ad essere sincero mi aspettavo una rassegna multietnica delle varie sonorità e tradizioni in chiave moderna dei vari Paesi (25 quelli in gara) invece mi son ritrovato ad ascoltare un omogeneo quanto monotono pop internazionale di facile suo e consumo, tranne pochi casi erano veramente sparuti gli artisti che hanno portato la loro cultura sul palco, i più si sono limitati a scimiottare ciò probabilmente si pensa vada per la maggiore, il pezzo orecchiabile non troppo complicato per un mercato il più vasto possibile.
un plauso va certamente al nostro Gualazzi col suo meritatissimo secondo posto (ci stava pure il primo sentito il pezzo sul gradino più alto del podio), certo il suo sound non è tradizionalmente italiano, ma in Italia non manca certo chi ne fatto un cavallo di battaglia rivisitandolo in chiave nostrana, tra tutti Conte, mi aspettavo un pezzo nuovo, invece ha riproposto il brano con cui ha vinto Sanremo giovani.
bello il tentativo, non troppo riuscito, della Grecia di unire rap alle sonorità elleniche, la Francia si schiera con un Corso stile Bocelli (in lingua corsa più simile all'italiano che al francese con cui condivide ben poco) scelta strana che pare abbia pagato in termini di classifica.
mah, nel complesso se questo è ciò che si ascolta in europa mi vien da pensare che in Italia non andiamo affatto male.




