Qual è il + grande scrittore di tt i tempi??

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Mithrandir
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correzioni

Messaggio da Mithrandir »

Signori, a costo di scadere nella cosiddettà banalità degli ignoranti dico Tolkien che ha inventato un mondo una grammatica, 5 lingue..un mondo al contempo più profondo dell'epica di Omero e più allegorica della Divina commedia di Dante. Joyce rimae comunque insuperabile nelle parodie ed i capitoli dell'ospedale e del bordello sono fenomenali, ma Tolkien è stato un filosofo(leggete le epistole) un fiabista(Albero e foglia) un saggista(commentari) uno scrittore epico(Il silmarillion) un fantasista eccezionale(Il Signore degli anelli e Il cacciatore di draghi)


Comunque apprezzo Eco,Goethe,Hesse e aggiungo la Rowling che ha uno stile stilizzato, diretto e preciso.
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ale jo

Messaggio da ale jo »

quoto mithrandir dall'inizio alla fine

viva tolkien!!!
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Messaggio da aerith's boyfriend »

scusatemi ma neil gaiman è quello di american gods?
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Re: correzioni

Messaggio da Jin Kazama »

Mithrandir ha scritto:Signori, a costo di scadere nella cosiddettà banalità degli ignoranti dico Tolkien che ha inventato un mondo una grammatica, 5 lingue..un mondo al contempo più profondo dell'epica di Omero e più allegorica della Divina commedia di Dante. Joyce rimae comunque insuperabile nelle parodie ed i capitoli dell'ospedale e del bordello sono fenomenali, ma Tolkien è stato un filosofo(leggete le epistole) un fiabista(Albero e foglia) un saggista(commentari) uno scrittore epico(Il silmarillion) un fantasista eccezionale(Il Signore degli anelli e Il cacciatore di draghi)


Vero, anche a me piace un sacco Tolkien, ma per quanto bravo sia e per quanto la sua mente sia perversa (in senso buono ovviamente) non riuscirà mai a comporre un'opera come la Divina Commedia, nessun uomo credo potrà
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Re: correzioni

Messaggio da Vykos »

Mithrandir ha scritto:Signori, a costo di scadere nella cosiddettà banalità degli ignoranti dico Tolkien che ha inventato un mondo una grammatica, 5 lingue..
ma Tolkien è stato un filosofo(leggete le epistole) un fiabista(Albero e foglia) un saggista(commentari) uno scrittore epico(Il silmarillion) un fantasista eccezionale(Il Signore degli anelli e Il cacciatore di draghi)


questo non fa di lui il miglior SCRITTORE.
e comunque H.P.Lovecraft dispone di una capacità di immaginazione ben più elevata.

Tolkien ha inventato un linguaggio = è un ottimo linguista
Tolkien ha scritto le epistole = è un filosofo
Tolkien ha scritto grandi opere di fantasia = è un grande fantasista

ma non vedo i tratti distintivi del "più grande scrittore" visto che il piacere di leggere delle sue opere non è minimamente esprimibile con oggettività (tutte quelle descrizioni possono mandare in estasi alcuni e devastare le parti basse di altri).
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Messaggio da Mithrandir »

su questo lato hai ragione tu, ma ad esempio non ho mai sopportato gaiman, è prolisso ed inconcludente.
Se non serve essere un grande fiabista, romanzista, filosofo, per essere il migliore allora cosa ci va?
H.P.Lovecraft non deve essere messo a paragone. magari Joyce, che dai critici è detto il migliore del secolo scorso..
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Darckcecil

Messaggio da Darckcecil »

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Re: q

Messaggio da HyperGriever »

Mithrandir ha scritto:su questo lato hai ragione tu, ma ad esempio non ho mai sopportato gaiman, è prolisso ed inconcludente.
Se non serve essere un grande fiabista, romanzista, filosofo, per essere il migliore allora cosa ci va?
H.P.Lovecraft non deve essere messo a paragone. magari Joyce, che dai critici è detto il migliore del secolo scorso..


