L’articolo che segue contiene spoiler su tutta la saga di Final Fantasy VII.


In principio il Pianeta era abitato dai Cetra, antecedenti della razza umana in grado di entrare in comunione con il flusso vitale del pianeta. I Cetra, altrimenti noti come Antichi, si sviluppano e prosperano avendo sempre cura di conservare l’ecosistema del Pianeta e la sua energia vitale. E’ grazie a questa energia che la vita, in tutte le sue forme, può continuare ad esistere: la forza vitale che anima uomini, piante e animali non si crea e non si distrugge. Ogni essere vivente reca in sé una certa quantità di energia che si libera al momento della morte, ritornando al Pianeta. Qui viaggia all’interno di correnti chiamate “lifestream“, che il Pianeta riutilizza per creare nuova vita, indirizzandole dove vi è necessità.



Siamo ad oltre 2000 anni prima l’inizio degli eventi di Final Fantasy VII quando una meteora impatta sul Pianeta con estrema violenza, tanto da generare l’immenso cratere nord. Il Pianeta indirizza il proprio flusso vitale verso il cratere, nel tentativo di curare la ferita causata dalla meteora. I Cetra avvertono questo profondo sconvolgimento e si recano sul luogo dell’impatto.

Insieme alla meteora giunge anche “la calamità dal cielo“, Jenova, una creatura aliena che si presenta agli Antichi come messaggera di pace e saggezza. I suoi scopi, in realtà, sono ben meno nobili. Jenova può essere considerata una sorta di parassita cosmico, in viaggio di pianeta in pianeta per contaminarne e prosciugarne l’energia vitale, così da trasformarlo in un mero guscio vuoto da utilizzare per i propri successivi spostamenti. Con l’inganno, Jenova riesce ad entrare in contatto con gli Antichi e a contaminarli con le proprie cellule, trasformandoli in mostri.  Grazie alla particolare composizione del suo DNA, la creatura riesce ad assumere le sembianze dei Cetra contagiati, infiltrandosi nella comunità degli Antichi e sterminandoli. Spiazzati, i Cetra subiscono immense perdite prima di riuscire ad organizzare un esercito e contenere Jenova all’interno del cratere nord. Sarà la fine della razza degli Antichi, destinata all’estinzione pressoché totale. Pochissimi saranno i sopravvissuti, che si rifugiano all’interno della nascente razza degli uomini.

Sconfitta – ma non distrutta – la minaccia aliena, la vita sul Pianeta riprende normalmente. Passano i secoli, e Cetra e Jenova sopravvivono soltanto nelle leggende degli uomini. Di generazione in generazione, i racconti si fanno sempre più imprecisi, tanto che la stessa Jenova viene considerata un Antico. Ridotti a semplici miti, i Cetra e Jenova non destano più l’attenzione e la curiosità di nessuno… tranne che della ShinRa Corporation.



La corporazione è riuscita ad estrarre il flusso vitale del pianeta e ad utilizzarlo come fonte di energia, il “Mako“, ma si rende ben presto conto che le sue conoscenze tecnologiche non sono sufficienti ad alimentare l’intera società, in costante crescita e sempre più bisognosa di energia. La ShinRa decide così di approfondire le leggende sui Cetra, che riuscivano a percepire l’energia del pianeta, e soprattutto sulla “Terra promessa“, un luogo ricolmo di infinite scorte di Mako.

La terra promessa avrebbe fatto la fortuna della ShinRa, che si lancia così in un colossale progetto di ricerca guidato da Gast Faremis. Lo scienziato riesce infine a scoprire l’esistenza della creatura aliena, ma la considera erroneamente uno degli Antichi e decide di utilizzare le sue cellule, combinandole con quelle di alcuni esseri umani, per riportare in vita la perduta razza dei Cetra. I nuovi Cetra avrebbero percepito l’energia del pianeta proprio come i loro avi e, seguendone il flusso, avrebbero condotto la ShinRa alla terra promessa.
Inizia così il Progetto Jenova, i cui risultati sono però molto diversi dalle aspettative. Dopo una serie di mostruosi fallimenti, Gast scopre che le cellule di Jenova riescono a donare agli umani degli straordinari poteri combattivi. Nascono i primi SOLDIER d’élite – tra cui Sephiroth, Genesis e Angeal – e Jenova viene conservata all’interno di Nibelheim per continuare le ricerche.



Gli studi proseguono sotto la direzione di Hojo, assistente di Gast nonché padre di Sephiroth, avuto dalla collega Lucrecia. L’identità dei propri genitori biologici viene però nascosta al giovane guerriero, al quale viene invece comunicato di essere figlio di una donna di nome Jenova.
Qualche anno dopo, in missione presso il Reattore Mako di Nibelheim, Sephiroth scopre l’esistenza del Progetto Jenova e delle creature mostruose da esso generate. Terrorizzato dalla possibilità di condividere le origini di quelle creature, si rinchiude nella villa immergendosi negli appunti del professor Gast fino a giungere alla pazzia. Guidato dalle errate intuizioni di Gast (secondo cui Jenova era un Antico), Sephiroth si convince di essere un discendente della razza Cetra, portata all’estinzione dagli esseri umani. Travolto dalla rabbia, dà fuoco al villaggio e ritorna al Reattore per ricongiungersi con sua “madre”.

