Nome: The Copperbell Mines
Tipo: dungeon obbligatorio
Locazione: Western Thanalan, vicino a Camp Horizon, X:27 - Y:17
Livello: 17 - 20
Tempo massimo: 90 minuti
Requisiti: aver completato la missione "Into a Copper Hell" (livello 17, main scenario)
Party: 4 giocatori, Light Party


Copperbell Mines


Copperbell Mines è il terzo Dungeon di Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, e dovremo necessariamente affrontarlo per poter proseguire nella trama principale del gioco, ovvero nel così detto Main Scenario. Seguendo appunto le missioni della trama principale (riconoscibili dall'icona di un punto esclamativo circondato da fiamme), arriveremo alla missione "Into a Copper Hell" di livello 17, nella quale ci verrà chiesto di completare Copperbell Mines. Come con Sastasha e Tam-Tara, avremo bisogno di formare un party di 4 giocatori, che potremo costruire sia con amici e conoscenti, sia tramite Duty Finder. Se avete bisogno di ripassare come funzionano i vari ruoli (Tank, DPS e Healer), date un'occhiata all'apposita sezione o ai consigli generali sui dungeon già indicati nell'introduzione al dungeon di Sastasha.
Le prime aree del Dungeon sono davvero semplici e non dovremo fare altro che sbarazzarci dei mob che incontreremo durante il cammino. Il percorso da seguire è molto lineare e non c'è possibilità di perdersi: assicuriamoci solo di fare piazza pulita dei mostri che ci si pareranno dinnanzi, raccogliere la Tiny Key e usare l'ascensore. Proseguiamo quindi fino ad attraversare un ponticello di legno costeggiato da una parete rocciosa sulla destra. Qui prestiamo attenzione perché poco oltre un gigantesco mob, accompagnato da un altro di dimensioni più ridotte, romperà questa parete rocciosa ed ingaggerà battaglia con noi. Lo scontro non sarà difficile, ma ricordiamoci che il gigante è immune allo status Sleep (non può essere addormentato), quindi procediamo addormentando prima l'altro mob, facciamo fuori il gigante, e dopodiché svegliamo il compagno per fargli fare la stessa fine.


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In ogni dungeon sono disseminati vari forzieri: è bene esplorare ogni angolo per assicurasi il tesoro e ottenere il trofeo "Mapping the Realm"


Successivamente procediamo sempre diritti e, quando la strada svolterà di 90 gradi a sinistra, troveremo il primo Pinch of Firesand da raccogliere. L'uso di questo oggetto sarà necessario poco più avanti: ci ritroveremo infatti in una stanza con una parete da far saltare in aria ed un Blasting Device da attivare. Per attivare tale congegno ci servono sempre 2 Pinches of Firesand. Al momento ne abbiamo solo uno, ma niente paura: il secondo è proprio nei pressi del congegno. Interagiamo prima con la parete per sistemare i due Pinches of Firesand, e poi con il dispositivo: la parete salterà in aria permettendoci così di proseguire. Arriveremo finalmente alla prima boss fight.


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L'esplosivo va raccolto e posizionato nei pressi del detonatore, per far esplodere la parete





Boss 1 - Kottos

In questa area arriveranno prima due ondate di nemici (per lo più Spriggan, accompagnati da qualche Flamebeau) e poi il boss: un altro simpatico gigante di nome Kottos. Né il boss ne i suoi aiutanti sono nulla di complicato. Riguardo a questi ultimi, facciamo in modo che il Tank li attiri tutti intorno a sé e poi, se possibile, iniziamo ad eseguire attacchi AOE, ossia a zona (ad esempio, se abbiamo a disposizione un THM, Fire II o Blizzard II sono l'ideale). Diamo assoluta precedenza al Flambeau quando questo farà la propria comparsa, e stiamo attentissimi ad evitare l'attacco AOE con cui si autodistruggerà, perché il colpo potrà ucciderci o lasciarci con pochissimi HP. Riguardo al boss, non c'è nulla di particolare da segnalare se non la sua immunità allo status Sleep.


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Sconfitto il boss, raccogliamo la Tiny Key e proseguiamo - sfruttando anche l'ascensore - sino ad arrivare ad un altro Blasting Device da attivare. Questa volta non abbiamo con noi nessun Pinch of Firesand. Anche in questo caso, però, non c'è ragione di preoccuparsi: troveremo i due oggetti che ci servono nelle camere laterali, uno in quella a sinistra ed uno in quella a destra. A rilasciare questi oggetti saranno i Blasting Cap, "simpatiche" bombe simili ai Flambeau. Prestiamo sempre attenzione al loro attacco di autodistruzione, Self Distruct, che potrebbe farci piuttosto male.


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Raccolti tutti i Pinches of Firesand necessari, facciamo esplodere la parete esattamente come prima, e teniamoci pronti per il secondo boss.


