Nolan, astro della regia?

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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da LionHeart92 »

Penso che la nuova trilogia del Cavaliere Oscuro sia incriticabile, cioè magari qualche pecca l'ha (io non ce le vedo) ma il risultato finale è qualcosa di strepitoso. Dire che non sia Batman è blasfemia anche perché si rifà quasi totalmente ad un fumetto dell'uomo-pipistrello.
Insterstellar visto recentemente è un altro capolavoro anche se con qualche buco nella trama.

Su Nolan non mi pronuncio perché non ho visto tutti i suoi film.
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Vykos »

La trilogia del Cavaliere Oscuro ha buchi di trama come se piovessero, e non parlo delle azioni "alla Batman", che sono lecite e anche dovute, visto che di supereroi si tratta, parlo proprio di sceneggiature che non funzionano. Sarà tendenzialmente gradevole, ma di certo è quanto di più distante esista dall'incriticabile. Il fumetto al quale si rifà lo riprende praticamente solo nel nome perchè è completamente diverso e parla di un altro Bruce Wayne e di ben altri temi, ma questo poco importa, che sia Batman o meno se un film riesce bene si fanno comunque i complimenti a chi l'ha girato. Naturalmente vale allo stesso modo il contrario.
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da LionHeart92 »

Secondo è estremo dire che di Batman c'è solo il nome.
È un reboot quindi è ovvio che la storia sia diversa, si discosti in alcuni punti dall'originale.
Avendolo visto più volte non capisco a quali buchi nella trama ti riferisci, potresti spiegarti?
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Vykos »

Ah, beh, tu hai detto
Dire che non sia Batman è blasfemia anche perché si rifà quasi totalmente ad un fumetto dell'uomo-pipistrello.
il che non è vero. E' completamente diverso dalla storia dalla quale prende il nome. Che poi essendo un reboot la cosa sia legittima è un altro discorso, semplicemente non si dica che "è per forza Batman perchè è una storia di quelle pubblicate", non è così. Non ripercorre la storia del fumetto e non si discosta neppure "in alcuni punti", c'è qualche elemento ripreso dalla storia del fumetto, dopodichè si fa abbondantemente i fatti suoi. Legittimo che sia così, ma è così.
Avendolo visto più volte non capisco a quali buchi nella trama ti riferisci, potresti spiegarti?
Giusto per fare pochi esempi emblematici:
- Joker nel secondo parla come se fosse la storica nemesi di Batman, ma in realtà in questo reboot non si sono mai visti e quindi la cosa suona a dir poco patetica: lo spettatore sa chi è Joker nel Batman classico, ma di fatto nel film vediamo un folle a caso che dice a Batman "io sono la tua nemesi";
- Bane afferma di essere nato nell'oscurità, poi vediamo la prigione che è probabilmente la più luminosa del mondo;
- i poliziotti che caricano a piedi contro i mezzi meccanici sono qualcosa di insuperabilmente ridicolo ed insensato;
- Bane poteva essere fermato con un proiettile, un proiettile qualunque sparato da una persona qualunque in una città americana;
- un bambino scopre l'identità di Batman perchè "anche lui ha sofferto". Quindi se Bruce Wayne va in Congo TUTTI i bambini scoprono chi è Batman.

Poi, ok essere un reboot, ma ne Il Cavaliere Oscuro di Miller Batman si rompe la schiena e va incontro ad una lunga ripresa, nel frattempo sono altri ad occuparsi di Gotham. Cioè, il fatto che Bruce si rompa la spina dorsale serve a qualcosa di ben preciso, cioè sviluppare altre linee narrative, nel film no, se la rompe perchè è figo e tamarro far vedere che Batman ce l'ha duro, si riprende con pugni e flessioni e picchia lo stesso i cattivi. Se il film è breve e non si vuole dare tempo a questo, si eviti di mettere una schiena rotta sistemata con un pugno con ripresa perfetta delle capacità atletiche nel giro del tempo necessario ad un picnic, perchè fa ridere i polli.

Sorvoliamo poi sul fatto che Nolan abitualmente inserisce elementi nei suoi film senza essersi informato neanche approssimativamente sul loro funzionamento, vedasi una "bomba atomica" che esplode ad una distanza da Gotham tale da spazzarla via lasciandone briciole (per non parlare del fatto che sono tutti contenti, tanto le radiazioni non esistono). Non gli chiedo di sapere che pensare di spegnere una reazione nucleare con un'inondazione è esattamente il contrario di ciò che andrebbe fatto, ma almeno le basi più nazionalpopolari potrebbe leggersele, visto che poi ci deve basare la scena finale del film. Nessuno ti obbliga a mettere una bomba H nella tua trama, se ce la metti sappi almeno che cos'è.
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da LionHeart92 »

Vykos ha scritto:il che non è vero. E' completamente diverso dalla storia dalla quale prende il nome. Che poi essendo un reboot la cosa sia legittima è un altro discorso, semplicemente non si dica che "è per forza Batman perchè è una storia di quelle pubblicate", non è così. Non ripercorre la storia del fumetto e non si discosta neppure "in alcuni punti", c'è qualche elemento ripreso dalla storia del fumetto, dopodichè si fa abbondantemente i fatti suoi. Legittimo che sia così, ma è così.
Ok, è così, è un Batman nuovo, re-inventato, cosa c'è di male? Perché dovrebbe essere un punto a sfavore?
Vykos ha scritto: Joker nel secondo parla come se fosse la storica nemesi di Batman, ma in realtà in questo reboot non si sono mai visti e quindi la cosa suona a dir poco patetica: lo spettatore sa chi è Joker nel Batman classico, ma di fatto nel film vediamo un folle a caso che dice a Batman "io sono la tua nemesi";
Tra Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro passa diverso tempo, indeterminato, durante il quale presumibilmente Bruce abbia indagato o sia venuto a conoscenza di Joker.
E comunque, anche se così non fosse, Joker conosce Batman più di quanto Batman conosca lui, l'ha studiato, lo capisce perché Batman è fatto di regole, ergo è lui stesso che si prende il ruolo di sua nemesi.
Vykos ha scritto: Bane afferma di essere nato nell'oscurità, poi vediamo la prigione che è probabilmente la più luminosa del mondo;
Bane quando racconta di sé in realtà recita la parte di Talia, tant'è che fino alla fine si crede che sia lui il capo della Setta delle Ombre.
A parte il fatto che di luce poi non ce ne sia così tanta, l'oscurità non devi intenderla solo in modo letterale, è una metafora del fatto di essere nata in una prigione dal quale è impossibile scappare, in condizioni non proprio ideali per una bambina, un'oscurità ben peggiore del semplice buio.
Vykos ha scritto:- Bane poteva essere fermato con un proiettile, un proiettile qualunque sparato da una persona qualunque in una città americana;
In ogni film o videogioco se ci pensi i cattivi posso essere uccisi in questo modo.
Chiunque avrebbe potuto sparare a Voldemort, o a The Boss in MGS3, tanto per farti due esempi.
Se ti fai queste domande allora non dovresti guardare nessun film dove ci sia un cattivo o qualcuno da ammazzare! :asd:
Vykos ha scritto:- un bambino scopre l'identità di Batman perchè "anche lui ha sofferto". Quindi se Bruce Wayne va in Congo TUTTI i bambini scoprono chi è Batman.
Non è così.
In realtà Robin ha semplicemente fatto 2 + 2 tra il fatto che Batman sia sparito dalla circolazione e il fatto che Bruce Wayne si sia rintanato in casa per 9 anni.
La sofferenza di cui parli riguarda la perdita dei genitori di entrambi i personaggi.
Vykos ha scritto:Poi, ok essere un reboot, ma ne Il Cavaliere Oscuro di Miller Batman si rompe la schiena e va incontro ad una lunga ripresa, nel frattempo sono altri ad occuparsi di Gotham. Cioè, il fatto che Bruce si rompa la spina dorsale serve a qualcosa di ben preciso, cioè sviluppare altre linee narrative, nel film no, se la rompe perchè è figo e tamarro far vedere che Batman ce l'ha duro, si riprende con pugni e flessioni e picchia lo stesso i cattivi. Se il film è breve e non si vuole dare tempo a questo, si eviti di mettere una schiena rotta sistemata con un pugno con ripresa perfetta delle capacità atletiche nel giro del tempo necessario ad un picnic, perchè fa ridere i polli.