E’ qui che, sconfitto il SOLDIER Zack, Sephiroth viene inaspettatamente fermato dal giovane Cloud, un semplice ed anonimo soldato, sino a quel momento rimasto nascosto alla propria amica d’infanzia, Tifa, per la vergogna di non essere ancora divenuto SOLDIER.



Raccolta la spada di Zack, Cloud trafigge Sephiroth e lo scaraventa nel Reattore Mako, così immergendolo nel flusso vitale del Pianeta. Da qui, Sephiroth usa la testa di Jenova per contaminare il lifestream e mantenersi in vita. Immerso nell’energia più pura del Pianeta, Sephiroth assorbe le conoscenze sinora transitate nel flusso vitale, scoprendo finalmente la verità sui Cetra e su Jenova. I suoi scopi cambiano: avrebbe portato a compimento il piano iniziato dalla “madre” millenni prima. Decide così di invocare Meteor, una antica magia proibita dei Cetra, per ferire mortalmente il Pianeta. Il Pianeta avrebbe indirizzato tutto il proprio flusso vitale sul luogo dell’impatto per curarsi, e Sephiroth ne avrebbe approfittato per assorbirlo e prosciugarlo integralmente. Intenzionato a mettere in pratica il suo folle piano, resta dormiente per qualche tempo all’interno del cratere nord, per curare le proprie ferite ed accumulare le forze necessarie.

Frattanto, la ShinRa interviene su Nibelheim e raccoglie tutti i sopravvissuti all’incendio per consegnarli a Hojo. Tifa riesce a fuggire solo grazie all’intervento del suo maestro di combattimento, Zangan. I sopravvissuti, tra cui Cloud e Zack, vengono utilizzati come cavie per una seconda tornata di esperimenti: Hojo ha scoperto che le cellule di Jenova tendono tutte a ricongiungersi al suo corpo. Decide così di iniettare le cellule aliene nei sopravvissuti, credendo che questi lo avrebbero riportato al corpo centrale di Jenova. Comincia così il progetto della Reunion. Frattanto la ShinRa continua le ricerche sui Cetra, e scopre che l’ultima esponente della razza è ancora in vita: Ifalna, la madre di Aerith.

Zack riesce infine a scappare dai tremendi esperimenti, portando con sé il giovane Cloud e donandogli la libertà, grazie ad un epico e straziante scontro che culminerà con il suo sacrificio.



Sottoposto ad una così massiccia iniezione di cellule aliene, però, i ricordi e la personalità di Cloud ne risulteranno immensamente compromessi. Da un lato, il giovane fa suoi la storia e il carattere dell’amico Zack, dall’altro lato continua a essere inconsciamente governato dalle cellule di Jenova, che Sephiroth è in grado di controllare dal cratere nord.
Raccolte le forze necessarie ad avviare il suo piano di conquista, Sephiroth trasforma il corpo di Jenova in un suo clone, uccide il presidente della ShinRa e fugge via inseguito da Cloud e dai suoi amici. Senza averne coscienza, durante tutto il viaggio Cloud è sotto il controllo di Sephiroth, che lo usa come tramite per recuperare la materia nera, necessaria ad invocare Meteor. Il controllo mentale di Sephiroth sembra invincibile, e Cloud non riesce a sottrarvisi: consegna la materia nera, ed il malvagio ex-SOLDER inizia l’invocazione di Meteor.
E’ soltanto grazie all’intervento di Tifa che Cloud riesce infine a recuperare coscienza di sé, riacquistando i propri ricordi e riconquistando la propria personalità. Forte dell’aiuto dei propri compagni, riesce infine ad annientare la forma finale di Jenova e un Sephiroth ormai prossimo a divenire immortale.



Meteor, tuttavia, non può essere arrestata. Il Pianeta interviene per scongiurare il pericolo, convogliando tutto il proprio flusso vitale. Il lifestream, però, era ormai da anni contaminato dalle cellule di Jenova, che riemergono infettando tutti coloro che vi entrano in contatto. Si diffonde così il Geostigma. Dal lifestream emergono anche delle frazioni dello spirito di Sephiroth, che sino a quel momento lo aveva permeato di sé: Kadaj, Yazoo e Loz. I tre intendono realizzare una seconda Reunion, raggruppando tutti i malati di Geostigma – portatori di cellule di Jenova – e continuando il piano originario del proprio creatore. Completata la Reunion, Sephiroth rinasce nel corpo del suo avatar.
Il suo piano inizia a prendere forma, ma Cloud riesce ancora una volta ad impedirne il compimento, supportato dall’anima di Aerith che interviene per dissolvere le restanti cellule di Jenova e purificare definitivamente il lifestream. E’ la fine – definitiva? – della minaccia aliena.



 

Rinoa Heartilly

Rinoa Heartilly

Il mio nome è Anna e ho creato il Rinoa's Diary nell'ormai lontano 2001, stregata (ha-ha) dall'ottavo capitolo Final Fantasy. Da quel momento, l'amore per la saga non mi avrebbe più abbandonata.

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