SPOILER ALERT

Attenzione: l’articolo contiene grossi spoiler sulla storia dell’originale FFVII e su quella di FFVII Remake!

 

Sephiroth. Antagonista che ha fatto la storia dei villain della saga Final Fantasy, e non solo. Se si ripensa a cosa lo ha reso così carismatico e affascinante, pur nella sua tremenda pericolosità, il pensiero spesso va alla capacità di Sephiroth di rendersi sempre presente pur quando non lo era realmente, di permeare con la propria essenza, con la propria “idea”, l’intero viaggio dei protagonisti.

In Final Fantasy VII Remake i momenti a lui dedicati crescono esponenzialmente rispetto all’originale settimo capitolo, nella quantità e nella qualità: non ci limitiamo più ad assistere, atterriti, alle macabre conseguenze delle sue azioni (ricordate gli uffici messi a ferro e fuoco, il Midgar Zolom trafitto?), ma lo vediamo apparire e agire in più occasioni, lungo tutti i Capitoli di gioco. Che si tratti di visioni di Cloud, di ricordi o di manifestazioni apparentemente palpabili, una cosa è certa: Sephiroth è una presenza che Cloud non riesce a scrollarsi di dosso neanche per un istante.

In realtà, come ci svela l’Ultimania del Remake, quel che vediamo durante tutta l’avventura non è, o non è soltanto, Sephiroth. Esistono “quattro diverse manifestazioni di Sephiroth“, quattro categorie entro cui è possibile racchiudere tutte le sue “apparizioni”:

  1. allucinazioni di Cloud – in questo caso Sephiroth è visibile solo a Cloud e invisibile a tutti gli altri, poiché queste visioni esistono solo nella mente del protagonista
  2. gli uomini incappucciati – a volte solo per Cloud, a volte per tutti, questi figuri (che sappiamo essere malati, infettati dalle cellule di Jenova) assumono le sembianze di Sephiroth
  3.  ricordi del passato – Cloud ricorda eventi realmente accaduti, di cui ha flashback frammentati e improvvisi. Il Sephiroth di questi ricordi è quello “reale” conosciuto in passato da Cloud
  4.  ??? – categoria sconosciuta, che il giocatore non può al momento comprendere non disponendo di mezzi e informazioni sufficienti

Ripercorriamo, secondo l’ordine cronologico degli eventi del Remake, tutte le apparizioni di Sephiroth e vediamo a quale categoria ricondurle.

 

Capitolo 2

  • (allucinazione di Cloud) – Sephiroth appare a Cloud tra le fiamme del Settore 8, con una regia che richiama la celebre scena di Nibelheim in Final Fantasy VII.

 

  • (allucinazione di Cloud) – Cloud immagina Sephiroth quando incontra Aerith, ma anche stavolta è tutto frutto della sua mente.

Capitolo 3

  • (uomo incappucciato) – Mentre riposa nella sua stanza al Mirastelle, Cloud sente dei rumori provenire dalla stanza accanto e va a controllare. Qui vede apparire improvvisamente Sephiroth, ma si tratta in realtà di Marcat, uomo malato e contrassegnato dal numero 49 tatuato sul braccio.

Capitolo 4

  • (allucinazione di Cloud) – Il sonno di Cloud questa volta viene disturbato da una voce sconosciuta, che lo invita a dormire e a non pensare a niente, mentre una delle misteriose entità oscure volanti gli plana a distanza ravvicinata sul volto. Anche stavolta la voce è frutto di una allucinazione, forse suscitata dalla presenza dell’entità…

 

Capitolo 8

  • (allucinazione di Cloud) – Dopo aver attraversato qualche capitolo insolitamente liberi dalla presenza di Sephiroth, il villain ritorna in una nuova allucinazione di Cloud, mentre è ancora privo di sensi dopo lo schianto sulla Chiesa del Settore 5.
  • (uomo incappucciato) – Dopo aver scoperto l’area segreta dei ragazzini del Settore 8, Cloud vede nuovamente apparire la sua nemesi. Anche questa volta si tratta però di un uomo incappucciato, con il numero 02 tatuato sulla spalla. Mente Aerith vede le materiali sembianze dell’uomo, per qualche istante Cloud scorge invece le fattezze di Sephiroth, prima di rimettere a fuoco la realtà.

Capitolo 13

  • (ricordo del passato) – Nei bassifondi del Settore 7 Cloud ha un flashback improvviso, un ricordo di quando Sephiroth gli dichiarò di avere scoperto la propria vera identità, quella di “legittimo erede di questo mondo”. I giocatori di FFVII ricorderanno senz’altro la sequenza di Nibelheim, nel passato di Cloud, quando Sephiroth si chiude per lungo tempo nella biblioteca sotterranea alla ricerca delle proprie origini (finendo però col farsi un’idea del tutto sbagliata).