Mi sa che dovresti proprio rivedertelo! :-D
Anche la schiena rotta è una sorta di metafora che sta a simboleggiare la caduta del Cavaliere Oscuro, che letteralmente non riesce a tenersi in piedi, che piomba in quel buio (quello di prima) da cui riforgia l'anima e lo spirito, in cui deve riscoprire la paura per poter fare quel "balzo" che gli permetterà di salvare tutti.
Tra l'altro non è che guarisca dall'oggi al domani, mentre è in prigione passano diverse settimane, se non mesi interi.
Vykos ha scritto:Non gli chiedo di sapere che pensare di spegnere una reazione nucleare con un'inondazione è esattamente il contrario di ciò che andrebbe fatto, ma almeno le basi più nazionalpopolari potrebbe leggersele, visto che poi ci deve basare la scena finale del film. Nessuno ti obbliga a mettere una bomba H nella tua trama, se ce la metti sappi almeno che cos'è.
Nel film non si parla di spegnere la reazione nucleare con l'acqua, ma semplicemente di inondare la struttura sotterranea in modo da renderla inutilizzabile.
Per quanto riguarda distanza di detonazione e radiazioni, diciamo che se ti appigli a cavilli come questi, come per il punto del proiettile, allora non dovresti guardare tanti, tanti film.
Tra l'altro se la radiazioni abbiano o no costituito un problema non possiamo saperlo visto che il film finisce pochissimo dopo la detonazione e se non si pongono il problema prima, sarà forse perché è più importante evitare che la città venga spazzata via? :asd:
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Vykos »

Ok, è così, è un Batman nuovo, re-inventato, cosa c'è di male? Perché dovrebbe essere un punto a sfavore?
Non ho detto, infatti, che lo sia. Stavo solo correggendo una tua affermazione stando alla quale non si potrebbe dire "non è Batman" solo perchè "preso da una storia pubblicata". Non è così.
Tra Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro passa diverso tempo, indeterminato, durante il quale presumibilmente Bruce abbia indagato o sia venuto a conoscenza di Joker.
E comunque, anche se così non fosse, Joker conosce Batman più di quanto Batman conosca lui, l'ha studiato, lo capisce perché Batman è fatto di regole, ergo è lui stesso che si prende il ruolo di sua nemesi.
Ed è ridicolo che Batman gli riconosca questo ruolo essendo il Joker, di fatto, uno psicopatico come mille altri che lui non ha mai visto.
Bane quando racconta di sé in realtà recita la parte di Talia, tant'è che fino alla fine si crede che sia lui il capo della Setta delle Ombre
A parte il fatto che di luce poi non ce ne sia così tanta, l'oscurità non devi intenderla solo in modo letterale, è una metafora del fatto di essere nata in una prigione dal quale è impossibile scappare, in condizioni non proprio ideali per una bambina, un'oscurità ben peggiore del semplice buio.
Di luce ce n'è parecchia e, no, non è una metafora manco per il ciufolo visto che Batman spegne fisicamente le luci e Bane lo colpisce comunque facendo quell'osservazione sull'ombra, il che risulta doppiamente idiota in quanto 1) la prigione non è buia, 2) non c'è stato lui da bambino ma Talia. Non usiamo la scusa della metafora solo perchè le cose non tornano.
In ogni film o videogioco se ci pensi i cattivi posso essere uccisi in questo modo.
Chiunque avrebbe potuto sparare a Voldemort, o a The Boss in MGS3, tanto per farti due esempi.
Se ti fai queste domande allora non dovresti guardare nessun film dove ci sia un cattivo o qualcuno da ammazzare!
No, no, non facciamo i furbi. XD In entrambi i casi che citi ci sono motivi precisi per i quali non si spara o chi spara non ha successo. Stando ai tuoi esempi, Voldemort non si espone mai mentre a The Boss ci provano, a sparare. Bane si trova in faccia alla gente dall'inizio alla fine a braccia conserte senza uno straccio di protezione e nessuno gli spara nè ci prova. Se vuoi che sia credibile che al tuo cattivo non sparino in faccia devi scrivere una sceneggiatura dov'è spiegato il perchè della cosa, nel film di Nolan l'unico motivo per cui ciò non accade è "non voglio rinunciare al cattivo che fa lo sborone americaneggiante ma se gli sparano non posso fare il film". Quello che tu proponi, cioè fare hand-waving di fronte al fatto che il problema di Gotham potesse essere risolto in decine di occasioni da un poliziotto a caso, è tipico di chi deve seguire storie scritte male. "Farsi domande", come dici tu, serve a capire quando una storia è ben scritta oppure no: trasferendo gli stessi elementi della storia nel mondo reale, le cose andrebbero credibilmente in quel modo? Se si, è ben scritta, se no, non lo è.
Non è così.
In realtà Robin ha semplicemente fatto 2 + 2 tra il fatto che Batman sia sparito dalla circolazione e il fatto che Bruce Wayne si sia rintanato in casa per 9 anni.
Invece a Gordon, che conosce Bruce e Batman da anni, serve che Batman dica la roba della giacca sulle spalle ad un ragazzino per capire chi sia. Come mai? Perchè serve per fare la scena toccante, quindi anche se non ha senso lo si fa. E' la firma di Nolan, questo modo di fare, scene su scene e dialoghi su dialoghi che si preoccupano solo di fare il figurone senza essere sensati nè credibili. Nel caso specifico, o non è credibile che Robin l'abbia capito o non è credibile che solo lui l'abbia capito. In entrambi i casi, la cosa è scritta con i piedi.
La sofferenza di cui parli riguarda la perdita dei genitori di entrambi i personaggi.
Quindi, appunto, milioni di bambini nel mondo potrebbero capire chi è Batman guardando negli occhi Bruce Wayne. Dai, è una romanticata del cavolo alla Fabio Volo.
Anche la schiena rotta è una sorta di metafora che sta a simboleggiare la caduta del Cavaliere Oscuro, che letteralmente non riesce a tenersi in piedi, che piomba in quel buio (quello di prima) da cui riforgia l'anima e lo spirito, in cui deve riscoprire la paura per poter fare quel "balzo" che gli permetterà di salvare tutti.
Tra l'altro non è che guarisca dall'oggi al domani, mentre è in prigione passano diverse settimane, se non mesi interi.
Si, ok, la "metafora", poi però nella tua storia c'è uno che la schiena rotta ce l'ha e le storie devono tornare filologicamente. Se fai la metafora e la storia torna sei un bravo scrittore, se fai la metafora e per quella mandi a donnine allegre il senso di ogni questione sei uno scrittore mediocre o pessimo.
Nel film non si parla di spegnere la reazione nucleare con l'acqua, ma semplicemente di inondare la struttura sotterranea in modo da renderla inutilizzabile.
Cosa che non può funzionare ma, come dicevo, non pretendo che Nolan dia un esame universitario per scrivere una sceneggiatura. Questa era una minuzia, rispetto alle tane d'orso che sono le altre cose.
Per quanto riguarda distanza di detonazione e radiazioni, diciamo che se ti appigli a cavilli come questi, come per il punto del proiettile, allora non dovresti guardare tanti, tanti film.
Non sono "cavilli" neppure qua. L'unico motivo per cui la bomba esplode a poca distanza è che Nolan voleva la scena col fungone vista Gotham, perchè è uno sborone che si prende sul serio nonostante partorisca un'insensatezza dietro l'altra. Una buona sceneggiatura ottiene il pathos E il rispetto degli elementi che introduce. Se non ci riesce, non è una buona sceneggiatura. Se manca il pathos è noiosa, se manca il rispetto degli elementi introdotti è un plot hole.
Tra l'altro se la radiazioni abbiano o no costituito un problema non possiamo saperlo visto che il film finisce pochissimo dopo la detonazione e se non si pongono il problema prima, sarà forse perché è più importante evitare che la città venga spazzata via?
Il punto è quanto sia idiota girare come lieto fine con una popolazione esultante una situazione pseudo-apocalittica come una città investita dalle radiazioni di una bomba nucleare. E lo è molto. Basta che la bomba esploda più lontano, o che non sia "nucleare" ma solo molto potente. Invece no, Nolan dice che è "nucleare" per riempirsi la bocca salvo poi non scrivere correttamente le conseguenze di una bomba nucleare.

