Quando si tratta di definire “cos’è Final Fantasy“, quali sono i suoi elementi caratteristici, le opinioni dei giocatori si dividono parecchio: c’è chi cita l’ATB come essenza della saga, chi le sue OST meravigliose, chi una worldmap piena di segreti, chi una storia emozionante e coinvolgente. Le risposte dei “big” della saga, invece, sono sempre identiche.

Già Hironobu Sakaguchi (creatore del primo Final Fantasy e colonna portante dei primi 5 capitoli), interrogato su cosa fosse per lui l’essenza della serie aveva dichiarato senza mezza termini: Final Fantasy è spingere al massimo l’hardware della console di gioco, usare il massimo della tecnologia disponibile al momento per realizzare una grafica meravigliosa. E innovare, innovare sempre.



Lo stesso Sakaguchi, dopo un prolungato allontanamento nei capitoli successivi al quinto (lo ritroviamo infatti con un ruolo ridotto in FFVI e FFVII, e solo marginalmente in FFVIII e in FFX), poi seguito dall’abbandono definitivo della compagnia, ha offerto il suo endorsment al lavoro di Tabata con Final Fantasy XV, perché lo ha riconosciuto come un titolo di grandissimo impatto sul giocatore, e dunque in grado di portare avanti lo spirito della saga.

(Sorvoliamo su quando Sakaguchi, dopo aver bevuto qualche bicchierino di troppo, rispose che lo spirito di Final Fantasy è “la finestrella blu dei dialoghi”).



Proprio a Tabata, director di FFXV, è stata posta di recente la fatidica domanda: “Qual è l’essenza di Final Fantasy?”. Ecco la sua risposta!

La saga Final Fantasy considerata nel suo insieme ha sempre voluto sperimentare qualcosa di nuovo.
Il primo Final Fantasy nacque per creare un titolo Square del calibro di Dragon Quest. DQ era il gioco più popolare all’epoca, perciò gli sviluppatori volevano superare quel traguardo, se possibile. Con FFVII è stata creata una nuova generazione, gli RPG in 3D. Poi, con FFXI, la saga ha tentato la strada del gaming online.
Probabilmente oggi non so ancora con certezza come cambierà Final Fantasy in futuro, ma se c’è una cosa che non cambierà mai è il suo spirito, cioè la voglia di spingersi sempre oltre e superare ogni confine.Hajime Tabata

 

Rinoa Heartilly

Rinoa Heartilly

Il mio nome è Anna e ho creato il Rinoa's Diary nell'ormai lontano 2001, stregata (ha-ha) dall'ottavo capitolo Final Fantasy. Da quel momento, l'amore per la saga non mi avrebbe più abbandonata.

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