supporto e aiuto. Questo gesto sembrerebbe ricollegarsi alla precedente illustrazione di Nomura, che ha ritratto Xehanort circondato da ortensie, fiore tipicamente legato al concetto di perdono, pentimento e riconciliazione.
Analisi del trailer: gameplay
Passando alle sequenze dedicate al gameplay, il primo elemento che balza agli occhi è la presenza di un nuovo Keyblade che, a giudicare dai colori e dagli elementi richiamati (lava e acqua), sembra provenire dal mondo di Oceania.
E’ estremamente probabile che l’HUD mostrato non sarĂ quello definitivo (soprattutto gli indicatori dei parametri di Sora, sulla destra, appaiono molto poco rifiniti), ma le componenti sulla sinistra ci permettono giĂ di capire la grande importanza riservata alla nuova meccanica “Build“, a cui sembra sarĂ possibile accedere con la semplice pressione di un tasto, switchando così dalla predefinita finestra dei Comandi (Commands). Al di sopra dei due menu c’è una barra gialla che si riempie nel corso del tempo e che sembrerebbe diversa dall’indicatore giallo presente al di sopra della barra dei PV di Sora, ben possibilmente essendo specificamente legata proprio alla meccanica della build. Osservando le azioni di Sora, sembra che la barra si consumi man mano che vengono utilizzate le due tecniche mostrate su schermo (Flowing Edge e Lava Slash) e, inanellando delle combo, farĂ la sua comparsa la mossa Volcannon, seguita dall’apparizione della mossa Igneous Impact. Nelle sequenze successive, Sora impugna Catena Regale e, cambiando Keyblade, cambiano anche le mosse legate alla meccanica Build: Chain Raid e Star Ring.
Tornano i comandi a reazione: Heart Barrage consente di creare delle scie di catene che puntano verso gli Heartless, per poi attaccarli con il tasto reazione.
Un aspetto molto interessante, che sembra enfatizzare la componente action delle battaglie, è la comparsa di un indicatore di allerta degli attacchi nemici, che indica al giocatore la direzione da cui provengono i colpi avversari non direttamente inquadrati dalla telecamera. Un indicatore analogo viene riportato anche nella minimappa in alto a destra.
Nello scontro con il gigantesco Darkside, Sora utilizza una parata che sembra avere una qualche componente magica vista l’apparizione di una vera e propria barriera, per cui non è possibile escludere che ritroveremo degli incantesimi dedicati alla difesa. In generale, le movenze di Sora sembrano estremamente rapide, fluide e dinamiche, e i combattimenti appaiono spettacolari (ma non visivamente eccessivi, come potevano risultare quelli di KHIII con l’ingresso in campo delle invasive Attrazioni) e tecnici al punto giusto.
Sul piano del gameplay, come per quello di lore e storia, gli interrogativi e i misteri restano comunque tantissimi, per cui non ci resta che attendere nuove informazioni – con la speranza che, stavolta, trascorra molto meno tempo!











