Indice CD2

Parte 1 | Parte 2 | Parte 3 | Parte 4 | Parte 5 | Parte 6 |

La strada all'ingresso si rivelerà bloccata, e continuerà a rimanere tale nonostante i nostri ripetuti tentativi. Parliamo ad Eiko, che toglierà il sigillo: otterremo un prezioso Rubino, grazie al quale la piccola sciamana potrà apprendere l'invocazione "Carbuncle". Se Fenril è già stato completamente appreso, consegniamo ad Eiko il rubino. Addentriamoci nella nebbia seguendo l'unico sentiero possibile, ed equipaggiamo l'abilità Megafono a Garnet, Eiko e Vivi, che useranno spesso le magie. In questa zona troveremo gli Strowber, che potremo eliminare usando un semplice Ago Dorato: il mostro infatti è di pietra, e verrà disintegrato in un sol colpo. Allo stesso modo, sfruttiamo le debolezze degli Zombie, non-morti e quindi deboli agli oggetti ed alle magie di recupero: possiamo eliminarli nella maniera "tradizionale" - sarà sufficiente qualche attacco fisico - oppure facendo ricorso alla magia Reiz, alle Code di Fenice o ancora agli oggetti curativi. Evitiamo però di usarli se le nostre scorte non sono abbondanti. Infine, teniamo a mente che gli Shiitake sono molto deboli all'elemento Fuoco: comportiamoci di conseguenza.
Continuiamo a seguire il lungo sentiero fin quando non incontreremo Mokki, il moguri: consegniamogli la lettera di Momo, se necessario ristoriamoci con una Tenda, quindi salviamo. Prima di proseguire, assicuriamoci di attivare l'abilità Esorcista a Gidan, quindi dirigiamoci in fondo verso la piattaforma circolare, che scopriremo essere un ascensore: usiamolo per raggiungere il livello sottostante. La zona che seguirà è decisamente zeppa di non-morti: oltre ai soliti Zombie troveremo anche gli Zombie-Dragon, che potremo facilmente annientare con l'abilità Esorcista, o con i metodi descritti sopra per i non-morti. Facciamo inoltre bene attenzione al cammino: troveremo parecchie nicchie con tesori e leve, ai margini del sentiero principale. Scesi dall'ascensore proseguiamo fino alla prossima schermata. Lungo il cammino noteremo un forziere sospeso, nei pressi di una prima diramazione, impossibile da raggiungere. Entriamo nella seconda diramazione e scegliamo di azionare la leva che farà cadere il forziere summenzionato: al suo interno troveremo una Coda Fenix. Poco più in basso, alla terza diramazione, raccogliamo una Megapozione dal forziere che si intravede in basso. Continuiamo a scendere e, nella schermata successiva, troveremo una nicchia sulla curva a sinistra contenente una leva: attiviamola e torniamo nella schermata precedente. Troveremo un nuovo forziere contenente un'Asta Salvifica. Torniamo giù ed oltrepassiamo la nicchia di prima: nella nicchia seguente, sulla destra, troveremo un Etere. Imbocchiamo poi l'ultima diramazione della schermata, che ci porterà in basso sulla sinistra, per raccogliere un Flauto di Lamia. Dallo stesso punto potremo anche raggiungere una Panacea, in un sentiero nascosto sulla sinistra: sgraniamo bene gli occhi, perché il forziere si intravede appena. Fatto ciò, torniamo al sentiero principale e continuiamo a muoverci verso il basso per cambiare schermata: il fondo dell'albero sarà stranamente luminoso. I nostri saliranno sulla foglia-ascensore, che ci porterà rapidamente ai piani inferiori della strana struttura. Mogu però, avvertirà la presenza di qualcosa di vivo nel fondo. Prepariamoci a ricevere i 3 Zombie che seguiranno. Questi mostri non sono più forti dei precedenti che abbiamo già incontrato ma, dopo un breve periodo di tempo, potrebbero fare ricorso alla micidiale tecnica "Roulette Russa"! Con questa tecnica uno qualsiasi fra i presenti sul campo di battaglia verrà selezionato dalla manina che apparirà, ed il "fortunato" sarà ucciso all'istante. Ovviamente è un terno al lotto ed il suo esito non può essere influenzato: incrociamo le dita e speriamo che venga scelto uno Zombie. Se riusciremo ad eliminare in fretta i nostri avversari, dovremmo riuscire ad evitare questa tecnica. Durante il tragitto, Gidan e Daga cercheranno una via di collegamento fra Kuja e la nebbia, e Vivi si ricorderà della grande quantità di nebbia presente nella fabbrica di maghi neri a Dali. Uno Zombie-Dragon interromperà però le nostre riflessioni: la tecnica da utilizzare sarà sempre la solita, ma cerchiamo di sbarazzarci del nostro nemico il più in fretta possibile, per impedirgli di usare la tecnica "Ade Livello 5", che ucciderebbe sul colpo qualunque personaggio abbia un livello esperienza multiplo di 5. Una volta arrivati al piano inferiore, raccogliamo un Elisir sulla destra del tronco centrare, ed un Giubbotto, ben nascosto, sulla sinistra dello stesso. Guardiamo il fondale vicino ad Eiko, dirigiamoci alla sinistra del tronco e premiamo il tasto x in corrispondenza del simbolo "!". Gidan avvertirà del movimento, e Mogu ci dirà che qualcosa sta velocemente risalendo dal fondo: controlliamo gli equipaggiamenti e le abilità, quindi andiamo a dare una mano a Daga al piano superiore. Vivi ed Eiko si dirigeranno verso questo "qualcosa", e Gidan e Daga non potranno fare altro che seguirli. Incontreremo così Soulcage, una strana pianta animata. Spulcage ci spiegherà il collegamento fra Kuja e la nebbia, scoria del prodotto di costruzione dei maghi neri. Nonostante Vivi riconosca di essere anche lui una creatura generata dalla nebbia, si dimostrerà pronto a battersi contro Soulcage, sorretto da Eiko e da tutti gli altri. Avrà dunque inizio il combattimento: se riusciremo a sconfiggere questa strana pianta, la nebbia si dissiperà.

