A pochi mesi dal rilascio di Final Fantasy VII Remake su Playstation 4, il blog di Square Enix ci presenta ufficialmente i componenti principali del team di sviluppo, che hanno condiviso con i fan aneddoti e pensieri sia sull’opera originale che sul Remake in sviluppo. In questo primo articolo diamo la parola ai tre nomi probabilmente più celebri: Yoshinori Kitase, Tetsuya Nomura e Kazushige Nojima!

Yoshinori Kitase – Producer (orig: Director)

Negli anni successivi al 2009, mentre ero impegnato in giro per il mondo nella campagna promozionale della serie di Final Fantasy XIII, ho avuto l’occasione di parlare con molti fans e giornalisti. La domanda conclusiva dei nostri incontri era sempre una: “Quando realizzerai il Remake di Final Fantasy VII?”

Ad un certo punto sembrava essere diventato un modo alternativo per salutarsi, così alla fine ho cominciato a dare la mia risposta in anticipo, ancor prima che ponessero questa domanda. “Se dovessimo creare un Remake di quel titolo oggi, si tratterebbe di un enorme quantitativo di dati, quindi chissà quanti anni sarebbero necessari per lo sviluppo. Ma se dovesse arrivare “il momento giusto”, potremmo anche farlo, un giorno!”. E’ così che rispondevo a quei tempi, e chissà quante centinaia di volte ho dato questa risposta. A tutte le persone che ho avuto modo di incontrare allora, vorrei dire questo: il “momento giusto” è finalmente arrivato.

Gli sviluppatori che hanno lavorato all’originale settimo capitolo sono scesi nuovamente in campo come veterani del team di sviluppo di Final Fantasy VII Remake, compreso me nel ruolo di Producer, Tetsuya Nomura quale Director, Motomu Toriyama quale co-Director e Kazushige Nojima per Storia e Scenario.

In più, abbiamo al nostro fianco persone quali il co-Director Naoki Hamaughi, attuale componente del team di sviluppo, che era semplicemente un fan di Final Fantasy VII. E, per mio sommo piacere, sviluppatori appartenenti alle nuove generazioni da tutto il mondo hanno mostrato il loro interesse al progetto una volta appresa la notizia dello sviluppo di Final Fantasy VII Remake. Queste nuove leve aggiungeranno al gioco il potere di una nuova generazione, mentre siamo tutti al lavoro per assicurarci che lo spirito del titolo originale sia mantenuto intatto.

Il gioco che sta per nascere supera ogni mia aspettativa, ed io sono colui che ha dato voce al desiderio di intraprendere questa avventura. In effetti, in questo momento credo di essere quello che è più desideroso di giocare a questo titolo.

 


Tetsuya Nomura – Director & Concept Design (orig: Character Designer)

Ho iniziato il progetto di Final Fantasy VII Remake più o meno durante il periodo della Compilation of FF VII. Siamo passati per Advent Chidlren, Before, Crisis Core e Dirge of Cerberus, e stavo pianificando questo progetto da circa un anno come quinto e capitolo finale della compilation.

Sin dal momento dell’iniziale elaborazione del progetto e delle mie prime idee, altri progetti prendevano forma e io mi ritrovai ad essere davvero impegnato man mano che lo sviluppo di questi ultimi proseguiva, ma non ho mai smesso di pensare riguardo al VII. Mi sento come se stessi aspettando l’uscita del gioco come chiunque altro, perché che sto portando queste idee da molto tempo.

Le occasioni per parlare delle nostre vere intenzioni sono poche, ma a proposito della della dimensione del gioco, su cui molti si interrogano: non c’è nulla di cui preoccuparsi. Anche solo nella porzione di Midgar, la densità ed il volume sono così enormi che ho dovuto dare delle direttive per alleggerirli.

Per quanto riguarda i nuovi personaggi, nelle interviste passate ho dichiarato che non ce ne sarebbe stato “nessuno”. Anche se non saranno personaggi principali, il loro numero è finito col crescere considerevolmente mentre ricreavamo la città di Midgar nella sua ricchezza di contenuti, Quando si pensa al boss finale di Midgar, probabilmente il primo pensiero va a Motorball, ma in questo titoli appariranno nuovi boss ed aggiungeranno ancora più emozione alla storia.

Alla prossima.

 


Kazushige Nojima – Storia e sceneggiatura (orig: Storia e Pianificatore Eventi)

Dev’essere stato durante le prime fasi dello sviluppo di FFVII Remake il momento in cui ho visto per la prima volta la versione Remake di Cloud. Non era il Cloud post-Advent Children, con quella sua dolcezza interiore. Piuttosto, era un giovane con aspetto focoso, che guardava dritto verso di me attraverso lo schermo con aggressività negli occhi. In quel momento ho capito: “Oh, ci siamo.”

Era questo il Cloud che dovevo raffigurare. Questo è il genere di sguardo che Cloud deve avere avuto sul viso quando arrivò a Midgar e venne assunto dagli Avalanche. Così ho ripercorso tutte le esperienze che Cloud ha avuto nella sua vita fino a quel momento, pensando all’effetto che ciascuna di loro potesse avere avuto su di lui. Il suo atteggiamento verso Tifa, la sua amica di infanzia. Come reagirebbe nei confronti di Barret? Quanto e quale distacco manterrebbe interagendo con dei passanti sulla strada? Ho ricreato Midgar nella mia mente e ho immaginato Cloud muoversi al suo interno. Ho scritte nuove linee di dialogo per lui. E’ così che Cloud, nella versione Remake, ha preso vita.

È stato un compito entusiasmante inserire in Final Fantasy VII una ventata di novità, ma allo stesso tempo avevo anche un po’ di timore. Il gioco originale utilizzava uno stile artistico cartoonesco,  stilizzato, e la storia era completata dai giocatori che utilizzavano la loro immaginazione per inserire elementi che non potevano essere riprodotti nel gioco. E così, anche se più persone guardavano la stessa scena, le informazioni tratte e il modo in cui venivano interpretate cambiava moltissimo a seconda dello spettatore. Forse oggi questo potrebbe essere considerato una particolare forma narrativa. 

In FFVII Remake, ci sarà naturalmente meno spazio per l’immaginazione del giocatore. E questo probabilmente cambierà notevolmente il feeling della storia. Le persone che conoscono il titolo originale potrebbero non sapere come prenderlo. Questo è il timore che ho. Ma ho anche una certezza. Sarà possibile percepire una connessione molto più profonda con Cloud, viaggiando accanto a lui. Sarebbe magnifico se il giocatore riuscisse davvero a percepire il suo ardore.

 

 

Brian Farey

Brian Farey

Sono Stefano, e la mia carriera videoludica inizia dal NES proseguendo con la Playstation. La conoscenza (e l'amore) con Final Fantasy scatta col settimo capitolo: da lì in poi inizio a ricercare e a studiare ogni singolo aspetto, passato e presente, della serie sulla fantasia finale. Ed è ciò che mi ha portato a scrivere per il più grande fansite italiano sulla saga. Apprezzo anche vari altri titoli videoludici (Yakuza e Metal Gear su tutti), vari anime, manga e musica in generale.

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