Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Ara
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Re: Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da Ara »

Il punto è proprio questo:quella della Meyer non è una saga su o con vampiri.
E' una storiellina che pubblicata sulla collana Gaia Mondadori e letta a 14 anni mi sarebbe parsa gradevole,ma stop.
E' fodamentalmente un libro da ragazzine.
Ho letto fanfictions migliori :sgamato:
Insomma,mettetevi nei panni di una drogata di Ann Rice...converrete che lo stile è tutt'altro. :asd:

Il vampiro ispira fascino e terrore.Edward lo si prenderebbe a randellate dietro le ipersensibili orecchie.
Il vampiro si scioglie alla luce del sole.Edward al sole si riempie di glitter( :sgamato: )
Quello del vampiro è un tormento esistenziale.Quello di Edward al massimo una menata patetica.
Questo a prescindere dal fatto che poi il libro sia stato scritto con l'intento di vendere a chi muore dietro al bello e dannato, e non con quello di scrivere un brano dagli approfonditi spunti narrativi e riflessivi - cosa che è chiaramente vera, non ho mai sostenuto "Twilight fa schifo perchè quelli lì non sono vampiri", questo è solo la manifestazione della bassezza commerciale che c'è dietro ma il problema di base è ovviamente un altro, se invece delle darkettine il mondo giovanile avesse delle super-pucciose Edward sarebbe stato un folletto maledetto con l'impossibilità di amare e Twilight sarebbe potuto rimanere identico.
Io penso che sarebbe stato meglio,Vykos!
E anche che sarebbe stata una mossa furba:ti immagini le entrate dalla vendita di migliaia di puccio-peluche Ed Folletto? :asd:

Comunque "Twilight" non mi piace per la sua banalità,perchè è scontato,commerciale,leggero nel senso negativo del termine,con personaggi odiosi e una capacità introspettiva degna del peggior Moccia.
E perchè ha rovinato una figura che è tutto il contrario di quanto ho scritto sopra U_U
http://www.centurymedia.com/votingdetai ... dVoting=18

Un voto per gli Absolute Terror Field, pliz! *_*

L'amore corre ad incontrar l'amore con la gioia con cui gli scolaretti fuggon dai loro libri; ma l'amore che deve separarsi dall'amore ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.
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Tidusisback
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Re: Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da Tidusisback »

Ara mi trovi concorde...
Proprio ieri sera mi sono messo a parlare con la mia 'sorellona' della saga: mi ha chiesto se l'avevo letto e cosa ne pensavo visto che lei aveva visto in prima battuta il film (e non le era sembrato un granché...specialmente l'espressività da mocassino di Edward :asd: )
Comunque quando ha voluto sapere le mie opinioni a riguardo non mi sono discostato molto da quello che hai detto poco sopra. Sarà che sono fuori target (direi :asd: ) ma anche a me
Ara ha scritto:non mi piace per la sua banalità,perchè è scontato,commerciale,leggero nel senso negativo del termine,con personaggi odiosi e una capacità introspettiva degna del peggior Moccia.
Sarà, ma mi sono ritrovato ad odiare la protagonista dopo le prime pagine (Esclusa una battuta..."stupido possessore di Volvo metallizzata") e i continui <<i suoi occhi erano...la sua pelle era...Dio che viso che aveva>> mi hanno fatto abbandonare presto la lettura; lui attivo come un marron glacé :tots:
Anche il fatto di 'perdere la testa' quando si trova accanto a lei è a mio parere descritto in maniera decisamente...asettica. Non un minimo di coinvolgimento ed un lessico a mio parere abbastanza ripetitivo e vuoto.
Mi spiace ma non è riuscito a smuovere nulla, noia esclusa. :smt102
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Lenne
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Re: Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da Lenne »