Boss: Soulcage

HP: 9.765 - MP: 862
Debole a: Fuoco, Sacro
Dimezza: Buio
Ruba: Giubbotto (256/256), Vestito magico (64/256), Manganello (8/256)
Oggetti: Piuma Fenix (256/256), Elisir (96/256), Elisir (32/256), Elisir (1/256)
Attacchi: Ade Lv. 5, Grigliata (causa status Caldo), Danza delle foglie, Danza infernale
AP: 9

Strategia: Prima di iniziare, teniamo a mente che - nonostante la debolezza di Soulcage al Fuoco - l'uso di Fire o Fira si rivelerà assolutamente controproducente! Le foglie di Soulcage infatti prenderebbero fuoco, ed il suo attacco "Danza delle foglie" si trasformerebbe in "Danza Infernale", molto più potente. Evitiamo dunque l'uso di incantesimi che sfruttino la forza del fuoco, e prestiamo attenzione anche alla tecnica "Ade Livello 5". Qualora dovessimo castare erroneamente una magia di Fuoco, lanciamo immediatamente all'albero un incantesimo di elemento ghiaccio, e l'incendio provocato si fermerà. Il nostro avversario appartiene alla categoria dei non-morti, per cui potremmo sbarazzarci velocemente di lui usando Reiz o addirittura una semplice Coda di Fenice: prima di farlo però, provvediamo a derubare Soulcage di un Giubbotto, un Vestito Magico ed un Manganello. Releghiamo Daga ed Eiko alla cura e raggiungeremo la vittoria in breve tempo.

Al termine della battaglia, la nebbia scomparirà dai due continenti. Ci ritroveremo all'ingresso dell'Albero di Iifa, dove Eiko cercherà di consolare il piccolo Vivi. Sopraggiungerà però Moko, con brutte notizie! A quanto pare qualcuno ha rubato il tesoro del villaggio! Torniamo quindi indietro a Madain Sari, attraverso il Sentiero di Conde Petit. Salviamo ed entriamo nel villaggio.