Per cui, il fatto che a te come a molti altri queste cose possano non guastare la visione del film è un conto, parlare di incriticabilità è ben un altro e siamo a miglia e miglia dall'assenza di difetti di scrittura.
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Re: Nolan, astro della regia?

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Vykos ha scritto:Ed è ridicolo che Batman gli riconosca questo ruolo essendo il Joker, di fatto, uno psicopatico come mille altri che lui non ha mai visto.
E qui che ti sbagli e anche di grosso.
Il punto per cui Batman si dedichi particolarmente a Joker è proprio l'opposto, perché lui non è come gli altri, lui non ha regole, non ha uno scopo, non ha schemi. "Certi uomini vogliono solo veder bruciare il Mondo". Joker è la perfetta nemesi di Batman nel film, così come nei fumetti.
Vykos ha scritto:Di luce ce n'è parecchia e, no, non è una metafora manco per il ciufolo visto che Batman spegne fisicamente le luci e Bane lo colpisce comunque facendo quell'osservazione sull'ombra, il che risulta doppiamente idiota in quanto 1) la prigione non è buia, 2) non c'è stato lui da bambino ma Talia. Non usiamo la scusa della metafora solo perchè le cose non tornano.
Infatti ho scritto che la questione sull'oscurità non devi intenderla solo in modo letterale. Bruce spegne le luci perché crede di aver conosciuto l'oscurità fin da bambino, crede che essa sia dalla sua parte visto che ha vissuto la morte dei genitori, ma Bane avendo vissuto, non sappiamo quanto, nella prigione interrata ha conosciuto un'oscurità più profonda, senza contare che sia stato addestrato dalla Setta delle Ombre ben prima di Bruce.
Non sappiamo quanto Bane sia stato in quella prigione e ripeto lui nei suoi discorsi impersona Talia e lei ci è nata in quella prigione.
La metafore regge benissimo, se non l'hai colta e se a te non pare che sia così è un altro discorso, ma c'è e come.
Vykos ha scritto:Bane si trova in faccia alla gente dall'inizio alla fine a braccia conserte senza uno straccio di protezione e nessuno gli spara nè ci prova. Se vuoi che sia credibile che al tuo cattivo non sparino in faccia devi scrivere una sceneggiatura dov'è spiegato il perchè della cosa, nel film di Nolan l'unico motivo per cui ciò non accade è "non voglio rinunciare al cattivo che fa lo sborone americaneggiante ma se gli sparano non posso fare il film". Quello che tu proponi, cioè fare hand-waving di fronte al fatto che il problema di Gotham potesse essere risolto in decine di occasioni da un poliziotto a caso, è tipico di chi deve seguire storie scritte male. "Farsi domande", come dici tu, serve a capire quando una storia è ben scritta oppure no: trasferendo gli stessi elementi della storia nel mondo reale, le cose andrebbero credibilmente in quel modo? Se si, è ben scritta, se no, non lo è.
Non l'ho voluto scrivere apposta per vedere se magari tu stesso ti ricordassi. Forse devi riguardarti i film. ;)
Bane muore proprio perché sparato coi cannoni della bat-moto o quel che è, quindi sei già bello che accontentato.
Il perché qualcuno lo spari solo alla fine? Semplicemente perché dal suo arrivo la polizia è rinchiusa nelle fognature, i cittadini e i pochissimi poliziotti rimasti fuori non dispongono di certo di fucili di precisione e sicuramente Bane non è un tipo facilmente avvicinabile tanto da poter essere sparato con una semplice pistola.
A prescindere, queste domande non devi portele altrimenti non devi giocare o guardare tanti film.
A questo punto chiediti come mai nei giochi, ad esempio ancora MGS3, i personaggi non muoiano al primo colpo di pistola ma dopo che gli hai esaurito la barra della vita.
Vykos ha scritto:Invece a Gordon, che conosce Bruce e Batman da anni, serve che Batman dica la roba della giacca sulle spalle ad un ragazzino per capire chi sia. Come mai? Perchè serve per fare la scena toccante, quindi anche se non ha senso lo si fa. E' la firma di Nolan, questo modo di fare, scene su scene e dialoghi su dialoghi che si preoccupano solo di fare il figurone senza essere sensati nè credibili. Nel caso specifico, o non è credibile che Robin l'abbia capito o non è credibile che solo lui l'abbia capito. In entrambi i casi, la cosa è scritta con i piedi.
Ti ricordo che Bruce Wayne è visto dalla città come un milionario egocentrico che se ne va a modelle, spende e spande a destra e sinistra, insomma non proprio il giusto e retto eroe qual è la sua maschera, è ovvio che la sua identità resti segreta.
Qui comunque si va su discorsi banali come "nessuno riconosce che Superman e Clark Kent sono la stessa persona per via degli occhiali?".
Questi ragionamenti potresti farli su film realistici, non su pellicole con supereroi o di fantascienza.
Vykos ha scritto:Quindi, appunto, milioni di bambini nel mondo potrebbero capire chi è Batman guardando negli occhi Bruce Wayne. Dai, è una romanticata del cavolo alla Fabio Volo.
Di nuovo no, Robin conosce Bruce indirettamente, sa che ha avuto un passato simile al suo, aggiungi gli atteggiamenti schivi di Bruce Wayne et voilà.
Un ragionamento simile non avrebbe potuto farlo un semplice bambino orfano solo guardandolo negli occhi.
Vykos ha scritto:Si, ok, la "metafora", poi però nella tua storia c'è uno che la schiena rotta ce l'ha e le storie devono tornare filologicamente. Se fai la metafora e la storia torna sei un bravo scrittore, se fai la metafora e per quella mandi a donnine allegre il senso di ogni questione sei uno scrittore mediocre o pessimo.
Scusami ma perché il senso se ne andrebbe a donnine allegre per te?
Bruce ha un grave infortunio, arriva a toccare il fondo, non può muoversi dal letto per settimane, pian piano si riprende, torna a reggersi in piedi, si allena, non solo fisicamente, guarisce e torna. Cosa non torna?
Vykos ha scritto:Cosa che non può funzionare ma, come dicevo, non pretendo che Nolan dia un esame universitario per scrivere una sceneggiatura. Questa era una minuzia, rispetto alle tane d'orso che sono le altre cose.
Perché non può funzionare? Se io inondo una struttura qualsiasi la rendo inutilizzabile, senza "ma".
Vykos ha scritto:Non sono "cavilli" neppure qua. L'unico motivo per cui la bomba esplode a poca distanza è che Nolan voleva la scena col fungone vista Gotham, perchè è uno sborone che si prende sul serio nonostante partorisca un'insensatezza dietro l'altra. Una buona sceneggiatura ottiene il pathos E il rispetto degli elementi che introduce. Se non ci riesce, non è una buona sceneggiatura. Se manca il pathos è noiosa, se manca il rispetto degli elementi introdotti è un plot hole.
Dai per scontato che la bomba sia esplosa a poca distanza, non so perché.
Negli istanti prima che la bomba esploda vediamo che il batwing ha preso un'enorme distanza dalla città ed è volato chissà a quale altitudine, tant'è che se non erro non lo si vede nemmeno più. La detonazione avviene ad una distanza considerevole ed è ovvio che non se ne senta l'impatto da quella distanza.
Vykos ha scritto:Il punto è quanto sia idiota girare come lieto fine con una popolazione esultante una situazione pseudo-apocalittica come una città investita dalle radiazioni di una bomba nucleare. E lo è molto. Basta che la bomba esploda più lontano, o che non sia "nucleare" ma solo molto potente. Invece no, Nolan dice che è "nucleare" per riempirsi la bocca salvo poi non scrivere correttamente le conseguenze di una bomba nucleare.


