Dopo le svariate ore di fila necessarie per provare la demo di Final Fantasy XV a Gamescom 2016 e dopo tutto il clamore seguito al rinvio del gioco, mi sento di dire onestamente quello che penso, quello che ho visto durante la fiera a Colonia e quello che spero del titolo che tutti noi stiamo aspettando con impazienza.
Premessa
La prenderò alla larga e partirò da FFXV: Uncovered, quando venne svelato, assieme alla data di uscita del gioco, che sarebbero stati prodotti un anime, Brotherhood, ed un film, Kingsglaive, strettamente correlati alla storia di Final Fantasy XV. Il fatto mi sembrò eccezionale: avremmo avuto un graduale avvicinamento al gioco grazie agli episodi di Brotherhood rilasciati un po’ per volta via via che la data di uscita si sarebbe avvicinata, e grazie anche al film, visibile in digitale giĂ il 30 agosto, che avrebbe potuto costituire anche, ma non solo, un ultimo ed enorme trailer di due ore per il gioco stesso.
Oltre al nostro gradimento per questi piĂą o meno piccoli antipasti di Final Fantasy XV, c’era anche un altro beneficio oggettivo da considerare: il XV sarebbe stato il primo capitolo principale ad avere una lore e dei personaggi ben definiti e caratterizzati giĂ prima dell’uscita del gioco.
A fare da ciliegina sulla torta a tutto ciò erano le annunciate tre edizioni del gioco, in particolare la bellissima (e costosissima!) “Ultimate Collector’s Edition“.
Tutto ciò ha generato in me (e credo non solo in me) fiumi di hype.

E’ proprio questa premessa una delle due cause per le quali ho storto maggiormente il naso quando, il 15 agosto, Hajime Tabata ci ha comunicato con un apposito messaggio il rinvio del gioco.
Che ne è allora di tutto questo “processo di iniziazione” per FFXV se questo esce due mesi dopo? Che figura barbina può fare una casa produttrice che prima organizza un evento apposito per annunciare la data di uscita, dopo tante richieste da parte dei fan e, poi la cambia?
A ciò si aggiungevano paradossi vari riguardanti ad esempio il fatto che, non essendo stato Kingsglaive rimandato, chi avrebbe acquistato il film in Blu Ray l’avrebbe avuto molto prima di chi si era preordinato l’UCE.
Insomma mi sentivo come se, d’un colpo, Square-Enix avesse trasformato quella che fino a quel momento poteva essere la miglior campagna di lancio di un Final Fantasy numerato, in una delle peggiori.
Ma storsi ancor piĂą il naso per un’altra causa, ascoltando il messaggio di Tabata. Era veramente possibile che il motivo del rinvio fosse dovuto alla impossibilitĂ di una fetta d’utenza assai piccola di scaricare la patch del day-one? Era davvero possibile che la maggior parte dei fan sarebbe stata costretta ad aspettare due mesi in nome dell’1% che non aveva disponibilitĂ di internet? Il motivo proposto da Tabata, francamente, mi lasciò assai perplesso.
Tutto ciò, non lo nego, mi fece andare a Colonia sconfortato riguardo a Final Fantasy XV.
La master demo di Gamescom 2016
Arrivato alla Gamescom capisco che forse dietro c’è qualcosa di piĂą rispetto alla patch del day-one. La grafica del gioco vista dal maxi-schermo risulta tutt’altro che perfetta, ma per capire se questo è dovuto solo alla grandezza dello schermo oppure, molto piĂą probabilmente, al gioco stesso, decido di aspettare la mia prova. A causa delle numerose ore di coda (in media 7) per provare Final Fantasy XV, riesco solamente nell’ultimo giorno.
La demo della Gamescom è nient’altro che la possibilitĂ di fare “Nuovo Gioco” e iniziare effettivamente una partita come se fossi a casa tua ed avessi comprato Final Fantasy XV il 30 settem…ehm… il 29 novembre, con l’unica differenza che a casa tua hai una quantitĂ infinita di tempo, mentre a Colonia hai solo mezz’ora. In questa mezz’ora sono libero di navigare tra i menĂą e gestire l’avventura nel modo che piĂą preferisco.
Mentre gioco noto che quanto si vede dal maxischermo permane anche su un monitor di dimensioni piĂą piccole: il comparto grafico è da rivedere. Quello che è in primo piano, accanto a Noctis, va bene, ma appena ci si allontana dal protagonista ecco che la risoluzione cala. Inoltre il gioco gira fluidamente finchĂ© c’è calma, ma quando su schermo ci sono una serie di nemici si assiste a qualche calo di FPS. Rispetto al titolo di punta che dovrebbe essere, la grafica per Final Fantasy XV è davvero molto migliorabile.