Boss 2 - Ichorous Ire
Eccoci al classico scontro che non è possibile vincere senza una strategia precisa. Non possiamo sconfiggere il boss semplicemente attaccandolo come faremmo di solito, perché in questo modo non riusciremmo ad infliggergli alcun danno significativo. La tattica da seguire, invece, è la seguente: avremo notato che nella stanza del boss è presente un Blasting Device; azionandolo, faremo comparire nella stanza un Blasting Cap, e dovremo fare in modo che questo si autodistrugga vicino al boss. In questo modo, Ichorous Ire si dividerà in due parti a seguito dell'esplosione, e noi ci saremo avvicinati di un passo alla vittoria. Procediamo dunque in questo modo: il Tank attirera a sé il boss verde e lo fronteggerà supportato dall'Healer, uno dei due DPS invece si piazzerà vicino al Blasting Device, e l'altro poco a sinistra dello stesso. Il primo DPS azionerà il congegno facendo comparire la bomba e, dopo che il Tank l'avrà attirata vicino al boss, la attaccherà - badando però di non eliminarla del tutto! - finché questa non userà Self Distruct. Il secondo DPS avrà invece l'importante compito di uccidere lo Spriggan che comparirà quando verrà azionato il congegno, e che tenterà di distruggere la bomba. Se il Tank sarà riuscito a mantenere il boss nell'area dell'attacco autodistruttivo della bomba (evitando però il colpo, allontanandosi di corsa prima dell'esplosione) ci ritroveremo con due gelatine verdi più piccole sul campo di battaglia. L'operazione descritta va ripetuta altre due volte, in modo da dividere il boss in 8 parti. Fatto ciò, attacchiamo tutti gli 8 pezzi così formatisi per sconfiggere anche questo boss definitivamente.


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Vinta anche questa battaglia, procediamo senza paura: il tragitto pre boss finale è piuttosto tranquillo, dovremo solo stare attenti al mob "Living Fossil", il cui AOE può infliggere al nostro personaggio lo status Veleno per ben 15 secondi. Questi status possono purtroppo sommarsi (ovvero se siamo già sotto status Veleno e veniamo colpiti da un secondo AOE, ci verrà inflitto un altro status Veleno che andrà ad aggiungersi al precedente raddoppiando i nostri danni). E' molto importante quindi evitare gli AOE, o cercare quantomeno di non farsi colpire più di una volta.
In teoria potremmo procedere filati in direzione Nord verso il boss, ma se abbiamo tempo a sufficienza esploriamo ogni anfratto di questa sezione, poiché nei pressi delle cascate troveremo un forziere nascosto.


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In seguito incontreremo ancora un gigante che spunterà fuori all'improvviso rompendo la parete di roccia (è identico in tutto e per tutto ai suoi simili incontrati prima, quindi non avremo problemi). Andando avanti, arriveremo finalmente al boss finale.


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Boss Finale - Gyges the Great

Chi poteva essere il boss finale del Dungeon dei giganti se non un gigante ancora più gigante? Iniziamo la battaglia contro Gyges nel più classico dei modi: con il Tank che lo attira su di sé, l'Healer dedito alle cure e i DPS lanciati all'attacco. Dopo che gli avremo sottratto circa il 25% degli HP, Gyges si dirigerà verso una parete ed inizierà a colpirla per romperla. Una doverosa avvertenza: non esiste alcun modo di ripristinare la vita di questa e di tutte le pareti successive, per cui castare Cure o qualsiasi altro incantesimo curativo sulle mura sarà del tutto inutile. Continuiamo a colpire Gyges senza preoccuparci del fatto che la prima parete si rompa, poiché non potremo evitarlo. Quando il muro si frantumerà, dal buco creatosi usciranno un paio di nemici, e precisamente due Stone Servant, che si dirigeranno verso la parete del lato opposto della caverna e cercheranno di distruggerla. E' essenziale che, a questo punto, i DPS ignorino Gyges e si concentrino solamente su questi due avversari, in modo tale da farli fuori prima che questi possano distruggere la parete. In caso contrario, anche da questo nuovo varco inizierebbero a fuoriuscire dei nemici e correremmo il rischio di avere una folla eccessiva di mob da combattere. Il Tank e l'Healer continuino invece a concentrarsi su Gyges, stando attenti a schivare l'AOE (Colossal Slam) che questo inizierà ad eseguire dopo la distruzione della prima parete.


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Eliminati i primi due Stone Servant, possiamo agire in due modi differenti a seconda del livello del nostro party: se tutti e 4 i componenti sono al 20 o dintorni e dispongono di buoni capi di equipaggiamento, possiamo decidere di ignorare tutti gli altri Stone Servant e concentrarci tutti quanti su Gyges, per eliminarlo il più in fretta possibile; i party meno potenti o esperti, invece, dovrebbero stare attenti a salvaguardare il più possibile la vita della parete, eliminando man mano i vari Stone Servant per evitare che venga distrutta troppo presto. Possiamo ovviamente usare una Limit Break offensiva contro il boss, in caso di bisogno.


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