Scusa ma tu non esulteresti se la bomba che ti avrebbe polverizzato detoni a chilometri e chilometri di distanza e non sotto le tue chiappe? :asd:
Onda d'urto e radiazioni sono solo tue supposizioni, un po' come la teoria Rinoa = Artemisia che tu tanto ami :-D , perché come ti ho spiegato sopra, il batwing riesce a portare l'ordigno ad una distanza considerevolmente sufficiente a salvare tutti.
Tra l'altro, dando per valida la tua opinione, cosa ti dà la sicurezza che le radiazioni arrivino in città? Volendo fare supposizioni su supposizioni potremmo ipotizzare che il forte vento marino abbia spostato la nuvola radioattiva nell'oceano aperto, chi lo sa?
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Messaggio da Vykos »

Il punto per cui Batman si dedichi particolarmente a Joker è proprio l'opposto, perché lui non è come gli altri, lui non ha regole, non ha uno scopo, non ha schemi. "Certi uomini vogliono solo veder bruciare il Mondo". Joker è la perfetta nemesi di Batman nel film, così come nei fumetti.
Il punto è che se un pazzo ti compare davanti la prima volta nella tua vita e ti dice "io sono la tua nemesi" tu gli rispondi "ma chi sei e cosa vuoi, psicolabile", non lo prendi sul serio. Joker di Nolan funziona solamente perchè lo spettatore sa che, tradizionalmente, il Joker è il nemico storico di Batman. Senza la storia che il personaggio di Batman ha alle spalle, il ruolo che Joker assume in quel film suonerebbe insensato e ridicolo.

Se poi volessimo potremmo anche citare il fatto che Joker arriva ad un incontro dei peggiori boss della malavita a piedi e da solo, ma vabbè, le cose stanno già facendosi fin troppo lunghe.
Bruce spegne le luci perché crede di aver conosciuto l'oscurità fin da bambino, crede che essa sia dalla sua parte visto che ha vissuto la morte dei genitori, ma Bane avendo vissuto, non sappiamo quanto, nella prigione interrata ha conosciuto un'oscurità più profonda, senza contare che sia stato addestrato dalla Setta delle Ombre ben prima di Bruce.
Non sappiamo quanto Bane sia stato in quella prigione e ripeto lui nei suoi discorsi impersona Talia e lei ci è nata in quella prigione.
La metafore regge benissimo, se non l'hai colta e se a te non pare che sia così è un altro discorso, ma c'è e come.
Stai facendo come i critici d'arte che, di fronte ad un'opera, montano su filosofie in modo gratuito.
Batman spegne le luci, Bane gli dice "io al bui combatto meglio di te". Il fatto che ci sia la metafora non elimina il fatto che poi quello che accade nei fatti debba avere un senso, ed in questo caso il senso non c'è.
Qui comunque si va su discorsi banali come "nessuno riconosce che Superman e Clark Kent sono la stessa persona per via degli occhiali?".
Questi ragionamenti potresti farli su film realistici, non su pellicole con supereroi o di fantascienza.
E pure qui ti volevo. Nolan dà invariabilmente toni realistici ai propri film ed è quindi tenuto a dare spiegazioni che quadrino. Batman è un film di supereroi "quindi non va preso sul serio"? E allora Nolan la smetta di prendersi sul serio, cosa che fa evidentemente nei suoi film, tutti seri, cupi, che vogliono fare gli impegnati, i filosofici e i profondi. "Il film sui supereroi non dev'essere preso sul serio"? Allora fai come Avengers o come Spiderman che infatti sono ottimi film sui supereroi. Ma se ti prendi sul serio tu quando lo giri, se vuoi fare quello profondo, allora me lo fai quadrare. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, delle due l'una, o il tuo film è scazzone perchè ci sono i supereroi o è impegnato e allora lo fai quadrare. Guarda caso, hai tentato anche tu di darmi una spiegazione logica prima di usare "eh ma tanto è un film sui supereroi" perchè di fatto una vera non ce n'è. Siccome Batman è di fatto un coglione che gira vestito da pipistrello, è piuttosto buffo che si cerchi di far prendere sul serio una cosa del genere, ma se ci provi comportati di conseguenza.