Vykos ha scritto:Ah, è un libro? Pensavo fosse una fan fiction scritta da una quindicenne in calore finta dark
Bonjour finesse :tots:
Personalmente ci andrei piano con le offese
Vykos ha scritto:Quindi se i miei batuffoli di pelo soffiassero fuoco sarebbero draghi?
Se tu decidi che così dev'essere, perché no? Ognuno è libero di pensarla come vuole, fortunatamente tutti abbiamo un parere diverso tutti.
Vykos ha scritto:chiunque presuma di scrivere sui vampiri scrive di esseri che
- sono figure tragiche e statiche
- bevono sangue
- bruciano al sole
- sono immortali
- hanno i canini affilati
Un conto è il prototipo, un altro è lo stereotipo. Personalmente ritengo che uscire ogni tanto dallo "schema fisso" del vampiro sia una buona scelta.
Vykos ha scritto:Anche solo il fatto di vampiri di chissà quanti anni che si adattano senza alcun problema ai nuovi passatempi è di per sè alquanto fuori luogo con la figura di base del vampiro.
Non sono d'accordo nemmeno su questo. Se un vampiro vuole mescolarsi alla folla per non essere notato, allora dovrà necessariamente assomigliare alla folla. Basti pensare a Dracula di Bram Stoker: nel suo maniero lui veste gli abiti della propria epoca ma quando giunge a Londra si veste come uno dei tanti.
Vykos ha scritto:Se vuoi innovare un genere puoi farlo, ma se vai a scrivere di roba che non c'entra nulla non stai "innovando", stai solo scrivendo d'altro.
Se non sbaglio la scrittrice aveva dichiarato che i personaggi non erano vampiri ma i suoi vampiri. Per quanto non ti possa piacere, non puoi dire che sta scrivendo altro. Ha semplicemente dato una propria definizione di vampiro.
Vykos ha scritto:non ho mai sostenuto "Twilight fa schifo perchè quelli lì non sono vampiri"
Dai tuoi ultimi post io capisco solo questo invece, dato che non fai altro che accanirti sull'argomento :roll:

Ad ogni modo, sono d'accordo sul fatto che sia banale, scontato e con una capacità introspettiva che rasenta il Livello 0, però devo anche dire che si fa leggere (questo se riuscite a sopravvivere al primo e a parte del secondo :hihi: Dal terzo in poi le cose si fanno meno pesanti)
Ara ha scritto:Il vampiro ispira fascino e terrore.Edward lo si prenderebbe a randellate dietro le ipersensibili orecchie.
:asd: :asd: :asd:
Tidusisback ha scritto:lui attivo come un marron glacé :tots:
Stupenda questa X°°D
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Ti ricordi? È proprio lì che siamo diventati amici.
Perché noi siamo amici, vero?

Quando talor frattanto / forse sebben così / Giammai piuttosto
alquanto / come perché bensì; / Ecco repente altronde / Quasi
eziando perciò / anzi altresì laonde / purtroppo invan però /
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Vykos
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Re: Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da Vykos »

Bonjour finesse :tots:
Personalmente ci andrei piano con le offese
Non c'è alcuna offesa in ciò che ho detto, nè sono stato volgare.
Se tu decidi che così dev'essere, perché no? Ognuno è libero di pensarla come vuole, fortunatamente tutti abbiamo un parere diverso tutti.
Ammesso di non vivere in una realtà solipsista NO, non è così, le lingue sono state inventate per una ragione precisa e sarebbe bene chiamare ogni cosa con il proprio nome. Se chiamassi draghi quei batuffoli sputafuoco sarebbe una chiara truffa del lettore che mai e poi mai comprerebbe un libro sui batuffoli di pelo ma "ehi, se ci sono i draghi vediamo com'è!"
Un conto è il prototipo, un altro è lo stereotipo. Personalmente ritengo che uscire ogni tanto dallo "schema fisso" del vampiro sia una buona scelta.
Anche ammettendo che così possa essere, non è invece una buona idea prendere una figura leggendaria tragica secolare e darlo in pasto alla folla di ragazzine idolatranti - e non dico a te, parlo del target che è inequivocabilmente quello. Nel momento in cui si ha un'ondata di bambinette finte dark (perchè wow, fa troppo figo!) che però nel loro intimo sbavano per i cicciobelli hollywoodiani esattamente come "la ragazza media" che dicono di disprezzare, esce un libro con uno che di dark non ha nemmeno l'ombra sul pavimento ma che "ooohhh è un vampiro!" quindi è necessariamente troppo cool ed imperdibile. Scusa, sai, se lo trovo un ignobile colpo basso commerciale.
Non sono d'accordo nemmeno su questo. Se un vampiro vuole mescolarsi alla folla per non essere notato, allora dovrà necessariamente assomigliare alla folla. Basti pensare a Dracula di Bram Stoker: nel suo maniero lui veste gli abiti della propria epoca ma quando giunge a Londra si veste come uno dei tanti.
Parli con un giocatore accanito di Vampiri: La Masquerade, gioco di ruolo BASATO sui vampiri che si mimetizzano tra i mortali. Non era questo che intendevo dire, bensì l'idiozia dell'andare al liceo per un vampiro che di fatto vuole mimetizzarsi. E ricorda, non c'è MAI il sole, lì, ci sono delle tapparelle straordinarie. Emanano buio.
Se non sbaglio la scrittrice aveva dichiarato che i personaggi non erano vampiri ma i suoi vampiri. Per quanto non ti possa piacere, non puoi dire che sta scrivendo altro. Ha semplicemente dato una propria definizione di vampiro.
Non mi risulta che sia il singolo ad inventare la lingua. Può anche dichiarare di sentirsi la regina d'Inghilterra, non per questo lo è. Se lei ritiene di star scrivendo di un vampiro mi spiace per lei, più di questo non posso fare.
Dai tuoi ultimi post io capisco solo questo invece, dato che non fai altro che accanirti sull'argomento :roll:
Twilight è un libro stile Moccia dove però c'è scritta la parola vampiro, conseguentemente vende senza merito alcuno sia a chi si scioglie su Moccia sia a chi fa finta di non farlo ed accetta di sciogliersi solo se c'è un bello e dannato di mezzo. Questo è il punto. E' la commercialità che nasconde la totale mancanza di sostanza. Avesse parlato di templi romani con dentro gente che diceva di essere assiro-babilonese (perchè magari l'autrice ha dato la sua definizione di "assiro-babilonese") mi avrebbe fatto identicamente pena.
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Mithrandir
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Re: Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da Mithrandir »

