Intervista a tutto spettro quella condotta da Famitsu al director di Final Fantasy XV, Hajime Tabata. A partire da un commento sulle vendite e sui feedback ricevuti dai giocatori occidentali (molto soddisfatti) e da quelli orientali (molto meno soddisfatti), si è passati a parlare dei progetti per il futuro. Sia di quelli già in calendario, come le modifiche al Capitolo 13, sia dei “sogni nel cassetto” forse destinati a rimanere tali, come la possibilità di esplorare liberamente Eos in auto, o l’aggiunta di nuove aree esplorabili.



Qual è il rapporto tra la vendita delle copie fisiche e di quelle digitali di Final Fantasy XV?
Tabata: Prendendo a riferimento la media di vendite della compagnia, ci sono stati tantissimi acquisti della versione digitale. Abbiamo registrato numeri molto buoni, non soltanto in Giappone ma anche in Europa e Nord-America. Secondo alcune proiezioni di vendita il gioco avrebbe venduto circa 5 milioni di unità, per cui siamo molto soddisfatti di sapere che invece ha già superato i 6 milioni di copie vendute.

Che tipo di feedback avete ricevuto dai giocatori d’oltreoceano, così affezionati agli open worlds?
Tabata: Per essere un titolo dell’attuale generazione abbiamo ricevuto tantissimi feedback positivi. Abbiamo letto tantissime reazioni di soddisfazione, come “è un titolo molto importante che segna il grande passo della saga Final Fantasy verso il futuro”. Tuttavia, i giocatori che invece hanno dato massima priorità alla storia hanno la stessa opinione dei giocatori giapponesi (ossia un livello di soddisfazione più basso).

Ci sono parti della storia che sono state tagliate per necessità?
Tabata: Non in modo particolare.

Quando aggiornerete il capitolo 13, introdurrete anche un meccanismo che consentirà ai giocatori che lo hanno già finito di poterlo rigiocare di nuovo?
Tabata: Sto valutando questo aspetto insieme alle modifiche da fare al Capitolo 13.

Come procede lo sviluppo del contenuto VR (virtual reality) di Final Fantasy XV?
Tabata: Lo sviluppo è in corso, ma non siamo ancora al punto di poter dire esattamente quando verrà rilasciato.

Il caricamento dei viaggi rapidi è lungo…
Tabata: E’ davvero difficile perché ci sono molte informazioni da caricare. Ad ogni modo stiamo ragionando su alcune possibili soluzioni.

Ci sono notizie su aggiornamenti o DLC di cui ancora non si è parlato?
Tabata: Anche se non ci sono veri e propri progetti a riguardo, io ho un’ambizione. Ed è viaggiare liberamente nel mondo di Eos con la macchina. Tuttavia, mettere in pratica questo mio obiettivo, allo stato attuale, significherebbe incontrare ostacoli enormi e impelagarsi in un tremendo lavoro di debugging. Per questo motivo implementare una feature del genere è quasi impraticabile.

Nel film abbiamo visto aree che non sono visitabili nel gioco. Avete in programma di inserire nuove aree esplorabili in FFXV?
Tabata: Ho visto diversi video in cui sono stati usati dei glitch per raggiungere aree normalmente non esplorabili. C’è una mappa molto vasta costruita attorno alla sequenza del treno nella seconda parte del gioco. Quell’area non è stata realizzata interamente, per cui renderla esplorabile così com’è è davvero molto difficile. Ci piacerebbe ricreare delle aree giocabili in future espansioni, ma questo richiederebbe più di un anno di lavori, quindi non è attualmente nei nostri piani. In ipotesi, se volessimo preparare delle nuove aree, Insomnia sarebbe sicuramente una candidata, ma anche in questo caso ci vorrebbe un anno intero di lavoro.

Per quanto riguarda un possibile rilascio su altre piattaforme…
Tabata: Mi piacerebbe pubblicare il gioco su PC. Voglio mostrare agli utenti PC come Final Fantasy XV gira su macchine di alto livello, e personalmente piacerebbe anche a me vederlo. Mi piacerebbe anche provare a sviluppare FFXV per PC in modo da offrire un’esperienza unica di gioco che solo il mondo PC può garantire, come ad esempio la possibilità di creare delle missioni personalizzate, oppure godersi il mondo utilizzando delle mods.

Brian Farey

Brian Farey

Sono Stefano, e la mia carriera videoludica inizia dal NES proseguendo con la Playstation. La conoscenza (e l'amore) con Final Fantasy scatta col settimo capitolo: da lì in poi inizio a ricercare e a studiare ogni singolo aspetto, passato e presente, della serie sulla fantasia finale. Ed è ciò che mi ha portato a scrivere per il più grande fansite italiano sulla saga. Apprezzo anche vari altri titoli videoludici (Yakuza e Metal Gear su tutti), vari anime, manga e musica in generale.

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