Inoltre se proprio vogliamo parlare di "discorsi banali", ciò che dici tu ricorda il tristemente noto "è fantasy, non deve avere senso". Tristemente noto quanto clamorosamente sbagliato. Le storie devono sempre avere senso a meno che tu non stia girando un nonsense volontariamente, stile Monty Python. Poi ci metti quello che vuoi, ma la tua storia deve funzionare.

p.s.- La fantascienza accostata ai supereroi è agghiacciante, è uno dei generi che deve fare più attenzione in assoluto alla verosimiglianza di ciò che propone. Spero tu non consideri fantascienza Star Wars e spero tu non ritenga Interstellar un film accurato sul piano di ciò che propone.
Di nuovo no, Robin conosce Bruce indirettamente, sa che ha avuto un passato simile al suo, aggiungi gli atteggiamenti schivi di Bruce Wayne et voilà.
Un ragionamento simile non avrebbe potuto farlo un semplice bambino orfano solo guardandolo negli occhi.
Eh si, certo, "et voilà", è proprio automatico riconoscere uno in questo modo, a chi non è mai successo? La certezza che Robin ha dell'identità di Bruce è insensata e la faccenda degli occhi fa ridere, in un film che vuole fare il serio.
Scusami ma perché il senso se ne andrebbe a donnine allegre per te?
Bruce ha un grave infortunio, arriva a toccare il fondo, non può muoversi dal letto per settimane, pian piano si riprende, torna a reggersi in piedi, si allena, non solo fisicamente, guarisce e torna. Cosa non torna?
Hai ragione, scusa. Una schiena rotta storicamente si è sempre aggiustata con un destro sulle vertebre e 5 mesi di flessioni. E' che non avendo nozioni di medicina nè di fisioterapia non lo sapevo.

Dai, su XD
Scusa ma tu non esulteresti se la bomba che ti avrebbe polverizzato detoni a chilometri e chilometri di distanza e non sotto le tue chiappe? :asd:
Certo. Poi, però, la mia città viene evacuata, sigillata come possibile, vengono approntate ingenti misure di sicurezza. Non torna tutto allegrone come prima "perchè tanto il film è finito e allora facciamo vedere il lieto fine".
Onda d'urto e radiazioni sono solo tue supposizioni, un po' come la teoria Rinoa = Artemisia che tu tanto ami :-D , perché come ti ho spiegato sopra, il batwing riesce a portare l'ordigno ad una distanza considerevolmente sufficiente a salvare tutti.
Tra l'altro, dando per valida la tua opinione, cosa ti dà la sicurezza che le radiazioni arrivino in città? Volendo fare supposizioni su supposizioni potremmo ipotizzare che il forte vento marino abbia spostato la nuvola radioattiva nell'oceano aperto, chi lo sa?
Esplode una bomba atomica ad una distanza che permette di guardarsi il fungo come un bel tramonto e le radiazioni in città sarebbero una mia supposizione? Mhhh no.

Tutto questo prendendo per buono - quando non si potrebbe - il fatto che a distanza di così piena visibilità del fungo l'onda d'urto non spazzi via - perchè in realtà spazza via eccome - e sorvolando sul fatto che se Talia non avesse detto a Batman di aver reso inutilizzabile la struttura della Wayne avrebbe vinto - ma facciamo finta che glielo dica perchè è stupida.

In soldoni, le uniche risposte che dai alla mia critica della sceneggiatura che, negli eventi che propone, fa acqua, è "ehhh ma è una metafora". Beh, allora scriviamo fesserie che non quadrano in nulla, basta fare la metafora e chi se ne frega della sceneggiatura. La storia deve tornare, se poi ci metti ANCHE la metafora bene, ma non è che allora la sceneggiatura la scriviamo ad cazzum perchè tanto è una metafora.

Guarda come lavorano i registi seri, ma quelli seri per davvero, Carpenter, Landis, Cronenberg, Raimi, loro le metafore le hanno sempre messe e non per questo si sono sentiti in diritto di non far quadrare le cose. E guarda che alcuni di loro si sono occupati anche di supereroi, e le cose nelle loro storie tornano, non fanno come la Bibbia che dove dice fregnacce e viene colta in fallo si ripara dietro la gonnella della "metafora". La sceneggiatura o è coerente e fila oppure non sai scriverle, chiuso il discorso quali che siano i toni e Nolan potrà essere un "astro della regia" in fatto di utilizzo della macchina da presa, questo non so dirlo perchè non ho competenze e personalmente la direzione delle singole scene da parte sua mi piace anche, ma le sceneggiature le scrive da cani e sarebbe il caso che lo lasciasse fare a qualcun altro. Non è un pessimo regista, ci mancherebbe, ma la sua mitizzazione come fosse il messia del cinema, settore nel quale ci sono stati numerosi artisti e scrittori Veri, è la tipica fama mediatica montata ad arte.
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Burbank »

Dico la mia da assolutamente ignorante del genere supereroi.
Il cavaliere oscuro in generale mi è piaciuto molto come film, grande spettacolarità, l'interpretazione di Ledger; e poi l'ho guardato senza troppe pretese. C'è ne passa da essere un capolavoro, ma è piacevole. Però è vero che Nolan ha questa tendenza a prendersi molto sul serio, e questa cosa da molto fastidio perché la filosofia non è che vada messa per forza.

Ma quando andai al cinema per vedere il terzo episodio, fu la prima volta che me ne andai prima della fine di una proiezione, mi pare poco dopo l'inizio del secondo tempo. Non ricordandomi il primo episodio, non ci stavo capendo una benemerita, e a prescindere da questo, il film è noioso; un susseguirsi di combattimenti, e di discorsi pomposi e teatrali, proprio un prendersi sul serio forzato e esagerato. Molte cose, se si va oltre questo velo patinato di moralità spicciola (la caduta nelle tenebre, la risalita, e simili amenità), sembrano non funzionare molto.
Il Cavaliere oscuro funzionava, a parte volersi attaccare a minuzie tipo "joker arrivava da solo senza problemi alla riunione dei vertici del crimine cittadino". Joker è sicuramente il personaggio meglio riuscito della trilogia, Bane invece ha dei moventi visti e rivisti, e il doppiaggio e le sue battute ha contribuito a farmelo apparire ridicolo.

