Oltre alla data di release (10 Novembre 2015) e ad un nuovo trailer, l’E3 di quest’anno ci ha regalato anche le prime sequenze di gameplay in real-time per Rise of The Tomb Raider, sequel del fortunato reboot della saga. Nel corso della demo mostrata agli spettatori presenti, Lara ha dovuto destreggiarsi tra le gelide nevi siberiane, tra valanghe, belve feroci e pericoli di ogni sorta. Davvero impressionante lo scontro con il possente e coriaceo orso, il tutto accompagnato da ambientazioni suggestive ed effetti grafici davvero convincenti.

 

Rise of the Tomb Raider

 

Pare inoltre che nel corso del gioco dovremo vedercela con una organizzazione militare antagonista, Trinity, pronta a metterci i bastoni fra le ruote. La scoperta del nostro accampamento di fortuna da parte di uno dei soldati nemici ci dà l’occasione di vedere Lara all’opera e sfruttare le sue potenziate abilità stealth e di interazione con l’ambiente. Oltre ad arrampicarci sugli alberi per spiare gli avversari e piombargli addosso dall’alto per stordirli, potremo anche distrarli lanciando degli oggetti o semplicemente scagliando delle frecce “a vuoto” nelle loro vicinanze. Da questo punto di vista l’IA degli avversari appare ulteriormente migliorata: i nemici sentiranno il rumore o lo spostamento d’aria, si metteranno in stato di allerta e con un po’ di fortuna si sposteranno per andare a controllare.

 

Rise of the Tomb Raider

 

Ritorna la meccanica del camping già presente in “A Survivor is Born”, anch’essa migliorata. Raccogliendo specifici materiali dall’ambiente circostante, riusciremo adesso a creare delle munizioni speciali, che potrebbero davvero fare la differenza in battaglia. Ad esempio, raccogliendo dei funghi velenosi durante le nostre esplorazioni potremo creare delle frecce avvelenanti, utilissime contro piccoli gruppi di nemici o avversari protetti da armatura.

 

Rise of the Tomb Raider

 

Per finire, una nota che farà sicuramente piacere ai fans della storica saga Tomb Raider: gli sviluppatori promettono che in questo secondo capitolo saranno presenti in quantità le tombe e gli enigmi che hanno reso celebre l’archeologa Lara Croft.

 

Rise of the Tomb Raider

 

Le premesse ci sono tutte, già a partire dal titolo: “Rise of the Tomb Raider” ci spiega le ragioni che hanno portato alla nascita della “predatrice di tombe” che tutti conosciamo. Dopo il terribile viaggio nell’isola di Yamatai, dopo aver fatto i conti con la leggenda della dea Himiko e aver toccato con mano segreti e forze sovrannaturali, il ritorno alla vita di tutti i giorni sembra impossibile. Per il resto del mondo sono solo storie, allucinazioni dettate dai traumi subiti. E’ qui che Lara capisce che il mondo è pieno di segreti ancora da svelare, e che questa è diventata la sua ragione di vita.

 

Il desiderio di scoprire qualcosa di più, la ricerca di qualcosa di più grande.
Il mondo è pieno di domande irrisolte. Oltre ogni limite o ogni ragione, è lì che risiedono le risposte. Per alcuni, andare alla scoperta dei segreti del mondo è l’unico modo di vivere.

 

Rinoa Heartilly

Rinoa Heartilly

Il mio nome è Anna e ho creato il Rinoa's Diary nell'ormai lontano 2001, stregata (ha-ha) dall'ottavo capitolo Final Fantasy. Da quel momento, l'amore per la saga non mi avrebbe più abbandonata.

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