 

  • (allucinazione di Cloud) – Sempre nel tredicesimo capitolo, Cloud ha l’ennesima allucinazione di Sephiroth, che lui solo riesce a vedere. I suoi compagni, guardando nella stessa direzione, osservano perplessi il vuoto…

 

Capitolo 16

  • (allucinazione di Cloud) – All’interno del quartier generale ShinRa, Cloud, Tifa e Barret assistono ad un filmato in realtà aumentata dedicato all’antico popolo dei Cetra. Improvvisamente il video cambia tono e argomento, mostrando scene di morte e devastazione. Cloud vede brevi frammenti di un evento non ancora accaduto: Aerith raccolta in preghiera (l’inquadratura non lascia alcun dubbio, è la scena di FFVII alla Città degli Antichi) e la sua Materia sul terreno. Su schermo appare Meteor (altro evento delle fasi finali dell’originale FFVII, e dunque “ancora” non accaduto) che si avvicina minacciosa al Pianeta, e capiamo così che la devastazione mostrata è quella che si verificherebbe se Meteor impattasse sul mondo. Tra la folla in fuga, Cloud vede apparire Sephiroth, che porta con sé un presagio ancora più oscuro: la morte di Barret e Tifa.

 

  • (uomo incappucciato) – Palmer (direttore del dipartimento aerospaziale della ShinRa) lascia cadere la tazzina che reggeva in mano dalla sorpresa, mista a terrore, per il vedersi passare davanti proprio Sephiroth. Si tratta in realtà di uno degli uomini incappucciati, che ne ha assunto le sembianze, e capiremo più avanti che si tratta del tatuato numero 49. 
  • (ricordo del passato) – Cloud ha un nuovo flashback degli eventi di Nibelheim, noti ai giocatori di Final Fantasy VII, questa volta soltanto in forma uditiva. Il protagonista sente (ricorda) la voce di Sephiroth, ma è come se ne fosse controllato, tant’è che in questa sessione non possiamo che avanzare, incapaci di mutare direzione…

Capitolo 17 

  • (uomo incappucciato) – Il tatuato già apparso a Palmer continua a mostrarsi a tutti con le fattezze di Sephiroth, e Cloud gli si lancia contro, spada in pugno. 

 

  • (uomo incappucciato) – Anche Hojo, attraverso le telecamere del sistema di sicurezza, vede la figura di Sephiroth allontanarsi con il corpo di Jenova tra le mani. Anche qui, però, si tratta dell’uomo infetto. 
  • (uomo incappucciato) – Il tatuato n. 49 continua a mostrarsi a tutti i presenti con le sembianze di Sephiroth, ed è qui che trafigge a morte il Presidente ShinRa. Un destino, il suo, diverso nelle modalità, ma drammaticamente identico nella sostanza, a quello già noto ai giocatori di Final Fantasy VII.

 

  • (uomo incappucciato) – Questa volta ad intervenire è l’uomo con il tatuaggio numero 02, che si lancia dal tetto dell’edificio portando con sé Jenova.

Capitolo 18

  • (allucinazione di Cloud) – Nella rocambolesca fuga in moto da Midgar, Cloud frena improvvisamente. C’è Sephiroth, immobile al centro della strada. Ma anche stavolta è frutto della sua mente. 
  •  ??? – Nelle sessioni finali di gioco, appare per la prima volta un Sephiroth inedito e ancora sconosciuto. Da questo momento in avanti, tutte le apparizioni di Sephiroth saranno esclusivamente le sue. Il Soldier leggendario si presenta innanzitutto oltre il Muro del Destino, ed in questa occasione Aerith sembra riconoscere che non si tratta dello stesso Sephiroth incontrato sinora (“Non è lui”).
  •  ??? – E’ ancora il Sephiroth ignoto ad affrontare Cloud e gli altri nella battaglia conclusiva e, in seguito, a cercare l’aiuto del protagonista ai Confini della Creazione. La scena è indubbiamente tra le più enigmatiche dell’intera avventura: Sephiroth offre a Cloud una “alleanza” nella battaglia contro il destino, un destino che evidentemente non soddisfa neanche lui. Nella scena che mostra a Cloud, il Pianeta è destinato a estinguersi, e lui con esso. Che si tratti di un’offerta autentica, o dell’ennesimo tentativo di manipolare il giovane Cloud, resta ancora tutto da scoprire.

FFVII Remake Ultimania fa inoltre notare che, nella versione giapponese, il Sephiroth ignoto si riferisce a sé stesso utilizzando il pronome “ore” (俺) e non “watashi” (私), cosa che, nell’originale FFVII, il Soldier leggendario faceva soltanto fino all’incontro con Jenova. Da quel momento in avanti, Sephiroth si riferirà a sé stesso soltanto con “watashi”. Che voglia essere un collegamento al Sephiroth (o ad “un” Sephiroth) proveniente da una line temporale precedente a quel momento? E’ ancora presto per dirlo.

Un altro mistero destinato, per il momento, a rimanere irrisolto è il riferimento che il Sephiroth ignoto fa a “7 secondi“, a suo dire il tempo a disposizione di Cloud per prendere una decisione e segnare il proprio destino.

Che sia un riferimento ad un ulteriore bivio del destino che fronteggeremo nella parte successiva, in cui avremo appena quella manciata di secondi per fare la nostra scelta? Magari in riferimento ad un evento epocale e determinante per le sorti del mondo (e non c’è bisogno di specificare quale) che abbiamo già vissuto in Final Fantasy VII? O che si tratti, invece, di una semplice citazione al numero sette, tanto caro agli sviluppatori?

“Mancano sette secondi alla fine. Ma sei ancora in tempo.
Il futuro è nelle tue mani, Cloud”

Rinoa Heartilly

Rinoa Heartilly

Il mio nome è Anna e ho creato il Rinoa's Diary nell'ormai lontano 2001, stregata (ha-ha) dall'ottavo capitolo Final Fantasy. Da quel momento, l'amore per la saga non mi avrebbe più abbandonata.

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