Ora che ci penso non sono riuscita a vedere neanche Inception. (ma non al cinema) Non sono riuscito ad andare oltre la mezzora. Sarò prevenuta con questo regista ?
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da LionHeart92 »

Vykos ha scritto:E pure qui ti volevo. Nolan dà invariabilmente toni realistici ai propri film ed è quindi tenuto a dare spiegazioni che quadrino. Batman è un film di supereroi "quindi non va preso sul serio"? E allora Nolan la smetta di prendersi sul serio, cosa che fa evidentemente nei suoi film, tutti seri, cupi, che vogliono fare gli impegnati, i filosofici e i profondi. "Il film sui supereroi non dev'essere preso sul serio"? Allora fai come Avengers o come Spiderman che infatti sono ottimi film sui supereroi. Ma se ti prendi sul serio tu quando lo giri, se vuoi fare quello profondo, allora me lo fai quadrare. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, delle due l'una, o il tuo film è scazzone perchè ci sono i supereroi o è impegnato e allora lo fai quadrare. Guarda caso, hai tentato anche tu di darmi una spiegazione logica prima di usare "eh ma tanto è un film sui supereroi" perchè di fatto una vera non ce n'è. Siccome Batman è di fatto un coglione che gira vestito da pipistrello, è piuttosto buffo che si cerchi di far prendere sul serio una cosa del genere, ma se ci provi comportati di conseguenza.
Anche se dà toni realistici sempre di supereroi si parla. Io non dico che non vada preso sul serio, dico solo che appigliarsi a piccolezze come quelle da te fatte notare in questi film è assurdo.
Se guardo Terminator non mi chiedo come mai il robottone cattivo non spari con un fucile da cecchino al ragazzo. Non so quali film tu abbia guardato che non avessero di questi possibili cavilli, ma penso che ce ne possano essere in qualsiasi.
Vykos ha scritto:Inoltre se proprio vogliamo parlare di "discorsi banali", ciò che dici tu ricorda il tristemente noto "è fantasy, non deve avere senso". Tristemente noto quanto clamorosamente sbagliato. Le storie devono sempre avere senso a meno che tu non stia girando un nonsense volontariamente, stile Monty Python. Poi ci metti quello che vuoi, ma la tua storia deve funzionare.
Guarda non la penso proprio così, anch'io voglio che un fantasy abbia un senso, sto solo dicendo la mia su quelli che tu ritieni "grossi buchi" in maniera esagerata. Io al massimo parlerei di poca chiarezza, ma di buchi è un esagerazione.
I film che hai citato contengono elementi fantascientifici e no, non considero Interstellar scientificamente appurato fino ad un certo punto.
Vykos ha scritto:Il punto è che se un pazzo ti compare davanti la prima volta nella tua vita e ti dice "io sono la tua nemesi" tu gli rispondi "ma chi sei e cosa vuoi, psicolabile", non lo prendi sul serio. Joker di Nolan funziona solamente perchè lo spettatore sa che, tradizionalmente, il Joker è il nemico storico di Batman. Senza la storia che il personaggio di Batman ha alle spalle, il ruolo che Joker assume in quel film suonerebbe insensato e ridicolo.
Fammi capire, se anche fosse come tu dici, ti aspetti che i personaggi dicano seriamente frasi del genere?
Stiamo parlando di Batman, non penso che il personaggio sottovaluti così una possibile minaccia, indipendentemente da ciò che dice al "primo appuntamento". Fossimo in Dragonball in cui mai si accorgono del pericolo quando l'hanno davanti ti darei ragione.
Come ti ho già scritto, non sappiamo quanto tempo intercorra tra il primo ed il secondo film, si presume che Batman sappia già di Joker da diverso tempo e una volta capito che egli non ha uno schema o delle regole, capisce che non è un criminale qualsiasi.
Vykos ha scritto:Se poi volessimo potremmo anche citare il fatto che Joker arriva ad un incontro dei peggiori boss della malavita a piedi e da solo, ma vabbè, le cose stanno già facendosi fin troppo lunghe.
Questo l'ho pensato anch'io la prima volta che l'ho visto, ma sai in quanti film vari personaggi si presentano a parlare davanti a boss della malavita senza essere uccisi?
Nel film in questione Joker al momento del meeting dei boss desta una certa curiosità, ci sta che non gli sparino subito ma solo dopo qualche battuta, momento nel quale apre la giacca mostrando di essere imbottito di esplosivo, quindi non è che ci vada tanto leggero a quell'incontro.
Vykos ha scritto:Stai facendo come i critici d'arte che, di fronte ad un'opera, montano su filosofie in modo gratuito.
Batman spegne le luci, Bane gli dice "io al bui combatto meglio di te". Il fatto che ci sia la metafora non elimina il fatto che poi quello che accade nei fatti debba avere un senso, ed in questo caso il senso non c'è.
Non monto nulla, ti sto parlando di ciò che ho pensato e di come l'ho interpretato io, poi se tu hai avuto un'altra impressione sei libero di pensarla diversamente.
A parte ciò, perché il senso non c'è? Buttiamola sul piano dei fatti come vuoi tu: Bane è più abituato al buio di Bruce e gliele suona, perché il senso non ci starebbe?
Vykos ha scritto:Eh si, certo, "et voilà", è proprio automatico riconoscere uno in questo modo, a chi non è mai successo? La certezza che Robin ha dell'identità di Bruce è insensata e la faccenda degli occhi fa ridere, in un film che vuole fare il serio.
Avvalorando la tua opinione, un film che "voglia fare il serio" non può avere scene con sentimenti? Deve'essere per forza dritto?
Dire che fa ridere per me è un'esagerazione ma vabbè, se questo è il tuo punto di vista. :)
Vykos ha scritto:Hai ragione, scusa. Una schiena rotta storicamente si è sempre aggiustata con un destro sulle vertebre e 5 mesi di flessioni. E' che non avendo nozioni di medicina nè di fisioterapia non lo sapevo.
Non eri tu che dicevi che non era molto ispirato al fumetto?
Perché è proprio nel fumetto che Bane rompe la schiena a Batman, anche se nel film non ricordo se si parli esattamente di schiena rotta o no.
Credo, comunque, che non potendo allungare il film di 100 ore abbia dovuto accelerare la guarigione di Bruce in soli 5 mesi.
Vykos ha scritto:Certo. Poi, però, la mia città viene evacuata, sigillata come possibile, vengono approntate ingenti misure di sicurezza. Non torna tutto allegrone come prima "perchè tanto il film è finito e allora facciamo vedere il lieto fine".
Non ci è dato sapere ciò che succede con esattezza dopo, non sappiamo dopo quanto tempo dalla scongiura della minaccia siano ambientate le scene del finale, queste sono solo supposizioni e niente più.
Vykos ha scritto:Esplode una bomba atomica ad una distanza che permette di guardarsi il fungo come un bel tramonto e le radiazioni in città sarebbero una mia supposizione? Mhhh no.