Il fatto è che la grafica è l’unica cosa che non mi è piaciuta della mia prova. Tutto il resto sembra funzionare.
La storia prende sin dall’inizio
ed il gruppo dei quattro protagonisti funziona (ricordiamoci che Tabata disse che Final Fantasy XV avrebbe avuto tre temi principali di cui uno era proprio l’amicizia) ed i loro caratteri e modi di interagire sono davvero convincenti. Sono scoppiato a ridere per le battute di Prompto mentre si uccidono i nemici, mi sono sentito trascinare indietro anche io mentre Ignis ci propone il suo piano ingegnoso per uccidere un nemico comune, ho percepito la forza caratteriale ed il carisma di Gladiolus come se fosse accanto a me e mi stesse tenendo la spalla.E’ indubbio che gli FPS devono essere stabili (e nella demo non sempre lo erano) per avere una giocabilitĂ accettabile, ma a parte ciò, Final Fantasy XV sembra lasciarsi giocare piacevolmente. Il sistema di combattimento, giĂ all’inizio del gioco, offre molta varietĂ
ma al tempo stesso offre anche immediatezza grazie alle spiegazioni che ci vengono date con puntualitĂ sin dall’inizio del gioco. Mi sono divertito a far fuori i nemici, anche quelli piĂą stupidi.
Il sistema di apprendimento delle abilità è un sistema a cerchi concentrici ed il giocatore è libero di scegliere dove spendere i suoi Punti AbilitĂ (PA) ottenibili durante il gioco in vari modi. Essi però sono condivisi tra i personaggi. In questo modo è garantita una vasta possibilitĂ di personalizzazione (ci sarĂ chi punterĂ piĂą sullo sviluppo di Noctis, chi preferirĂ altri membri del party, chi vorrĂ garantire a tutti uno sviluppo omogeneo, chi vorrĂ puntare solo su alcuni…) e sono uscito dalla demo non vedendo l’ora di poter spulciare il menĂą delle abilitĂ per poter capire che cosa è meglio fare.
Ognuno dei membri del party ha una abilitĂ speciale (Ignis la cucina, Noctis la pesca, Gladiolus l’esplorazione e Prompto la fotografia) che potrĂ essere piĂą o meno sviluppata a seconda delle scelte fatte durante il gioco, ed io non vedo l’ora di scoprire cosa cambia privilegiando l’una piuttosto che l’altra.
Ciascuno dei membri del party ha un parametro affinitĂ con Noctis che aumenta o diminuisce in base all’interazione che il giocatore decide di avere con ciascuno di loro, ma che cosa succederĂ facendo via via alzare l’affinitĂ con uno o con l’altro personaggio? Avremo piĂą mosse combo? Avremo un incremento dell’abilitĂ combattiva del personaggio? Domande che per ora risultano senza risposta, ed io invece non vedo l’ora di dargliene una.
Insomma, nonostante tutto, nonostante il rinvio, nonostante la campagna di lancio che poteva essere epica e non è stata resa tale dal precedente, nonostante la grafica migliorabile e da migliorare (ma due mesi a Tabata e compagnia forse potranno servire anche a questo), io credo in Final Fantasy XV.
Ci credo perchĂ© il modo in cui Regis e Noctis si salutano nei primi filmati del gioco mi ha toccato e so che un’altra miriade di cose lo faranno molto di piĂą
(chi ha detto che sono brutte le cose che iniziano in medias res? Anche Final Fantasy X lo fa).Ci credo perchĂ© tra Noctis, Prompto, Ignis e Gladiolus c’è un affinitĂ che è come quella fra migliori amici nella vita reale.
Ci credo perchĂ© il sistema di combattimento mi è piaciuto e non vedo l’ora di far fuori tonnellate di nemici con l’arsenale di armi del principe.
Non vedo l’ora di esplorare tutta la mappa del gioco, e se in mezz’ora di demo giĂ ho trovato un sacco di mostri e case e ristoranti, chissĂ cosa potrò trovare in intere sessioni.
Forse Final Fantasy XV potrebbe non essere il gioco piĂą incredibile mai visto dal punto di vista tecnico, ma ha tutte le carte in regola per essere un’indimenticabile Fantasia Finale.