sicuramente non è un libro più di quanto possano esserlo le favolette di Moccia, con le qualicondivide un numero stranamente alto di particolari.

ANALIZZIAMO ALCUNE "FEATURES" DEL LIBRO...

Non è scritto bene. Innegabile. A meno che in inglese sia scritto in uno stile eccelso(non lo so questo) ed in italiano sia stato tradotto da Moccia stesso, cosa di cui però dubito, è la solita accozzaglia di belle frasi consecutive, senza legami logici e/o temporali, che descrivono il nostro bellissimo e sfigatissimo vampirello (che di vampiro ha tanto quanto Rambo ha del pacifista incallito).
Lo stile........................................................................................................(c'è?)

La storia è completamente pervasa di un tentativo di ambientazione Dark (leggete Lovecraft...) che riesce a convincere il lettore (con una cultura letteraria minima-quindi escludiamo le nostre "darkettine") quanto possa farlo un'invettiva di Niccolò Ghedini.

Il punto di vista narrativo cambia così velocemente da un'appassionato coinvolgimento ad un tentativo di descrizione oggettiva che ogni tanto mi chiedevo a quante mani fosse scritto (o se era uno stream of consciousness alla Joyce...)

I personaggi hanno una profondità intima così brillantemente disegnata che dà adito a solo 2 possibilità:
-o io non l'ho colta (possibilissimo)
-o sono talmente ben delineati che il pesce rosso di Altan dimostrava più emozioni profonde di loro

I dialoghi sono così plausibili che mi chiedo se non siano stati Homer Simpon e Peter Griffin a scriverli (con l'unica eccezione che loro hanno dialoghi irreali appositamente studiati) oppure se siano espressione del teatro astrattista di Kandinsky. (davvero, mi aspettavo che alla domanda: "Chi sei?" lui le rispondesse "Con un Mappamondo!!!"

Ho cercato di alleggerire la risposta altrimenti tediosa con elementi prontamente intelligibili, ma avrei voluto scrivere di peggio...

Odio la commercializzazione dei romanzi e odio che sia dato, a persone come la Mayer, la possibilità di pubblicare lavori insipidi e palesemente non durevoli, bisognerebbe pubblicare LETTERATURA...

Detto questo non mi oserei mai di accusare a qualcuno cui piaccia questa favoletta di ignoranza o di poca serietà.
N.B. Sarò anche un GrammarNazi (cosa per cui mi odierete), ma sono un pirlone! XD
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Re: Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da Lenne »

Riporto in auge il Topic con una notizia che ho letto ieri su Best Movie e che ho poi approfondito girando un pò su internet.
La Rivista Elle ha scritto:Se è successo a J.K. Rowling, accusata di plagio qualche tempo fa per il suo Harry Potter, non poteva non accadere anche alla regina dei vampiri, Stephanie Meyer. La creatrice della saga di Twilight è stata infatti citata in giudizio dallo scrittore Jordan Scott che - senza troppi scrupoli - l'ha accusata di aver copiato da un suo libro gran parte di Breaking Dawn, il quarto (e ultimo) episodio della tormentata storia d'amore tra Edward&Bella. A dare lo scoop è stato anche il sito di gossip americano per eccellenza, tmz.com, che oltre alla news ha pubblicato anche 15 pagine in cui vengono confrontati il romanzo di Scott, The Nocturne, e Breaking Dawn, paragrafo per paragrafo. Le fan della Meyer rimarranno molto deluse dalla lettura del file: oltre a un'innegabile somiglianza nella trama, infatti, vengono riprese parole e frasi intere, e l'immagine della scrittrice ne esce sicuramente rovinata. Stephanie ha risposto all'accusa spiegando che l'idea per la saga di Twilight le sarebbe arrivata in sogno, mentre la sua casa editrice ha ricordato che - di fronte a un tale successo di pubblico - è normale che qualcuno cerchi di guadagnarci. Plagio o non plagio, questo è il problema. E solo il tempo (o il prossimo romanzo della Meyer!) saprà svelarci il mistero.
I due libri a confronto