Tutto questo prendendo per buono - quando non si potrebbe - il fatto che a distanza di così piena visibilità del fungo l'onda d'urto non spazzi via - perchè in realtà spazza via eccome - e sorvolando sul fatto che se Talia non avesse detto a Batman di aver reso inutilizzabile la struttura della Wayne avrebbe vinto - ma facciamo finta che glielo dica perchè è stupida.
Infatti non spazza via.
Il fungo è visibile anche ad una distanza di sicurezza, ci sono migliaia di foto reali di funghi atomici provocati da detonazioni di test nucleari recenti.
Vykos ha scritto:In soldoni, le uniche risposte che dai alla mia critica della sceneggiatura che, negli eventi che propone, fa acqua, è "ehhh ma è una metafora". Beh, allora scriviamo fesserie che non quadrano in nulla, basta fare la metafora e chi se ne frega della sceneggiatura. La storia deve tornare, se poi ci metti ANCHE la metafora bene, ma non è che allora la sceneggiatura la scriviamo ad cazzum perchè tanto è una metafora.
Non mi sembra di aver risposto a tutto in questo modo, cerca di non minimizzare a tal punto ciò che ho scritto. :smt095
Il fatto che tu non abbia o abbia colto in modo diverso quella metafora, o che tu abbia interpretato in quel modo quelle scene non significa che faccia acqua o che non quadrino nulla.
Vykos ha scritto:La sceneggiatura o è coerente e fila oppure non sai scriverle
Stiamo dando le nostre opinioni e le nostre interpretazioni e solo qui possiamo arrivare, punto di vista il mio, punto di vista il tuo. Per me fila. :smt109
Tra l'altro la sceneggiatura l'hanno stesa il fratello di Nolan e un altro tizio di cui non ricordo il nome, lui credo l'abbia solo visionata, quindi casomai i demeriti non sono manco tutti i suoi.
Vykos ha scritto:ma la sua mitizzazione come fosse il messia del cinema, settore nel quale ci sono stati numerosi artisti e scrittori Veri, è la tipica fama mediatica montata ad arte.
Ma chi se lo caga? Ahahahah! xD
Non sono tipo da "regista preferito", un film mi piace, l'altro no, non sto a guardare chi sia il regista.
Di Nolan ho solo visto questa trilogia e Interstellar.
Burbank ha scritto:Il Cavaliere oscuro funzionava, a parte volersi attaccare a minuzie tipo "joker arrivava da solo senza problemi alla riunione dei vertici del crimine cittadino". Joker è sicuramente il personaggio meglio riuscito della trilogia, Bane invece ha dei moventi visti e rivisti, e il doppiaggio e le sue battute ha contribuito a farmelo apparire ridicolo.
Sante parole.
Bane è una caccola in confronto a Joker nei film.
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Vykos »

Se guardo Terminator non mi chiedo come mai il robottone cattivo non spari con un fucile da cecchino al ragazzo.
Di che anno è Terminator? Che tipo di cinema esisteva in quegli anni? Che genere di film caratterizzano il regista?
Non so quali film tu abbia guardato che non avessero di questi possibili cavilli, ma penso che ce ne possano essere in qualsiasi.
Se anche fosse vero, dire che i film di Nolan siano "incriticabili" è follia pura. "Come minimo criticabili" trovo sia molto più attinente alla realtà.
Questo l'ho pensato anch'io la prima volta che l'ho visto, ma sai in quanti film vari personaggi si presentano a parlare davanti a boss della malavita senza essere uccisi?
Nei film scritti bene che possono fregiarsi del titolo di "capolavoro", dell'aggettivo "incriticabile" ed il cui regista sia "un astro"? In nessuno. A meno che non sia un prendersi in giro o una parodia del genere, casi alieni a Nolan che invece voleva proprio far vedere quant'era figo Joker che faceva sparire la matita e non c'ha pensato proprio a come potrebbe essere arrivato a quell'incontro. Peccato che non abbia fatto sparire la penna a Nolan, invece della matita al boss.
Avvalorando la tua opinione, un film che "voglia fare il serio" non può avere scene con sentimenti? Deve'essere per forza dritto?
Certo che può avere scene con sentimenti, non sono i sentimenti a non andare e comincio seriamente a pensare che tu stia facendo finta di non capire le mie critiche. La cosa ridicola è "ti guardo negli occhi e ti vedo dentro, ti capisco e ti conosco". E attenzione, non nel senso di capire se uno soffre, ma capire di quale trauma ha sofferto e quindi riuscire a capire un suo segreto. Questi non sono sentimenti, sono minchiate, imbastite dal solito Nolan che se non fa il filosofo fallito non è contento.
Non eri tu che dicevi che non era molto ispirato al fumetto?
Perché è proprio nel fumetto che Bane rompe la schiena a Batman, anche se nel film non ricordo se si parli esattamente di schiena rotta o no.
Credo, comunque, che non potendo allungare il film di 100 ore abbia dovuto accelerare la guarigione di Bruce in soli 5 mesi.
Certo che gli rompe la schiena, non è mica quello a non andare, è il fatto che Bruce guarisca con un cartone nella schiena e 5 mesi di flessioni. Non inventarti la storia del film corto, perchè tanto la guarigione di Bruce è comunque riassunta e quindi il film poteva riassumere anche 5 anni, se avesse voluto.
Non ci è dato sapere ciò che succede con esattezza dopo, non sappiamo dopo quanto tempo dalla scongiura della minaccia siano ambientate le scene del finale, queste sono solo supposizioni e niente più.
Basta arrampicate sugli specchi, grazie. Nel film è palese che, esplosa la bomba in alto mare, tutto è a posto e vissero tutti felici e contenti.
Infatti non spazza via.
Il fungo è visibile anche ad una distanza di sicurezza, ci sono migliaia di foto reali di funghi atomici provocati da detonazioni di test nucleari recenti.
Mh, mi piacerebbe sapere in venti secondi a quale distanza ha portato la bomba il bat-veicolo-salva-Gotham. Così, giusto per curiosità. E il dirmi "non sappiamo se le radiazioni raggiungano la città" non è una scusa per non ammettere che quella scena è mal pensata? Così come il fatto che Talia, dopo aver fatto la mossa vincente, dia a Batman le informazioni per riuscire a salvare Gotham?
Il fatto che tu non abbia o abbia colto in modo diverso quella metafora, o che tu abbia interpretato in quel modo quelle scene non significa che faccia acqua o che non quadrino nulla.
No, il punto è che la metafora ce l'hai messa tu. Se Batman spegne la luce e Bane gli dice "non è tua alleata, è alleata mia" e ce lo picchia lo stesso, non è una metafora, è Bane che al buio combatte meglio di Batman. La cosa ha una sfumatura allegorica relativa al fatto che Bane conosca le tenebre meglio di Bruce? Certo, ma la scena è quella, luci spente, Bane picchia. Quindi no, la scena non è metaforica, è un evento del film e deve quadrare come tutto il resto.