per quanto mi piaccia, io non sopporto Tolkien . Nel signore degli anelli (almeno per me) non riuscivi a leggere più di un capitolo a mese. Tolkien è bravo, ma spesso trascura "momentaneamente" i personaggi per descrivere cose più belle, ma a volte noisose. Passa mezzo capitolo a descrivere un paesaggio. bhè, ci riesce bene, completando perfettamente l'atmosfera, ma si sofferma troppo sui particolari, facendo cadere in fretta la noia. Lovercraft, come dice Vyk, ha ben più immaginazione. E sulle tue affermazioni:

-Più grande dell'epicità di Omero?? per piacere.

-Sullla divina commedia dissento, ma dico una cosa a Jin: nessuno ci è riuscito? bhè, Milton ci ha provato con Paradise Lost, sfornando un capolavoro non inferiore alla DC. Almeno per me
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Mithrandir ha scritto:H.P.Lovecraft non deve essere messo a paragone.


e perchè?
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Re: q

Messaggio da Jin Kazama »

HyperGriever ha scritto:
Mithrandir ha scritto:su questo lato hai ragione tu, ma ad esempio non ho mai sopportato gaiman, è prolisso ed inconcludente.
Se non serve essere un grande fiabista, romanzista, filosofo, per essere il migliore allora cosa ci va?
H.P.Lovecraft non deve essere messo a paragone. magari Joyce, che dai critici è detto il migliore del secolo scorso..


per quanto mi piaccia, io non sopporto Tolkien . Nel signore degli anelli (almeno per me) non riuscivi a leggere più di un capitolo a mese. Tolkien è bravo, ma spesso trascura "momentaneamente" i personaggi per descrivere cose più belle, ma a volte noisose. Passa mezzo capitolo a descrivere un paesaggio. bhè, ci riesce bene, completando perfettamente l'atmosfera, ma si sofferma troppo sui particolari, facendo cadere in fretta la noia. Lovercraft, come dice Vyk, ha ben più immaginazione. E sulle tue affermazioni:

-Più grande dell'epicità di Omero?? per piacere.

-Sullla divina commedia dissento, ma dico una cosa a Jin: nessuno ci è riuscito? bhè, Milton ci ha provato con Paradise Lost, sfornando un capolavoro non inferiore alla DC. Almeno per me


Ok, ma il tuo punto di vista equivale a 0, con tutto il rispetto che ho nei tuoi confronti. La DC non è piaciuta ad un gruppetto di persone soltanto, stiamo parlando di uno dei capolavori di letteratura dell'umanità. Credo proprio che Milton non riuscirà nemmeno a sfiorare metà della fama della DC, nonostante il tentativo da apprezzare
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Messaggio da HyperGriever »

Jin Kazama ha scritto:Ok, ma il tuo punto di vista equivale a 0, con tutto il rispetto che ho nei tuoi confronti. La DC non è piaciuta ad un gruppetto di persone soltanto, stiamo parlando di uno dei capolavori di letteratura dell'umanità. Credo proprio che Milton non riuscirà nemmeno a sfiorare metà della fama della DC, nonostante il tentativo da apprezzare


E da quando in quà la fama è una buona cosa? :wink:
Anke i green day, per fare un esempio, hanno fama, ma non per questo non fanno schifo :wink:

E cmq, tanto per intenderci, la D.C. è un opera pazzesca, certo, ma è basata su qualcosa di già detto e ripetuto (l'esplorazione dell'inferno, purgatorio ecc non è proprio rara...) e questo gli dà i suoi limiti. E cmq Jin, dicendo che il mio punto di vista è 0, anche il tuo è 0 ;-)
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Messaggio da Jin Kazama »