Ora, premettendo che a me, come a molti che hanno postato qui, i libri della Meyer non hanno fatto impazzire, e togliendo qualsiasi polemica riguardo il titolo di "regina dei vampiri" piuttosto che "sogno premonitore per il libro" dato che non è a questo tipo di discussione che il mio post punta, avrei due commenti a caldo riguardo il confronto prima di passare ai dettagli.
oltre a un’innegabile somiglianza nella trama
In primis c'è da dire che le trame con protagonisti dei vampiri si somigliano un pò tutte, oltre al fatto che non si può affermare "somiglianza di trama" semplicemente prendendo dei pezzettini di libro, soprattutto quelli che fanno più comodo. Ma tant'è.
vengono riprese parole e frasi intere
"Vengono riprese parole..." Mi risulta che qua si stia cadendo un pò troppo nel pignolo e nel ridicolo.
"... e frasi intere". Non ho letto proprio tutte le frasi citate nel documento, ma non ho mai visto una frase uguale sputata all'altra. Scrivere un'identica frase e scrivere un identico concetto (con lessico differente) sono due cose diverse.

Ora prendo alcuni spezzoni dei due libri.
The Nocturne (wedding) ha scritto:"Rainer," the Priest said, "wilt thou have this woman to be thy wedded wife? Wilt thou love her, comfort her, honor, and keep her, in sickness and in health; and forsaking all other, keep thee only unto her, so long as ye both shall live?"
Breaking Dawn (wedding) ha scritto:Our vows were the simple, traditional words than been spoken a milion times, though never by a couple quite like us. We'd asked Mr. Weber to make one small change. He obligingly traded the line "till death do you part" for the more appropriate "as long as we both shall live.
Questo lo trovo palesemente stupido: oltre al fatto di citare come plagio la formula matrimoniale ( :sgamato: ), non trovo la tanto declamata somiglianza nelle frasi.
The Nocturne (after wedding, sex scene on beach) ha scritto:There was silence. It could have been no more perfect.
Breaking Dawn (after wedding, sex scene on beach) ha scritto:The moment was so perfect, there was no way to doubt it.
Mi limito solamente a dire come si può considerare plagio una frasetta del genere, visto che incorre in tantissimi libri :tots:
The Nocturne (later, after sex) ha scritto:Not in all my life could I remember a moment to compare with this, with how it felt to lie beside her, thinking that we were not only husband and wife but man and woman, hours ago delivered from our innocence.
Breaking Dawn (later, after sex) ha scritto:I would have been happy to lie here forever, to never disturb this moment, but my body had other ideas.
Ehm... :stupito

Questi sono alcuni esempi che ho ritenuto particolarmente banali.
Affinità tra i due romanzi? Ci può anche essere ma non vedo argomenti per i quali si possa definire una persona (la Meyer in questo caso) ladra e bugiarda :roll:
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Ti ricordi? È proprio lì che siamo diventati amici.
Perché noi siamo amici, vero?

Quando talor frattanto / forse sebben così / Giammai piuttosto
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Re: Stephene Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da Vykos »

Per l'amor del cielo, già è incompetente e squallida, falla pure essere ladra e bugiarda... Beh, grazie a qualche dio Twilight non è copiato: così solo questa serie è pessima, e non questa + quella da cui sarebbe stata copiata. Phew, un pessimo autore in meno.
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funnychocobo
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Re: Stephenie Meyer: Twilight e seguiti

Messaggio da funnychocobo »

Anche io ho cominciato a leggere la serie di Twilight :D .
Sto leggendo adesso Breaking Dawn. Come serie mi piace ed è scritto molto bene. La trama forse è un po' troppo banale e simile a molte altre, ad eccezione del fatto che Meyer ha aggiunto i vampiri.
Secondo me comunque, non c'è nulla di male a dare una definizione di vampiro diversa da quella tipica.
In ogni caso devo dire che è una buona serie e la consiglio.

(Comunque si chiama Stepenie, non Stephene XD)
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