Il filo logico, comunque, non è opinione nè visione soggettiva.
- Si poteva sparare a Bane? Si. Sempre. Viene fatto? No.
- Joker poteva arrivare in quel covo? No. Lo fa? Si.
- Si può guarire in quel modo e così rapidamente da una frattura alla schiena? No. Bruce lo fa? Si.
- Gotham è salva dopo l'esplosione? No. Lo si vede? No, va tutto bene.
- Talia ha vinto a fine ICO: Il Ritorno? Si. Perchè dice a Batman qualcosa che gli permette di batterla? Boh.

Questi sono buchi di trama, non dettagli, non cavilli, non inezie, sono cose scritte con i piedi. Poi il soggettivo arriva quando si decide se, pur avendo diverse cose scritte con i piedi, il film piaccia oppure no. Ma qualcosa scritto con i piedi resta scritto con i piedi, che ogni singola persona del pianeta lo apprezzi o che divida le folle.

Poi vabbè, se vogliamo esulare dai buchi di trama potremmo anche dire che l'idea del terzo film è quella del primo fotocopiata con il cattivo cambiato, oppure che le citazioni filosofiche della trilogia di Batman sono più o meno al livello "Baci Perugina", tutte cose che non aiuta davvero a definire "astro" chicchessia.
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Locke TH93 »

Quello che mi lascia basito è come ci sia gente che difenda lavori fatti con i piedi da questo regista.
Prendiamo Batman Begins, una serie di amenità nonsense pescate a piene mani dalla tradizione giapponese solo per spiegare che Batman è un Ninja strafigo con una fracca di soldi, senza contare che Bruce Wayne prima ancora di entrare nella setta delle Ombre attera 5 uomini da solo e non ci stà, perchè si presuppone che un uomo normale circondato da energumeni e massacrato dai Ninja della setta nel suo primo combattimento atteri 5 bestioni. Non c'entra nulla con Batman che come tutti coloro che seguono il fumetto sanno perfettamente non ha alcun superpotere e, molte volte, contro gruppi di nemici le prende di brutto.
Inserire menate filosofiche incoerenti in un film che già dal primo momento si presenta come un Blockbuster tutti effetti speciali e esplosioni è una cosa che non sopporto. In Die Hard Bruce Willis fà il figo di brutto ma non spara metafore a caso.
A mio avviso il problema principale della trilogia è proprio il suo volersi prendere per forza sul serio dando un risvolto pseudo filosofico a tutto. La profondità del personaggio ci stà anche se è spiegata e motivata, cosa che non accade. Ad esempio, per metà del terzo film Bane si comporta come se fosse Dio e nessuno sembra avere il coraggio di affrontarlo, per poi vedere poco dopo poliziotti che a piedi caricano dei carrarmati, poi il finale è la cosa più spaccona che abbia mai visto con batman che porta via un ordigno atomico che avrebbe dovuto spazzare via la città. Nel Batman fumettistico di stronzate ce ne sono tante ma almeno sono motivate e spiegate dagli autori. Certo Batman è un supereroe, ma allora non lo fai apparire come un essere umano se poi sopravvive ad un esplosione atomica, cioè nel fumetto ti spiegano come ha fatto.
Cioè, se Batman scancia una Bomba a radiazioni ti mostrano come ha evitato il contagio, senza contare poi la relazione tra Batman e Catwoman spiegata e approfondita veramente male, cioè questi un attimo si odiano e l'attimo dopo si amano, non è realistico ed è incongruente allo spirito del fumetto. Noioso e poco interessante, questo è il Batman di Nolan, il batman che spara frasi profonde pure al criminale di strada e al bimbo "che sà pechè ha sofferto" allora anche un Malat Terminale al gotham hospital sà chi è Batman, perchè stà soffrendo ma Gordon non lo sà fino alla Fine.
Altra cosa che ho odiato è Alfred che cede, Alfred è la roccia di Batma, quello che non crolla che gli dà stimoli ad andare avanti. Ho capito che è un Reboot ma a questo Batman mancano solo i superpoteri perchè è indistruttibile, si rompe la schiena, e via giù di legnate qualche scena dopo, gli sparano e sfugge ai proiettili come se niente fosse e il costume che secondo Nolan è come l'armatura di Ironman,siamo sinceri, l'unica cosa buona è il Joker nella trilogia.

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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da LionHeart92 »

@Vykos: abbiamo visto il film in modi differenti, io mi sono fatto una mia idea e un mio giudizio, tu il tuo e fin qui tutto bene, ma cerca di rispettare i pareri altrui, io la tua critica l'ho capita ma non la condivido, non ho né scritto che ti arrampichi sugli specchi (nonostante pensi che le tue siano piccolezze), né che non capisci la mia di critica.
Probabilmente ho sbagliato definendo la trilogia di Batman "incriticabile" ma anche tu non scherzi con "buchi nella trama come se piovessero".
Ripeto, infine, di Nolan non mi frega nulla, non lo conosco nemmeno come regista perciò da parte mia non c'è nessun accanimento per difenderlo.

Alla prossima! :byebye:
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Vykos »

I pareri si devono sempre rispettare, ci mancherebbe, dopodichè ci sono punti oggettivi come la struttura narrativa che o torna o non torna, non c'è parere che tenga. Le sceneggiature di Nolan sono bucate in più di un punto non trascurabile (e se sia trascurabile o meno lo si evince facilmente, basta vedere se la trama sarebbe andata avanti allo stesso modo oppure no qualoa quel buco non ci fosse stato), pertanto può piacere - perchè i gusti non si discutono - ma le sceneggiature restano bucate. E la filosofia che si ostina a mettere nei suoi film rimane scontata e spicciola, "oh, si, l'eroe caduto che siccome è coraggioso si rialza ed esce dalle tenebre", "chiunque può essere un eroe", ma santissimo cielo, l'amore è un apostrofo rosa tra le parole t'amo, eh.

Nessuno "ordina" che Nolan non debba piacere, però parlare di lui come di un grande sceneggiatore che scrive storie profonde scusando ogni sua mancanza quando con "è una metafora" e quando con "sono piccolezze" non solo è bizzarro ma è anche molto "irrispettoso" nei confronti di quegli sceneggiatori che hanno davvero scritto bene e hanno davvero messo una morale seria nei loro film.

Alla prossima.
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Re: Nolan, astro della regia?

Messaggio da Gidan 91 »

Parlando specificatamente della trilogia del Cavaliere Oscuro, sono d'accordo che siano dei bei film ma niente di speciale.
Per il resto la filmografia di Nolan parla da sola: la sceneggiatura e la regia delle sue opere creano un mix decisamente ottimo, che ha portato Nolan (& Bro) ad avere la fama che si merita.
"la grandezza di una persona non si vede dalla sua altezza...ma dalla purezza del suo cuore!" Gidan Final Fantasy 9

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