Ritorno a Madain Sari - Le origini di Daga
Dopo aver scambiato qualche "parola" con i moguri, Eiko scapperà via: raggiungiamo la cucina e proseguiamo verso il basso, per trovare la nostra amica nella piccola stanzetta, disperata per il furto appena subito. Scegliamo la risposta che preferiamo, poiché non influenzerà gli eventi successivi. Eiko andrà a pregare al muro degli sciamani, e Gidan e Daga avranno una delle loro solite discussioni. Prendiamo il Salvagente e la Coda Fenix dai forzieri presenti nella stanza (uno è più piccolo del solito, sulla mensola), quindi dirigiamoci verso il muro dell'invocazione. Equipaggiamo, se disponibili, le abilità Auto Haste, Occhioxocchio, Homicida e magari anche MPxAttacco a Gidan, visto che sarà il biondino affronterà da solo lo scontro che seguirà fra breve. All'ingresso parliamo con il moguri, scegliamo prima di recuperare le forze, poi di guardare dentro: Eiko è stata rapita da Lanì! Entriamo e scopriremo che la cacciatrice è ancora alla ricerca del Gioiello Ancestrale di Daga: Gidan cercherà di prendere tempo ma saremo costretti a consegnare a Lanì il gioiello. Fortunatamente, uno strano sconosciuto interverrà a nostro favore, facendo allontanare Lanì. Ma le apparenze ingannano: l'uomo salamandra - lo avevamo già visto al cospetto di Brahne - sarà il nostro prossimo avversario!

Boss: Amarant

HP: 8.985 - MP: 5.865
Ruba: Etere (256/256), Poison knuckle (64/256)
Oggetti: Tenda (256/256)
Attacchi: Artigli
AP: 9

Strategia: La battaglia non sarà affatto impegnativa, se ci siamo allenati a sufficienza fino a questo momento. I danni inflitti dal nostro avversario saranno infatti irrisori, ma teniamoci pronti a ripristinare il nostro HP qualora il nostro Livello Esperienza fosse invece particolarmente basso. Evitiamo di rubare i Poison Knuckle, visto che né noi, né i nostri attuali compagni sono in grado di indossarli. L'uomo salamandra si allontanerà spesso da noi, rendendo più difficoltosa la mira dei nostri attacchi: aspettiamo che torni nuovamente di fronte a noi e colpiamolo - se siamo abbastanza forti possiamo tranquillamente colpirlo anche quando si trova molto distante. Dopo poche battute, vinceremo il combattimento.

Gidan risparmierà la vita al suo avversario, ma l'Uomo Salamandra chiederà invece di essere ucciso. Riprendiamo possesso del Gioiello, ed osserviamolo allontanarsi. Torniamo alla stanzetta di Eiko e riceveremo un altro gioiello ancestrale: l'Orecchino Demodè. Usciamo quindi dalla casa di Eiko, affacciandoci sul balcone. Non appena un "!" apparirà sullo schermo, premiamo il tasto x e sentiremo la voce melodiosa di Daga: Gidan la raggiungerà in un piccolo porticciolo e i due parleranno, sulla piccola barchetta. Dopo la storia di Ipsen e Corin - "perché mi hai seguito?" "Per starti accanto." -, osservando la luce del tramonto che si infrange sul muro dell'invocazione, Daga ricorderà la sua infanzia. Assisteremo ai ricordi concitati di un incendio, la fuga in barca con la madre, ed un enorme ed inquietante occhio, in cielo. Si tratta dello stesso sogno che aveva destato improvvisamente Garnet all'inizio del gioco, nel filmato iniziale. Durante la notte, Daga racconterà i suoi ricordi dei primi sei anni di vita: abitava qui, a Madain Sari, ma fu costretta a scappare con la madre. Giunse al regno di Alexandria, dove fu raccolta dal Dr. Totto. Per la madre purtroppo, non ci fu nulla da fare. "Povera Daga.. Ha scoperto che la donna che riteneva sua madre in realtà non lo è, e che la sua vera madre è morta.. Ha appena perso due delle persone più importanti per lei.. -Gidan"