Se un'opera è famosa vuol dire che merita (a volte no, ma il caso della DC mi sembra abbastanza palese) e questo basta e avanza. Poi il fatto che piaccia o non piaccia è un altro discorso, sono punti di vista. E io rispetto il tuo. Però non puoi andarmi a paragonare la DC con i green day. Loro sono un gruppo musicale di un certo tipo di musica e, in linea generale, piacciono a chi ascolta il loro genere musicale. Se sono famosi è perchè sono in gamba, poi il fatto che facciano schifo è una tua idea. Ci tengo a sottolineare il fatto che io i green day non li ascolto, ma non perchè non mi piacciono. Comunque, tornando in argomento, non si può fare un paragone del genere, che oltretutto è sbagliato.

Voglio aggiungere che la DC non è un opera grandiosa solo per la storia di per sè. Certo, anche quella c'entra, ma relativamente. Voglio dire, la DC non è un romanzo, non si deve valutare solo il contenuto. Io sfido qualunque uomo a comporre in poesia un'opera come quella, mantenendo le rime sotto un rigido schema, le sillabe uguali in ogni verso e portare avanti una storia. Pensaci bene, mai nessun uomo è arrivato a tanto.
Tuttavia, hai ragione il tuo punto di vista è uguale al mio, ma solo quando si tratta di decidere se piace o no. Tutto quello che ho scritto finora non è il mio punto di vista, è semplicemente un dato di fatto. Il mio punto di vista è questo: la DC è una delle più grandi opere della letteratura italiana e mondiale dell'umanità
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Jin Kazama ha scritto:Se un'opera è famosa vuol dire che merita (a volte no, ma il caso della DC mi sembra abbastanza palese) e questo basta e avanza. Poi il fatto che piaccia o non piaccia è un altro discorso, sono punti di vista. E io rispetto il tuo. Però non puoi andarmi a paragonare la DC con i green day. Loro sono un gruppo musicale di un certo tipo di musica e, in linea generale, piacciono a chi ascolta il loro genere musicale. Se sono famosi è perchè sono in gamba, poi il fatto che facciano schifo è una tua idea. Ci tengo a sottolineare il fatto che io i green day non li ascolto, ma non perchè non mi piacciono. Comunque, tornando in argomento, non si può fare un paragone del genere, che oltretutto è sbagliato.


no no jin: io non ho paragonato la DC ai Green Day, sarebbe blasfemico, io ho solo paragonato la fama dei green day su quello che dicevi. Hai detto che è famosa ed è questo uno dei motivi per cui vuol dire che merita: non ho obiezioni, ma ti ho solo dimostrato come questo esempio spesso non calza. Riguardo ai green day, ho buoni motivi, validi da ogni punto di vista, anche "oggettivo", per dire che non sono niente di così eccezzionale come tutti credono.

Voglio aggiungere che la DC non è un opera grandiosa solo per la storia di per sè. Certo, anche quella c'entra, ma relativamente. Voglio dire, la DC non è un romanzo, non si deve valutare solo il contenuto. Io sfido qualunque uomo a comporre in poesia un'opera come quella, mantenendo le rime sotto un rigido schema, le sillabe uguali in ogni verso e portare avanti una storia. Pensaci bene, mai nessun uomo è arrivato a tanto.
Tuttavia, hai ragione il tuo punto di vista è uguale al mio, ma solo quando si tratta di decidere se piace o no. Tutto quello che ho scritto finora non è il mio punto di vista, è semplicemente un dato di fatto. Il mio punto di vista è questo: la DC è una delle più grandi opere della letteratura italiana e mondiale dell'umanità


sono d'accordo: la DC è una delle più grandi opere mai prodotte da un essere umano. Ma io volevo aggiungere il fatto che ci sono opere, molto meno conosciute, come ParadiseLost di Milton. Esso merita, anche se forse non come la DC, ma esso merita davvero, perchè non descrive una storia già pronta e fattq sull'inferno purgatorio e paradiso (e ci tengo a sottolineare però che la DC riprende questa storia in modo magistrale, ma è pur sempre una storia trita e ritrita) ma una riflessione VALIDISSIMA della storia di Lucifero. è interessante perchè pochi libri meritevoli descrivono il punto di vista di lucifero. questo volevo farti notare ;-)
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Messaggio da Jin Kazama »

