Dopo il maxi articolo di qualche giorno fa, torniamo a parlare di Kingdom Hearts III e del suo volume Ultimania, da poco pubblicato in Giappone. Dalle sue 736 pagine continuano ad essere tradotti senza sosta segreti, curiosità e le immancabili dichiarazioni criptiche del director di gioco, Tetsuya Nomura.

Vi rinnoviamo nuovamente l’avviso che trattasi di informazioni estremamente spoiler per chi non ha completato Kingdom Hearts III, con tanto di epilogo e finale segreto. Spesso si fa inoltre riferimento ad eventi o informazioni tratti da altri capitoli della saga Kingdom Hearts.

Curiosità su Kingdom Hearts III

  • Kingdom Hearts III è stato ideato, sin dall’inizio, per console PlayStation 4 e Xbox One, anche prima del passaggio all’attuale motore grafico Unreal Engine 4. Nomura smentisce quindi le voci di corridoio secondo cui ci sarebbe stata una fase iniziale di sviluppo per la generazione precedente di console.
  • A Scala ad Caelum, sott’acqua, è possibile vedere parte di quella che sembrerebbe la torre di Auropoli (Daybreak Town, da Kingdom Hearts Back Cover). In effetti, conferma Nomura, Scala ad Cealum, originariamente, era proprio Auropoli. Durante lo sviluppo sono state prese in considerazione due possibilità per mostrare la torre: eretta, in mezzo al mare, oppure capovolta. Dopo qualche riflessione, Nomura ha optato per questa seconda scelta.
  • Il nuovo Keyblade di Topolino si chiama “Kingdom Chain W” (Catena Regale W, o Doppia), ed è il risultato della fusione delle sue due precedenti armi.
  • L’arma impugnata da Axel è chiamata “Flame Liberator” (Liberatore delle Fiamme)
  • L’arma di Riku si chiama “Braveheart” (Cuore Coraggioso). Si tratta di un Keyblade molto pesante e dall’aspetto grezzo, poco rifinito.
  • L’arma di Luxu si chiama “Scapegoat” (Capro Espiatorio)
  • Non è chiaro chi sia la “nameless star” (stella senza nome) presente nel mondo finale di gioco. La stella, con cui Sora dialoga, dice di essere in attesa di “qualcuno”, e ne rivela il nome al ragazzo. Sora appare sorpreso nell’udire quel nome, e la Ultimania ci svela che il motivo è che Sora conosce già quel nome.
  • La giacca indossata da Sora nel mondo de I Caraibi è ispirata ad un outfit reale di Nomura.
  • Nomura ha modificato e approfondito il ruolo del personaggio di Xigbar nella saga dopo essere rimasto colpito dall’interpretazione del suo doppiatore ufficiale nipponico.
  • La Fusione Furore è diversa dalla vecchia Antifusione. Mentre in quest’ultima Sora si lascia andare all’oscurità, con la Fusione Furore Sora cede il passo alla rabbia.
  • Nomura ha dichiarato che in Kingdom Hearts III non c’era spazio a sufficienza per tornare ad ospitare i personaggi Final Fantasy, visto il grande numero di personaggi originali già presenti nella storia principale di gioco. All’inizio, tuttavia, quando questa scelta era ancora in discussione, il team ha realizzato un modello poligonale per Leon, rimasto poi inutilizzato.

Il filmato segreto

  • La città che fa da sfondo al filmato segreto finale di Kingdom Hearts III non è la Shibuya (uno dei quartieri speciali di Tokyo) del mondo reale, e neanche la Shibuya in cui è ambientato The World Ends With You, ma un setting (e possibilmente una linea mondiale) autonomo.
  • Il personaggio mostrato in cima ad un grattacielo nel filmato segreto è proprio Yozora, il protagonista del videogioco Verum Rex.
  • A proposito di Verum Rex, Nomura ha dichiarato che potrebbe sembrare ai giocatori lo stesso titolo su cui stava lavorando in passato (Final Fantasy Versus XIII), ma assicura che non lo è.

Uno sguardo al futuro

  • Prima dell’uscita di Kingdom Hearts IV, ci sarà almeno un altro titolo intermedio.
  • Disney ha aggiunto i film Marvel e Lucas alla sua line-up, e questo aumenta la platea dei possibili mondi di un futuro Kingdom Hearts. Tuttavia, Nomura ha spiegato che per acquisire i relativi diritti non è sufficiente l’accordo generale già raggiunto con Disney, ma occorre prendere contatti con le singole compagnie, che potrebbero essere già sotto contratto con altri sviluppatori. Questa è ad esempio la ragione per cui in Kingdom Hearts I è presente una sola scena con Topolino: un’altra compagnia stava sviluppando un gioco con il Topo, per cui al team è stato inibito l’uso di questo personaggio. Soltanto dopo lunghe trattative il team di Kingdom Hearts è arrivato ad una soluzione di compromesso, mostrando la silhouette di Topolino in una sola scena, dalla distanza.
  • Kingdom Hearts III ha concluso la saga del Dark Seeker, ma non certo la storia globale di Kingdom Hearts III. L’epilogo mostra infatti il ritorno di personaggi da Kingdom Hearts Union X, che hanno ancora un ruolo importante da giocare: si tratta dei “Foretellers“, ossia i possessori del Keyblade del passato, che hanno viaggiato attraverso il tempo per ritrovarsi nuovamente insieme.
  • Nell’epilogo scopriamo che Xigbar è in realtà uno degli antichi Veggenti, Luxu, che ha cambiato ripetutamente forma negli anni. Xigbar afferma di aver concluso il suo ruolo: si riferisce al compito, affidatogli dal Maestro dei Maestri, di tramandare il Keyblade ricevuto. Ha ricevuto però anche un’altra missione, che deve ancora essere svelata…
  • Sarà determinante per lo svolgersi degli eventi futuri anche il contenuto della misteriosa Scatola nera.
  • Kingdom Hearts III si conclude mostrando i giovani Eraqus e Xehanort sfidarsi ad un nuovo gioco sull’ormai celebre scacchiera. Questa volta, scenderanno in campo 7 pedine nere ed 1 sola pedina bianca. Alla prima fazione appartengono i 6 apprendisti del Maestro dei Maestri. L’identità dell’ultimo pezzo oscuro e dell’unico pezzo di luce possono essere intuite, ma Nomura non ha voluto rivelarle.

Anche per oggi ci fermiamo qui con le curiosità e i segreti della Ultimania di KHIII. Nel prossimo articolo cederemo la parola al director Tetsuya Nomura, che ha rilasciato una lunga e corposa intervista sul gioco.
Se vi siete persi le rivelazioni di Ultimania di cui abbiamo parlato negli scorsi giorni, vi rimandiamo a questo articolo!

 

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Rinoa Heartilly

Rinoa Heartilly

Il mio nome è Anna e ho creato il Rinoa's Diary nell'ormai lontano 2001, stregata (ha-ha) dall'ottavo capitolo Final Fantasy. Da quel momento, l'amore per la saga non mi avrebbe più abbandonata.

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