Daga ed Eiko decideranno di andare a pregare al muro dell'invocazione: la piccola Eiko deciderà poi di infrangere la promessa fatta al nonno, e di seguirci. Prossima meta: l'albero di Iifa. All'ingresso della città farà però la sua comparsa l'Uomo Salamandra, che non riesce ancora a spiegarsi lo strano comportamento di Gidan. Deciderà quindi di unirsi al gruppo, per capire più a fondo il bandito. "Vieni con noi per capire te stesso! -Gidan". Scegliamo il suo nome, Amarant, e scegliamo i 4 componenti del party che parteciperà alle battaglie. Permettiamo ai nuovi arrivati di apprendere nuove abilità e di fare un po' d'esperienza, magari escludendo momentaneamente Daga - possiamo sostituirla con Eiko e la sua Magia Bianca. Possiamo comunque cambiare la formazione del nostro gruppo rientrando a Madain Sari e parlando con Molisun, dal quale potremo anche comprare qualche oggetto. Raggiungiamo quindi l'Albero di Iifa, passando come al solito per il Sentiero di Conde Petit, e salviamo la posizione prima di entrare.


Scontro armato all'Albero di Iifa
Dopo aver avvistato Kuja sul suo drago argentato, potremo cambiare squadra ancora una volta. Seguiamo il sentiero lungo le radici, ma assicuriamoci di aver prima attivato le abilità Esorcista ed Insonnia. Una volta arrivati, Amarant penserà al "trasporto" di Vivi ed Eiko, mentre Gidan penserà a Daga. Giunti nei pressi di Kuja, avremo nuovamente la possibilità di cambiare la formazione della squadra, ma non sarà necessario perché, a dispetto delle apparenze, non dovremo scontrarci con Kuja per il momento. Quest'ultimo ci parlerà infatti della creazione dei Maghi Neri, quindi indicherà l'arrivo della flotta della Regina Brahne: come aveva previsto, la Regina si è armata per sbarazzarsi del suo ex-alleato. Affrontiamo i due Nebbiosauri che Kuja ci scaglierà contro: sono dei non-morti, per cui possiamo toglierceli facilmente di torno con la magia Reiz. Al termine delle battaglie, ai comandi di Gidan, potremo parlare con il moguri Mokki, seminascosto all'interno del tronco, che ci leggerà una lettera proveniente da Stilzkin sulla scomparsa della nebbia. Quindi, con Daga, mettiamo le mani sull'Acquamarina che ci permetterà di invocare il potente Leviathan, signore delle acque che può contare sulla potenza degli Tsunami. Garnet, purtroppo, non potrà servirsene per aiutare la madre. La Regina Brahne però sembrerà intenzionata a fare sul serio, ed invocherà Bahamut, signore dei draghi, che riuscirà addirittura a ferire lievemente Kuja alla fronte. Il ragazzo invocherà l'aiuto di un misterioso alleato, alzando le braccia al cielo: in suo soccorso giungerà l'enigmatico occhio presente durante la distruzione di Madain Sari. Bahamut, stordito, perderà il controllo ed attaccherà la Regina, che verrà miseramente travolta con il resto della flotta. Il corpo di Brahne verrà rinvenuto su una spiaggia, ma la Regina morirà dopo poco, fra le braccia di Daga.
I nostri faranno ritorno ad Alexandria, usando l'idrovolante di salvataggio di Brahne. Giunta a destinazione, Garnet onorerà la tomba della madre defunta con una corona di rose, e si preparerà alla cerimonia d'incoronazione, che la renderà Regina del Regno di Alexandria. Inseriamo il CD3 per proseguire nella nostra avventura.



    Continua - Soluzione CD 3



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