Bene, credo che siamo arrivati al punto di giuntura :-D
Solo una cosa: quest'opera di Milton, che mi hai fatto notare, non la conosco. E' in stile poesia come la DC o l'unica cosa che ha a che fare con essa è la storia di fondo (inferno e così via)?
Così, per sapere ;-)
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Messaggio da HyperGriever »

Jin Kazama ha scritto:Bene, credo che siamo arrivati al punto di giuntura :-D
Solo una cosa: quest'opera di Milton, che mi hai fatto notare, non la conosco. E' in stile poesia come la DC o l'unica cosa che ha a che fare con essa è la storia di fondo (inferno e così via)?
Così, per sapere ;-)


Ti riporto direttamente la descrizione del primo libro e un verso d'inizio:

LIBRO PRIMO

In questo primo libro si propone in breve il soggetto del poema, cioè la disubbidienza dell'uomo e la perdita del paradiso in cui egli era stato collocato; e si accenna la prima cagione di sua caduta, cioè il serpente, o piuttosto Satáno nascosto entro il serpente, che già ribellandosi a Dio, e traendo alla sua parte molte legioni d'Angeli, fu per divino comando scacciato dal cielo con tutta la sua torma nel gran Profondo. Dopo ciò il poeta entra nel soggetto e rappresenta Satáno e gli angeli suoi in mezzo all'inferno, ch'è posto non già nel centro del mondo (poiché il cielo e la terra ancora non erano), ma in un luogo di tenebre esteriori, più acconciamente chiamato Caos. Là Satáno, giacente sul lago di fuoco co' suoi Angeli, fulminato e stordito, ripiglia spirito e tien parole con Belzebù, il primo dopo di lui in potenza e dignità. Parlano eglino insieme della loro infelice caduta: Satáno risveglia le sue regioni che si alzano dalle fiamme. Loro numero, ordine di battaglia, e principali Capi sotto i nomi degl'idoli conosciuti di poi in Canaan e nelle vicine contrade. Il principe di Demonj rivolge loro il discorso, gli conforta con la speranza di racquistare il cielo, e loro parla infine d'un nuovo mondo, e d'una nuova creatura che doveva un giorno essere creata secondo un'antica profezia o racconto sparso in cielo, giacchè parecchi antichi Padri credono gli Angeli esser creati molto tempo innanzi a questo mondo visibile. Propone Satáno di esaminare in pieno consiglio il senso di quella profezia, e decidere quel che si possa in conseguenza tentare. Il Pandemonio, palagio di Satáno, sorge, fabbricato ad un tratto, fuori dal Profondo. gli spiriti infernali vi si raccolgono per deliberare

Dell'uom la prima colpa e del vietato
Arbor ferale il malgustato frutto,
Che l'Eden ci rapì, che fu di morte
E d'ogni male apportator nel mondo,
Finchè un Uomo divin l'alto racquisto
Fa del seggio beato e a noi lo rende,
Canta, o Musa del ciel; tu che del Sina
dell'Orebbe in sul romito giogo
Inspirasti il pastor che primo instrusse
La stirpe eletta come i cieli e come
La terra in pria fuor del Caosse usciro;
se più di Sión t'aggrada il colle,
il rio di Siloè che al tempio augusto
Di Dio scorrea vicino, indi tua fida
Aita imploro all'animoso canto
Che d'innalzarsi a nobil volo aspira
Oltre l'Aonio monte, e a dir imprende
Cose ancor non tentate in prosa o rima
A One Winged Angel
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